Dice
John Stuart Mill: '..the only purpose
for which power can be rightfully exercised over any member of a civilized
community, against his will, is to prevent harm to others. His own good,
either physical or moral, is not a sufficient warrant. He cannot rightfully
be compelled to do or forbear because it will be better for him to do so,
because it will make him happier, because, in the opinion of others, to
do so would be wise , or even right. ...Over himself, over his own body
and mind, the individual is sovereign.'
["ON
LIBERTY", 1869]
“ New opinions are always suspected, and usually opposed, without any other reason but because they are not already common.’ [J. Locke, 1632-1704]
Pare
che non esista una definizione di riferimento per il Principio di Precauzione
[PP].
La
definizione enunciata a Wingspread, Wisconsin, nel 1998 puo' rappresentarne
un riferimento:
"When
an activity raises threats of harm to the environment or human health,
precautionary measures should be taken even if some cause and effect relationships
are not fully established scientifically"
[http://www.sehn.org/Volume_3-1_1.html]
Il
CODEX discute su due versioni del PP:
1
- 'Where relevant scientific evidence is insufficient,
precaution can be exercized as an interim measure to protect the health
of consumers. However, additional information for a more objective risk
assessment should be sought and the measures taken reviewed accordingly
within a reasonable time.'
2
- 'Where relevant scientific evidence is insufficient
to objectively and fully assess risk from a hazard in food, and where there
is a reasonable evidence
to suggest that adverse effects on human health may occur, but it is difficult
to evaluate their nature and extent, it may be appropriate for risk managers
to apply precaution through interim measures to protect the health of consumers
without awaiting additional scientific data and a full risk assessment,
in accordance with the following criteria: [no specific criteria are provided.]'
['Proposed
Draft Codex Working Principles for Risk Analysis']
34.
"When relevant scientific evidence is insufficient to objectively and fully
assess risk from a hazard in food
[1]
, and where there is reasonable evidence to suggest that adverse effects
on human health may occur, but it is
difficult
to evaluate their nature and their extent, it may be appropriate for [risk
managers/members
governments]
to apply precaution [2] through interim measures to protect the health
of consumers, without
awaiting
additional scientific data and a full risk assessment.
However,
additional information for a more objective risk assessment should be sought
and the measures taken
reviewed
accordingly [within a reasonable time frame/until a more complete risk
assessment is performed]."
_________________
[1]
It is recognized that hazard identification is a crucial step in this process.
[2]
Some Members refer to this concept as the "precautionary principle".
-----------------
Secondo
il Presidente della European Commission [R.
Prodi, Speech/99/121, date: 1999-10-05]:
'L'idea
sulla quale si basa il principio di precauzione e' questa: occorre prendere,
in via provvisoria, misure di sicurezza quando l'informazione scientifica
sia incompleta e quando vi siano ancora preoccupazioni per la sicurezza.'
["...provisional safety measures should be taken where scientific information
is incomplete and while there are still safety concern."]
Tali
misure sono '..commercialmente restrittive..'[Speech/99/121, date: 1999-10-05].
Osservazione.
Si
puo' affermare che e' patrimonio della cultura civile universale il concetto
di 'Presunzione di innocenza'. Esso significa che nessun individuo
puo' essere trattato come se fosse colpevole, fintantoche' l'individuo
stesso non sia stato condannato da un apposito tribunale.
Il
PP al contrario, e' con la massima evidenza una dichiarazione di colpevolezza
che 'precede' il giudizio. Il PP e' cosi' in totale contrasto con il concetto
universale di 'Presunzione di innocenza'; e deve quindi essere considerato
necessariamente un atto oppressivo di totale incivilta'.
Considerare
colpevole chiunque non sia ancora stato giudicato, innocente o colpevole,
e' lo strumento adottato da sempre nell'esercizio del dispotismo tirannico,
e comunque dal potente di turno. Ed e' la premessa che puo' giustificare
qualunque sopruso, qualunque vessazione. Contro gli individui, le
cose, e qualunque innovazione della scienza e della tecnica, indifferentemente.
Quindi e' anche un principio caratterizzato dalla peggiore posizione antiscientifica,
antitecnologica, anti-innovativa che mai sia emerso dalla palude della
reazione conservatrice. Eletto poi a sistema, il PP viene inserito
in tutte le legislazioni europee e si cerca di inserirlo in tutte quelle
internazionali/globali, cosicche' rivela la sotterranea infamia culturale
che ispira la Commissione europea e tutti i sostenitori del PP.
L'origine
'occidentale', e piu' specificamente europea del PP, potrebbe essere rivelatrice
della matrice illiberale, dispotica, tirannica, conservatrice che domina
tuttora il modo statalista /socialista di pensare il rapporto tra stato
e cittadino, di pretta sudditanza e schiavismo di quest’ultimo, caratteristico
di una europa che si pretende al centro del mondo, e che nega dignita'
giuridica ai diversi [Stati extra-europei e/o singoli individui- tanto
e' vero che siamo stati inseriti obtorto collo in questa Comunita' Europea,
senza che ci sia stata offerta l'opportunita' di esprimere un voto di adesione
o di ripulsa]. Insomma un'europa che ha pur sempre generato per prima le
peggiori perversioni politico-sociali rappresentate dal comunismo
e dal nazi-fascismo; entrambe ideologie che non riconoscono dignita' giuridica
all'individuo, ma solo allo Stato-padrone assoluto.
E
che si e' incamminata sulle stesse orme, celando il volto sotterraneo di
incivilta' costituzionale, sotto le spoglie auto-legittimantesi [altrimenti
nessuno le avrebbe legittimate] di una incerta forma di socialismo-post-comunista.
Tra gli ispiratori/sostenitori piu' appassionati del PP si trovano al primo posto ovviamente gli ambientalisti piu' fanatici, dichiarati avversari della globalizzazione. Il fanatismo ambientalista, o fan-ambientalismo, si caratterizza, come e' ben noto, quale parziale degenerazione del nazi-comunismo, che ha tratto origine nelle sacche incolte dei comunisti piu' sprovveduti, alla caduta dell'impero sovietico. Incattiviti per lo scorno subito - il fallimento ideologico/pratico del comunismo - [che non riescono ad accettare], cercano in tutti i modi di contrastare il cammino intrapreso dalla comunita' internazionale verso una sempre maggiore diffusione delle situazioni liberali risultate vincenti in tutti i campi, dal bamboccismo delle canzonette alla cultura massima della scienza. Questi fan-ambientalisti si dedicano prevalentemente ad inscenare manifestazioni di piazza caratterizzate da violenza e stupidita' esorbitanti. Ma rappresentando anche il braccio secolare dei comunisti costretti dall'essere "ex-" ad esercizi parlamentari, ma che sotterraneamente continuano a coltivare gli antichi furori e anatemi. Il fan-ecologismo e' diventata marea. Lo pseudoecologismo e' stato ben predicato dai mass-media, che hanno subito capito quanto ascolto potevano ricevere i loro messaggi apocalittici. I media fanno sempre appello agli istinti primordiali, sia perche' sono essi stessi media frequentati piu' spesso da incompetenti globali, sia perche' la medializzazione e' prevalentemente un fatto economico; sia perche' il conservatorismo e l'anti-innovazionismo hanno sempre avuto storicamente un forte richiamo sugli elementi intellettualmente meno preparati. Il culto della barbarie pre-industriale eretta a 'paradiso perduto', ha fatto il resto.
Gli
scienziati veri, quelli che esercitano l'attivita' di ricerca con la sicura
convinzione di contribuire al miglioramento del mondo, non sono stati silenziosi,
ma non hanno costituzionalmente l'abitudine di urlare le loro documentate
opinioni. Le esprimono con tono cauto e misurato; quasi inudibile, soprattutto
da chi e' abituato a ricevere solamente messaggi ad oltre 100 watt di potenza.
Mentre i fan-ecologisti, striscionano, urlano, lanciano di tutto, incendiano
automobili, mattonano le vetrine, ecc. ecc. La forza bruta, naturalmente.
Basterebbe questo per qualificarli. Ma la violenza nazi-comunista che hanno
addosso - cosi' come la posizione ideologica nazi-criminal-comunista-fascista
conservatrice di cui sono portatori - non possono che ricevere spazio in
un tempo come questo, in cui troppi hanno dovuto assistere al sacrificio
definitivo delle piu' malsane idologie di tutti i tempi, delle quali si
erano abbondantemente nutriti in molti; e che essendo costretti a vivere
questa sconfitta, masticano molto amaro.
Naturalmente
questo fondo di cupa disperazione/sofferenza e' particolarmente diffuso
in europa, la madre delle ideologie smentite. L'europa, che si e' sempre
ritenuta il meglio del mondo; e che invece ha dimostrato di essere il peggio
del peggio, perche' con tutta la cultura e l'intelligenza che pretendeva
di avere a disposizione ha solo creato massacri infiniti.
E
nemmeno prevalenza economica. Battuta, superata, umiliata dall'America
del Nord, stupida, secondo l' "europa optima", pulita, senza nazi-fasci-comunismi,
invece, che aiuta tutti a risollevarsi dal brago, che guida quasi silenziosamente
tutta l'evoluzione culturale e scientifica mondiale.
E
poiche' l'America del Nord [USA] e' appunto il simbolo della forza dirompente
della scienza e della tecnica, del futuro che avanza, della liberta' irrinunciabile,
della giovinezza inarrestabile, dell'intelligenza dell'uomo, ecco che gli
USA divengono il bersaglio privilegiato dei sordidi sproloqui e delle stupide
violenze 'popolari' dei fan-ecologisti, fascisti, nazisti e comunisti uniti
tutti nel profondo dell'animo un po' bestiale del primitivismo.
Nella
Comunicazione sul PP presentata da Mr. E. Liikanen
[Enterprise and Information Society Commissioner], Mr. D. Byrne [Health
and Consumer Protection Commissioner] e da
Ms. M. Wallstrom [Environment Commissioner],
approvata dalla Commissione il 2 Febbraio 2000, si legge [Commission
adopts Communication on Precautionary Principle, http://europa.eu.int/comm/health_consumer/library/press38_en.html]:
'...the
precautionary principle...covers cases where scientific evidence is insufficient,
inconclusive or uncertain and preliminary scientific evaluation indicates
that there are reasonable grounds for concern that the potentially dangerous
effects on the environment, human, animal or plant health may be inconsistent
with the high level of protection chosen by the EU. ' [pag.1/5]
Subito
dopo si precisa che i provvedimenti '..should
thus be maintained as long as scientific data remain incomplete, [le
evidenze scientifiche saranno sempre incomplete, come dice anche Prodi;
quindi le measures dureranno in eterno!] imprecise
[a che livello, l'imprecisione?]
or
inconclusive and as long as the risk is considered [da
chi?] too high [fino
a quanto/quando il rischio e' considered too high?]
to be imposed on society.
Finally,
they may assign responsibility or the burden of proof - for producing the
scientific evidence necessary for a comprehensive risk assessment.'
[in questo modo basta scegliere scientist
environmentalists e le prove scientifiche saranno sempre insufficienti]
E
ancora: '..It is a follow-up to President
Romano Prodi speech to the EP on 5 October 1999. '
In
realta' R. Prodi disse: The problem is that
scientific information is always incomplete: knowledge is constantly advancing.
So how much of a health concern must there be, and in whose mind, before
a trade restrictive measure is introduced...and how complete must our scientific
knowledge be before the measure is dropped? Clarification is needed here.'
[Speech/99/121,
date: 1999-10-05]
'It
is the Commission's policy to take decisions aimed to achieve this high
level of protection on a sound and sufficient scientific basis. '
E
allora su quali 'scientific basis' sono state prese measures contro gli
OGM?
'..the
PP has been the politically accepted risk management strategy in several
fields.' [come sarebbe: in several fields?]
Visto che il PP '..is not explicitly mentioned in the EC Treaty, [allora, togliamolo, fin che siamo in tempo!?] except in the environment field..' [c'era da aspettarselo; e' un mezzuccio dei fanatici environmentalists; degli odierni ludditi]
The PP '..is neither a politicization of science or the acceptance of zero-risk..' [direi che e' proprio una politicizzazione, invece. NON solo, ma tra zero-risk e 0.9-risk, c'e' tutto un mare di livelli di risk possibili sui quali puntare!]
Infatti subito dopo: '..what is an acceptable level of risk for the EU is a political responsibility.' [un level che potrebbe essere anche 0/EU population ~ 0.000000004!, livello di rischio che sara' scientificamente irraggiungibile, come e' ovvio].
Il problema non e' che il risk NON sia definito sufficientemente.
I°
CASO: la letteratura disponibile e' CONCORDE nell'aver rilevato effetti
dannosi riferibili all'uomo, agli animali, alle piante.
Si
vieta ad interim il prodotto, il processo.
II°
CASO: La letteratura scientifica e' contraddittoria, ossia in alcuni casi/situazioni
sono stati rilevati danni, in altri nessuno.
Si
deve procedere ad una valutazione della probabilita' che ha di verificarsi
il danno ipotizzabile.
L'ipotizzabilita',
deriva dalla discordanza e contraddittorieta' delle osservazioni scientifiche
[e solo da tale discordanza, potrebbe sorgere il sospetto della necessita'
di prendere provvedimenti precauzionali].
Ma
risultati discordanti sono prodotti costantemente dall'attivita' sperimentale.
Quale e' il 'livello di discordanza' ritenuto normale, accettabile? Livello
che cambia poi, anche in funzione del tipo di rischio.
Che valore deve avere la probabilita' del danno, perche' si sia autorizzati razionalmente ad intervenire con il divieto?
Nella pratica, non si impiegano mai piu' di 1,000 animali in un esperimento.
La
pratica biologica accetta come 'significativo' un effetto che si verifichi
in piu' del 5% dei casi [Po = 0.95, ossia Po = 95%, dove Po e' la Probabilita'
che l'evento non si verifichi].
Un
evento che si verifichi al massimo nel 5% dei casi, si ritiene sia potuto
accadere 'per caso'. Cio' significa che un evento che si verifica al massimo
nel 5% dei casi, 'non dimostra nulla'.
Quindi,
il 'danno' ipotizzato deve essersi verificato, come risultante dalla letteratura,
con una probabilita' superiore al 5%, Pe > 0.05. Altrimenti, il danno ipotizzato
'non rappresenta un danno reale, provato'.
Invece
di prendere provvedimenti quando le indicazioni scientifiche sono insufficienti,
si debbono predisporre provvedimenti quando le risultanze scientifiche
- pur incomplete - sono sufficienti ad indicare che un danno per l’uomo
e/o per l’ambiente ha una probabilita' di verificarsi superiore a P. Ossia,
tutto l'errore del PP sta nel prevedere provvedimenti, 'in assenza' di
testimonianze scientifiche, o in presenza di 'discordanze', incertezze.
I provvedimenti invece potrebbero essere presi solamente se vi sono testimonianze
scientifiche che depongono a favore di un danno all'uomo o all'ambiente
con una probabilita' scientificamente significativa e inaccettabile dalla
comunita', dal vivere civile. Probabilita' che assume poi valori differenti
per differenti gruppi di prodotti, processi, attivita', ecc.
In
assenza di prove scientifiche, di qualunque livello siano le 'opinioni'
[che non possono mai essere accettate come 'probanti' qualcosa] non si
possono prendere provvedimenti restrittivi all'utilizzazione di prodotti,
processi, materiali, ecc., poiche' non e' possibile definire la probabilita'
del rischio che comporta l'uso di prodotti, tecniche, pratiche, processi,
ecc.
Altrimenti
si rende possibile qualunque sopruso; nei confronti degli individui, delle
organizzazioni, delle aziende, delle nazioni; della comunita', insomma.
INOLTRE,
non va trascurata l'importanza fondamentale che ha la salvaguardia della
liberta' personale.
Se
ad esempio si impediscono le ricerche che prevedono l'impiego di cellule
umane, di qualunque provenienza, embrionale, somatica, ecc., in pratica
si limita la liberta' individuale delle persone che potrebbero trarre beneficio
dalle acquisizioni scientifiche che tali ricerche potrebbero conseguire.
Chi
non e' d'accordo, puo' sempre escludersi dall'utilizzazione dei portati
delle ricerche che utilizzano mezzi/tecniche non condivise. Chi non vuole
utilizzare la corrente elettrica, usi le candele! Questa e' liberta'. Che
si possa, e si possa anche non condividere.
Se
ci sono persone che intendono 'perfezionare' il DNA del loro futuro figlio,
e' legittimo che lo possano fare. Chi e' contrario, non lo faccia.
Perche'
poi dovrebbero essere imposte limitazioni di carattere pseudo-morale/etico-religioso,
a chi non condivide tali limitazioni?
La
liberta' personale deve essere salvaguardata ad ogni costo. Fermo restando,
ovviamente, il rispetto della legge. Ben fermo, allo stesso tempo, che
la legge deve avere anch'essa il massimo rispetto della liberta' personale.
Dice
John Stuart Mill: '..the only purpose for
which power can be rightfully exercised over any member of a civilized
community, against his will, is to prevent harm to others. His own good,
either physical or moral, is not a sufficient warrant. He cannot rightfully
be compelled to do or forbear because it will be better for him to do so,
because it will make him happier, because, in the opinion of others, to
do so would be wise , or even right. ..Over himself, over his own body
and mind, the individual is sovereign.'
["ON
LIBERTY", 1869]
-----------
THAT'S
THE LOWEST LEVEL OF RATIONALITY EVER REACHED.
IT'S LIKE DEMANDING THAT A NEWBORN BABY PROVE THAT IT WILL NEVER GROW UP TO BE A SERIAL KILLER, OR EVEN JUST A SCHOOLYARD BULLY, BEFORE THE BABY IS ALLOWED TO LEAVE THE HOSPITAL. Since the matter cannot prove with certainty [uncertainty being linked to any human activity] no one baby will leave hospital. And population growth will be stopped.!
FURTHERMORE, which one
Where
the necessity of such senseless, stupid PP? Facts? Ascertainment ? NO.
Forse
che sono i fatti, la situazione reale che inducono a prospettare la necessita'
dell'applicazione del PP?
NON
pare.
'The
plain facts is that the introduction of thousands of synthetic chemicals
has not resulted in increased levels of death and disease BUT has resulted
in substantial health benefits and greater convenience and efficiency.
Life expectancy has never been higher and, as just reported by the National
Cancer Institute, even cancer incidence rates are going down. In addition,
the Food and Drug Administration estimates that less than 2% [two percent]
of cancers are the result of exposure to man-made substances.' [R. Bailey]
Linked to PP is the corollary that "the proponent of an activity, rather than the public, should bear the burden of proof."
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