Dubbi Barbarici

Dal Concilio di Trento: « Poiché il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella  Chiesa di Dio vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato, è chiamata dalla santa  Chiesa cattolica transustanziazione ». [Concilio di Trento, Sess. 13a, Decretum de ss. Eucharistia, c. 4: DS 1642.]
La transustanziazione, concetto inventato pare da Ildeberto di Lavardin [~1133] e adottato da papa Alessandro III [~1150], non fu accettata da Martin Lutero e dal Protestantesimo. L'interpretazione di una trasformazione non sostanziale, ma solo simbolica, e' stata respinta anche recentemente da papa Pio XII con l'enciclica 'Humani generis' del 1950, e riaffermata da Paolo VI nel 1965: “..Cristo Signore è presente nel sacramento dell’eucaristia per la transustanziazione.  Ma perché nessuno fraintenda questo modo di presenza, Cristo non si fa presente in questo sacramento se non per la conversione di tutta la  sostanza del pane nel corpo di Cristo e di tutta la sostanza del vino nel suo sangue;..Avvenuta la transustanziazione, le specie del pane e del vino ..contengono una  nuova "realtà".. poiché convertita la sostanza o natura del pane e  del vino nel corpo e sangue di Cristo, nulla rimane più del pane e del vino…” ['Mysterium Fidei’, Enciclica di Paolo VI, 1965].
Un bel ‘misterium’ davvero!
A questo punto, con l’assunzione dell’ostia che non e’ piu’ farina con acqua, ma carne fresca, e del vino che e’ diventato sangue, sembra proprio che si realizzi una forma di ‘cannibalismo’ rituale convenzionale.

D’altra parte qualcuno fece dire al Cristo: « In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete  in voi la vita » [Giovanni 6,53]. E ancora il Cristo dice: «..Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna.. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui» [Giovanni 6: 56].
Sembrano in tutto e per tutto discorsi da cannibali inveterati !
Se queste cose le avesse dette un mussulmano, o uno dei tanti  profetazzi di qualunque altra religione, tutti sarebbero stati pronti a scandalizzarsi di fronte ad un segno di così evidente bestialità.
Non per nulla « Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. » [Giovanni 6: 66].
In questo quadro, la sparizione di Cristo dal sepolcro [" Giovanni 20:1_ Il primo giorno della settimana, … Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro. 20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l'altro discepolo che Gesù amava e disse loro: «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'abbiano messo»…”] potrebbe  addirittura far sorgere un assai barbarico dubbio: non sarà che il sepolcro e' stato trovato vuoto, perche' certi discepoli, magari un po’ primitivi, se lo sono portato via e se lo sono mangiato, il Cristo, quello della carne e del sangue, in rigoroso ossequio al suo insistente invito?

_______________________________