27 Settembre – 4 Ottobre 2001

Carissimo,

leggo stamattina 27 c.m. [American Jounal of Physics, 69, 1064], che si stanno facendo osservazioni interessanti, in grado di fornire una spiegazione a quanto e' accaduto piu' volte al triangolo delle Bermuda, nel Mare del Nord e altrove: inspiegabili affondamenti di natanti. Sulle orme di quanto gia' aveva osservato Archimede [perche' un oggetto galleggi, la densita' del liquido che lo sostiene deve essere superiore a quella dell'oggetto] si e' confermato, per ora con prove di laboratorio, che opportune quantita' di gas [necessariamente liberate dal fondo dell'oceano: metano,  gas vulcanici, ecc.] gorgoglianti al di sotto di oggetti sospesi alla superficie dell'acqua, provocano l'affondamento immediato degli oggetti stessi; proprio perche' diminuisce la densita' dell'acqua. Ora si procedera’ con osservazioni piu’ dirette.

Sento nella tua del 26 settembre una certa preoccupazione per una eventuale ‘terza guerra mondiale’. Certo, quando si cominciano a maneggiare le armi, qualcosa di riprovevole, succede inevitabilmente. Ma al momento, vista la “unanimita’ ” apparente raggiunta da un capo all’altro del pianeta, sulla necessita’ di distruggere le basi – almeno economiche e folli [e le piu’ folli, soprattutto; ossia quelle religiose] – del terrorismo, non vedo quale potrebbe essere la eventuale controparte, in un conflitto mondiale. Se metti il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, NATO, USA e Russia dalla stessa parte; e in piu’ ci aggiungi – seppure con tutti i legittimi sospetti di affidabilita’ provvisoria – Cina [in questi giorni la Cina ha festeggiato tra effigi ignobilmente esposte del criminale Mao, i 50 anni di imbecillita’ comunista; ma nel ’98, il partito comunista cinese si e’ spinto fino a  dichiarare che “..il capitalismo liberale e’ il sistema economico-politico migliore per raggiungere gli obbiettivi del socialismo.."], e gran parte dei Paesi arabi, beh, chi ci rimane da combattere, se non le brigataccie rosse e nere e basche e IRA e Bin Laden e soci, rappresentanti solo le loro follie criminali, ma non privilegiate/elette da alcun gruppo apparentemente umano?
Si’, ci sono malauguratamente risvolti religiosi, fanatismi espliciti e sopiti, intorno a questa mobilitazione generale. E, come scriveva sul Guardian il 15 settembre, il notissimo biologo Richard Dawkins, “..Riempire il mondo con la religione, e soprattutto con religioni abramiche, e’ come spargere sulle strade armi cariche. Non c’e’ da sorprendersi poi se vengono usate.” [‘To fill a world with religion, or religion of the Abrahamic kind, is like littering the streets with loaded guns. Do not be surprised if they are used.', Dawkins, 2003].
Quando sento correre queste attese di terza guerra mondiale, sono sempre un po’ sospettoso. Mi ricordo sempre di un articolo di Claudio Magris, il miserrimo, ma laudatissimo, autore di ‘Danubio’, che starnazzava, ai tempi delle attese della guerra nel Cossovo, cupissime previsioni di terza guerra mondiale, ben sostenuto da La Repubblica e dall’allora ancora non completamente affossata Unita’, oltre che da tutta la sinistra compatta, quella che con l’ulivo nel becco era corsa a portare al potere i partiti comunisti nazionali e i cattocomunisti democristiani, oltre ai sottocoda socialisti e repubblicani, e chi piu’ schifezze ha [la colomba di mortadella con il rametto d'ulivo nel becco, per esempio] piu’ ne metta. Ma in quel caso, non ci fu la preconizzata terza guerra mondiale.
Meglio non riprovarci, dirai. Vero. D’accordissimo.

Ma ricordo un’altra previsione, gigantesca, superbamente fallita, proposta da un altro piccolo gigante-nano nazionale, lo pseudo-capitan Scalfari.
Tale Scalfari,  pubblico' sull'<<Espresso>> dell'11 ottobre del 1959 con il titolo "La Russia ha gia' vinto la grande sfida", le seguenti idiozie di non comune portata:
“..Il cavallo sovietico si trova ormai a poche incollature dal cavallo americano e l'esito della corsa e' diventato quanto mai incerto. Chi vincera'? ...Sotto la pressione dello sviluppo economico il sistema di produzione sovietico e i rapporti sociali che ne derivano stanno evolvendo verso forme piu' liberali e piu' occidentali... [e allora, deficiente, dico io, chi ha gia’ vinto?]
Riuscira' dal canto suo l'Occidente a modificare il proprio sistema, sostituendo la volonta' e l'impulso pubblico alle decisioni settoriali fin qui prese dai gruppi privati nel campo della politica degli investimenti a lungo termine?...Se questo non dovesse avvenire, se l'America e i suoi alleati dovessero continuare col ritmo attuale,  mantenendo inalterati le insufficienze e i vizi del proprio sistema economico e sociale, allora bisogna fin d'ora rendersi conto che il risultato della gara e' gia'deciso.
Tutti i vecchi luoghi comuni della maggiore efficienza dell'iniziativa privata e dell'enorme sperpero di ricchezza, che inevitabilmente  s'accompagna al collettivismo, cadono come castelli di carta di fronte ai risultati raggiunti in quarant'anni dall'economia sovietica...”

Non c’e’ male no? Cosa ne dici?
Certo, che ci sia ancora in circolazione qualche neandertaliano nazionale lettore di Scalfari-La Repubblica,  non trovi anche tu che sia un po’ scoraggiante?

Quindi, messa da parte l’intelligenza politica  nazionale cosi’ ben rappresentata [dal fascismo, al comunismo rifondato e non, al catto-comunismo, all’ulivo], chi potrebbe ‘aver capito qualcosa del mondo’? Non la Germania, con il nazismo alle spalle; non gli spagnoli, con il Generalissimo alle spalle; non la Francia, con alle spalle la rivoluzione, Marchais, Sartre, etc.; non i sonnacchiosi / menefreghisti Paesi scandinavi. Non certo i Paesi dell’Est, appena usciti da 50 anni di ‘sopportazione’ comunista; ne’ ovviamente la Russia, la meno evoluta culturalmente, politicamente ed economicamente, ma – almeno fino a pochi anni fa – la piu’ dotata di armamenti.  Non certo le congreghe religiose di qualunque colore, piu’ o meno globale. [ANZI, quelle proprio sarebbero da estirpare, magari dopo aver vinto – se sara’ vinta – la battaglia al terrorismo].
Quindi non rimane che una alternativa credibile- in Occidente, vale a dire nel mondo che conta -: l’Inghilterra, che si oppose con tutte le energie all’incombente strapotere nazista, portando alla salvezza l’Europa, anzi, il pianeta, visto il coinvolgimento di quei consumati criminali dei giapponesi del tempo. E l’Inghilterra ci riusci’ coinvolgendo per una seconda volta gli Stati Uniti , che gia’ una ventina d’anni prima avevano assicurato la supremazia alle ‘forze’ genuinamente occidentali; che per 50 anni ci hanno protetto dalla disgrazia comunista incombente, e ne hanno alla fine determinata la definitiva scomparsa  [in Cina i lavori sono in corso; anzi, in corsa].
Anche ora, Inghilterra e USA sono strettamente unite. Non ti pare che siano i soli Paesi che abbiano capito qualcosa del mondo? Pur con tutti gli errori che hanno commesso – ma chi e’ senza peccato, scagli quella famosa prima pietra - non hanno mai ospitato governi nazi-fascisti, ne’ comunisti. Sono i soli due piu’ autentici Paesi democratici  del pianeta [soprattutto i secondi]. Sono i piu’ importanti produttori di ricchezza del mondo, trainanti verso il benessere tutti i Paesi della terra – sono infatti entrambi promotori / sostenitori del mercato globale, oltre che della ‘democrazia’ globale, ovviamente - .
Dunque, che c’e’ da temere? Potrebbe anche accadere il peggio. Ma importante e’ che gli ombrelli aperti siano i migliori sul mercato. L’imprevedibile puo’ sempre accadere, d’accordo. Ma a chi affideresti, diversamente, le sorti dell’Occidente?

Purtroppo, il terrorismo puo’ mettere in atto attacchi con agenti chimici e/o biologici [oltre che con vettori per il trasporto passeggeri], gia’ ora, che nessun Paese e’ ancora preparato per quella difesa pronta ed efficace che e’ necessaria in tali situazioni. Sono anni che la questione delle armi batteriologiche – ma sarebbe meglio dire ‘armi microbiologiche’, per comprendere, oltre ai batteri, i virus – viene considerata, studiata. Significativi progressi sono stati ottenuti solo recentemente, a seguito di stimoli particolarmente pressanti, sollevati dalla guerra nel Golfo Persico. Si dispone gia’ – in USA, a livello sperimentale – di dispositivi  in grado di rivelare in tempi brevissimi la natura di possibili agenti chimici letali [in pochi minuti; la rapidita’ di rilevazione / riconoscimento, puo’ essere vitale], e di agenti biologici. Ma mentre nei confronti degli agenti chimici  si e’ a buon punto – anche se ancora in misura molto incompleta sotto molti aspetti - con l’individuazione delle protezioni di una certa efficacia [tute impermeabili, maschere antigas, antidoti per un ristretto numero di composti chimici, ecc.]; ben diversa e’ la situazione per gli agenti biologici. Possono essere impiegati batteri ingegnerizzati in modo da resistere ai piu’ comuni antibiotici, ai sieri, ai vaccini gia’ predisposti; e in ogni caso, le quantita’ di antibiotici / sieri / vaccini necessari in un sol giorno per 100 mila persone, ad esempio, chi li ha a disposizione? Nessuno, al momento. I virus, poi, contro i quali, come sai, non ci sono sostanze antibiotico-equivalenti, richiederebbero la disponibilita’ di enormi quantita’ di sieri / vaccini, attualmente non certo disponibili, ne’ contro il vaiolo, visto che e’ ormai scomparso dal pianeta, ne’ contro la varieta’ di virus patogeni / letali, che e’ impressionante [e di cui dobbiamo ringraziare quella cagna criminale della  ‘natura’].
Si. Il terrorismo deve essere distrutto. O ci riconosciamo esseri capaci di comunicare senza darci bastonate addosso, o dobbiamo andarcene. Questa volta sono col Papa [e un po’ me ne vergogno]. Il terrorismo deve essere distrutto, con la forza delle armi. Atomiche, se necessario. E subito. Non c’e’ tempo, per altri sistemi. Dobbiamo proteggere l’umanita’ dalla follia, dal disastro; che e’ imminente, possibile. E solo salvando l’Occidente – intendo soprattutto Inghilterra e USA – c’e’ speranza per tutti.
Non ci possono essere dubbi in proposito, non credi?

Chissa’ come, mi torna alla mente una domanda che rivolsi ad un mio corrispondente e-mailario [si puo’ dire?] che non gradiva particolarmente la vittoria elettorale di Berlusconi. Era pressappoco questa:  “…preferisci affidare la gestione della cosa pubblica – pur con tutte le incertezze che necessariamente comporta una simile responsabilita’ - ad un Berlusconi, laureato in ingegneria e in legge, industriale cosi’ capace da essere il maggior contribuente del Ministero delle Finanze, che almeno quattro magistrati vetero-comunisti hanno accanitamente attaccato, con corredo di alcune centinaia di perquisizioni alle sedi delle diverse sue aziende, senza riuscire a dimostrarne qualche sostanziale attivita’ illegale; oppure a tale Rutelli, dotato di maturita’ classica soltanto e scuole di partito, un po radicale, un po’ chi-lo-sa’, oltre a dosi apprezzabili di arroganza; oppure a tale Dalema, maturita’ classica anche lui, piu’ anni di scuola di Cellula comunista, anche lui ben provvisto dell’arroganza tipica della sinistra; oppure a tale Veltroni, lui si’ dotato di vero Diploma di Tecnica Cinematografica, oltre che di scuola di partito comunista; e di tanta arroganza, che quasi viene il sospetto sia convinto debba esser elevata a virtu’ cardinale, tanto e’ ignorante, il poverino; oppure comunque a qualche  ‘compagno’ di strada di tale perito industriale di nome Bertinotti, addirittura con ambizioni ‘rifondatrici’ di una cultura risultata perdente – e criminale - per oltre 70 anni, parente ‘intimo’, culturalmente, di tale Cossutta comunista convinto / dichiarato, anche dopo la caduta del muro, e certi fessi ad honorem di livello universitario, che hanno portato al governo tali imbecilli-incolti filo-criminali e complici di criminali nominati sopra; tale nessuno-P., tale ruspante sub-umano C., ecc. ecc.? ”

Non ebbi risposta; che avrebbe potuto essere ovvia. Ma non tutti sono dotati di quel poco di onesta’ e liberta’ di movimento dalle proprie convinzioni cosi’ spesso istintive / irrazionali – fedi, appunto – che sarebbe necessario per cambiare opinione, magari gradualmente, ma cambiarla, all’occorrenza.

Scusami la lunghezza e la noia che posso averti procurato con le mie riflessioni/mezze invettive.
Cordialita’,
vency