'this is a moment_not a life
'this is a lost nest of words
'nothing morecattedrali andatevene!
Le cattedrali che ci troviamo tra i piedi qui in europa, sono progetti _ attese di meraviglia. in realta' sono rimaste pesanti, non si sollevano che tre centimetri da terra. sono sassi di prima del diluvio - sono monasteri di fallimento. "Verso l'alto, verso l'alto...". Puo' darsi. Ma senza spinta. il cuore e la mente -soprattutto - dei costruttori, erano tutti altrove. Qualcuno voleva che si facessero cose grosse, grandi volumi, "verso l'alto, la divinita',." (il potere) dove incrociano le nuvole. ma nessuno aveva mai visto le nuvole. nemmeno i progettisti. nemmeno i costruttori. ne' sapevano cosa aspettarsi dalla profondita' del cielo, che non fossero pestilenze, legnate, mancanza di rispetto della persona, della personalita', della vita -seppure pigra e infame. insomma l'anima che doveva preparare i progetti, non poteva nemmeno immaginare che questo strano "alto" poteva anche aprire lo spazio e dilatarlo in una sequenza di meraviglie, come si squarcia la nuvolaglia dopo una tempesta al cominciare della sera. c'era solo maledizione, nelle strade. solo l'odore puzzolente degli escrementi. che i signori e arcivescovi fuggivano annidandosi nei loro alti castelli. ma che sulla strada ognuno doveva riempircisi le narici, e dalle narici invadeva la bocca e dalla bocca tutte le cellule se ne inzuppavano. ed erano secoli che le spalle portavano grandi pesi. senza scarpe ai piedi. senza suoni di cembali. Cosa poteva nascere, se non solamente un progetto, da menti ignare. Lo spazio e' stato inventato dopo. E' stato inventato quando si e' sparsa la voce che nessun dio violento e castigamatti vi veleggiava su carrozze di nuvole. E' stato inventato quando lo stomaco della gente ha cominciato a riempirsi sistematicamente, come dovuto, a mezzodi' e a sera.
Perche' la voce acquistava una sua dignita'. qualunque voce. la voce di tutti.e nel coro delle voci si poteva scoprire una essenza nuova, tra le carni della vita: la mente. questo motore nascosto tra i capelli. che poteva inventare anche l'infinito. anche l'impossibile. anche una carrozza senza cavalli. da far correre in terra, in cielo, nello spazio vuoto. tra i riccioli ridenti delle donne e i petali bianchi delle margherite. Lo spazio della vita e' stato inventato quando si e' imparato a fermare la peste. quando si e' capito il meccanismo che poteva fermare tutte le pesti dell'universo. quando si sono sciolti i legacci che impedivano alle gambe di correre sorridenti nei prati della primavera e nei campi di grano. quando i piccoli campi di grano si fecero sterminati. quando non si dovevano piu' mangiare i bambini o i viandanti, per soddisfare il respiro che stentava a riprendere. ma si popolarono le terre di bovini e bovini senza fine. E fu allora che nessuna voce che potesse far girare indietro lo sguardo fu piu' ascoltata. si trattasse di inglesi o di indiani o di africani. Solo avanti.
La nuova strada era aperta. solo il meglio, al dila' del cortile, al di fuori del ghetto, al dila' del fiume, nella landa vuota . in attesa di mani e di cavalli, di anima e di promessa. con davanti come uno scudo invulnerabile, la forza finalmente attesa della mente libera. creatrice di vento e di locomotive. di strade senza che se ne veda la fine. Di grattacieli infiniti. E fu allora che il cuore comincio' ad aprirsi, a dilatare il ventaglio del sangue su tutte le articolazioni. a esplodere, come il fiore della vita. Le ragazze cominciarono a correre, sui sentieri non tracciati, dove dormono i ragazzi che corrono verso di loro, fino a scontrarsi con gli occhi e le mani sollevati dal vento, a guardare lontano. E non furono piu' nuvole. Furono solo l'inizio di tutto. dopo piu' di cinquemila anni di storia infame. Quanto c'era voluto, per arrivare fino all'inizio del tempo. Perche' da qui', bisognerebbe far cominciare il tempo legale, quello umano, quello della vita. Il tempo in cui cominciano gli eventi. non i progetti. non le incomprensibili promesse. non le architravi goffe e pesanti. ma gli spinnaker. gli sguardi vetrificati nell'infinito che scorre sulla terra d'america, da un grattacielo all'altro. Perche' e' qui' che fu costruita la piu' grande meraviglia di strumenti della mente spinti nello spazio a farne materia senza fine. la vera preghiera degli uomini liberi, non verso inesistenti divinita' di fantasmi e di cattiverie, ma verso tutti gli altri uomini perche' giudicassero della loro capacita' di migliorare il mondo. Questa era una vera promessa. Di qui passava la sola verita' della vita.Altro che cattedrali costruite dalla fame e dal sangue. europa addio. impiccati. spremiti come un fico nella sera. sei il fondo del barile. niente di te si puo' salvare. quando ormai si era scoperta la vita, tu ti sei attardata a mostrarci il fascismo e il nazismo e il comunismo. e ancora ti attardi a non capire. non vedere. non sentire. impiccati. vai all'inferno. maledetta terra di nani senza mente e occhi e sguardi. e anima. maledetta sporcizia della terra! E siccome non hai strumenti mentali per capire, e non capendo freni il cammino degli altri, altrove, bisognerebbe proprio che una pestilenza feroce e cannibale come questa degli slavi, ti travolgesse, fino all'ultimo elemento vitale. perche' non appesti il mondo. Perche' il sordido rumore delle cattedrali sparendo per sempre non ci ricordi piu' il fetore della culla. Perche' la tua corsa nel tempo anteriore e' stata cosi' distorta e violenta, da portarci a maledirti. Bestia europa affogati. sterminati. salva il resto del mondo. fai almeno una cosa buona. una sola. ma falla. anche se non ci sara' alcun riscatto possibile. perche' sei morta per sempre. nessuno puo' salvarti. sei solo il veleno della terra. la maledizione corrente. il vuoto della mente. niente.