BIOTECHNOLOGY
La biotecnologia e' un'evoluzione dei metodi usati in agricoltura. Da piu' di 10,000 anni gli agricoltori hanno usato le loro conoscenze empiriche per ottenere prodotti migliori facendo incroci tra piante con caratteristiche diverse, in modo da ottenere piante con il fusto piu' robusto perche' non fossero atterrate dal vento, con maggiore resistenza ai parassiti e alle malattie in genere, con una maggiore produttivita', frutti piu' grossi, ecc. L'ingegneria genetica di oggi e' solamente un modo technologicamente estremamente piu' avanzato per ottenere lo stesso tipo di benefici, ma anche benefici impensabili con le tecniche di incrocio convenzionali. Invece di procedere per tentativi, come si fa con gli incroci, oggi, conoscendo quali sono i geni responsabili delle caratteristiche che interessano, si inseriscono direttamente nel genoma delle piante che interessano, ottenendo immediatamente le caratteristiche attese, quali resistenza alle malattie, ai parassiti, alla siccita', al freddo; con maggiore produttivita'; maggiore contenuto di nutrienti utili/essenziali, ecc. Inoltre, si puo' far si' che determinate piante producano anche vaccini efficaci nella terapia delle malattie umane. E' gia stato fatto, e con ottimi risultati.
Va considerato comunque, che le massime organizzazioni che si occupano degli aspetti igienico-sanitari, negli USA come in Europa, e in altri Paesi, tutte hanno studiato il problema della sicurezza alimentare di tali prodotti ingegnerizzati [Organismi Geneticamente Modificati, OGM]. Si verifica cioe' quanto e' gia' accaduto con i prodotti stabilizzati con le radiazioni ionizzanti: che sono stati studiati cosi' approfonditamente, da essere oggi enormemente meglio noti di tutti gli altri prodotti di consumo corrente. Quindi, pur sapendo che il rischio zero non esiste, ne' per gli alimenti tradizionali, ne' per qualsiasi altra cosa [un asteroide abbastanza piccolo puo' sfuggire all'osservazione e caderci sulla testa senza che si abbia il tempo per qualsiasi intervento], si puo' ragionevolmente ritenere che gli OGM siano piu' sicuri degli alimenti tradizionali. A parte il fatto, tra parentesi, che tutti, assolutamente tutti i prodotti alimentari che consumiamo attualmente sono il risultato di incroci - e quindi di modificazioni genetiche - a non finire, tra piantine e animali originari.L' Organizzazione Mondiale della Sanita' dice esplicitamente che "le considerazioni riguardanti la salubrita' degli alimenti prodotti con tecniche che cambiano la conformazione genetica di un organismo [come le tecniche del DNA ricombinante], sono fondamentalmente le stesse di quelle che possono insorgere con le altre tecniche di alterazione del genoma di un organismo, quali sono le tecniche convenzionali di incrocio e allevamento/coltivazione." ["Food safety considerations regarding organisms produced by techniques that change the heritable traits of an organism, such as rDNA technology, are basically of the same nature as those that might arise from other ways of altering the genome of an organism, such as conventional breeding. " WHO, 2000, 'Food Safety Considerations. GMO safety']
Fino ad oggi, e probabilmente anche per il prossimo futuro, ci sono pochi esempi - posto che ce ne siano - di alimenti o componenti alimentari modificati geneticamente, che possano essere considerati non sostanzialmente equivalenti ad alimenti o componenti alimentari pre-esistenti." ["..Up to the present time, and probably for the near future, there have been few, if any, examples of foods or food components produced using genetic modification which could be considered to be not substantially equivalent to existing foods or food components." WHO, 2000, 'Food Safety Considerations. GMO safety']
Anche un alimento o un componente alimentare che non sia perfettamente equivalente ad un alimento/componente preesistente, non significa che sia necessariamente poco sicuro, ne' tale tipo di prodotti richiede necessariamente indagini approfondite. ["If a food or food component is considered to be not substantially equivalent to an existing food/component, it does not necessarily mean it is unsafe and not all such products will necessarily require extensive testing. WHO, 2000, 'Food Safety Considerations. GMO safety']
La presenza negli alimenti di geni nuovi, introdotti artificialmente, non e' di per se da considerare un rischio particolare per la sicurezza alimentare, poiche' il DNA e' sempre composto dagli stessi elementi [WHO, 2000, 'Food Safety Considerations. GMO safety']E' un impegno della AMA [American Medical Association] di appoggiare e sostenere i programmi intesi a convincere il pubblico e i governanti che la manipolazione genetica non e' in se pericolosa e che i benefici economici e per la salute che derivano dalla tecnologia del DNA ricombinante, sopravanzano di gran lunga ogni rischio che puo' comportare per la comunita' ["It is the policy of the AMA to endorse or implement programs that will convince the public and government officials that genetic manipulation is not inherently hazardous and that the healthand economic benefits of recombinant DNA technology greatly exceed any risk posed to society;.."]
Secondo la FDA [Food & Drug Administration] la cosa importante che il consumatore deve sapere su questi nuovi alimenti e' che debbono essere altrettanto sicuri degli alimenti che sono gia' attualmente sugli scaffali dei negozi. Tutti gli alimenti, che derivino da incroci effettuati tradizionalmente o mediante l'ingegneria genetica, debbono soddisfare le disposizioni previste dal Federal Food , Drug & Cosmetic Act ["From the standpoint of the FDA, the important thing for consumers to know about these new foods is that they will be every bit as safe as the foods now in store shelves. All foods, whether traditionally bred or genetically engineered, must meet the provisions of the Federal Food , Drug & Cosmetic Act"]
Dice James Watson, Nobel per la scoperta della struttura del DNA: "... Sono preoccupato per una quantita' di cose, ma non per gli alimenti modificati. [I am worried about a lot of things, but not about modified food."]
Dr. Patrick Moore, ecologista e co-fondatore di Greenpeace, ha detto che "la campagna terroristica intrapresa contro le modificazioni genetiche e' basata in massima parte sulla fantasia e una completa mancanza di rispetto per la scienza e la logica.["the campaign of fear now being waged against genetic modification is based largely on fantasy and a complete lack of respect for science and logic."]
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DICHIARAZIONE sottoscritta da piu' di 3000 Scienziati a sostegno delle biotecnologie agrarie.
/home/agbiowor/agbioworld-www/declaration/petition/petition_it.phtmlNoi sottoscritti, membri della comunità scientifica, riteniamo che le tecniche del DNA ricombinante costituiscano uno strumento efficace e sicuro per la modificazione degli organismi e che possano incidere in maniera sostanziale sulla qualità della vita consentendo di migliorare le pratiche agricole, la tutela della salute dei consumatori e l'ambiente. L'uso responsabile delle modificazioni genetiche non è né nuovo né pericoloso. Molti caratteri, come la resistenza a parassiti o malattie, sono stati già introdotti nelle piante coltivate con i metodi tradizionali di riproduzione sessuale o le procedure di coltura cellulare. L'inserzione di geni in un organismo con le tecniche del DNA ricombinante non comporta di per sé rischi nuovi o più elevati rispetto alla modificazione di organismi con metodi più tradizionali e la sicurezza dei prodotti commercializzati è ulteriormente garantita dalle attuali regolamentazioni sui nuovi prodotti alimentari. I nuovi strumenti della genetica offrono maggior flessibilità e precisione nella modificazione delle varietà agricole. Nessun prodotto alimentare, ottenuto con le tecniche del DNA ricombinante o con metodi più tradizionali, è completamente privo di rischi. Tali rischi dipendono dalle caratteristiche biologiche dei cibi in questione e dai geni specifici che sono stati trasferiti, non dai processi impiegati per svilupparli. Il nostro obiettivo come scienziati è di assicurare che ogni nuovo alimento prodotto con il DNA ricombinante sia altrettanto sicuro o più sicuro di quelli tradizionali che vengono già consumati abitualmente. I principi che attualmente guidano la regolamentazione e lo sviluppo dei nuovi alimenti si sono dimostrati efficaci. Le tecniche del DNA ricombinante sono già state utilizzate per sviluppare colture che rispettano l'ambiente, tutelano le rese e consentono agli agricoltori di ridurre l'uso di pesticidi sintetici e di erbicidi. La prossima generazione di prodotti promette benefici ancora maggiori per i consumatori, come ad esempio un valore nutritivo più elevato, olii più salubri, un maggiore contenuto di vitamine, una vita prolungata di bancone e farmaci più efficaci. Con l'impiego responsabile delle biotecnologie, inoltre, si possono affrontare problemi di degrado ambientale, fame e povertà nei paesi in via di sviluppo, aumentando la produttività agricola e combattendo le deficienze nutritive più diffuse. Scienziati che lavorano presso centri di ricerca agraria internazionali, università, istituti di ricerca pubblici e altrove stanno già sperimentando prodotti appositamente pensati per i paesi in via di sviluppo.
Con la presente dichiarazione noi intendiamo esprimere il nostro sostegno all'uso del DNA ricombinante come strumento versatile ed efficace per lo sviluppo di un sistema agricolo produttivo e sostenibile. Al contempo chiediamo con forza ai politici di regolamentare i prodotti ottenuti attraverso il DNA ricombinante sulla base di validi principi scientifici e di basare la valutazione di tali prodotti sulle caratteristiche dei prodotti stessi piuttosto che sui processi usati per svilupparli.
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