Eco degli Arabi.
Osservazioni ad un articolo apparso sul Guardian ['Le radici del conflitto'], ma anche su La Repubblica ['Le guerre sante. Passione e ragione'], a firma Umberto Eco.

Sarebbe interessante se, dalla lettura dell'articolo, si potesse uscire con qualche illuminazione seppure da candela di sego. Ma niente. L'inclito autore gira attorno a tutta una serie di occasioni, senza decidersi a prendere un toro, ma nemmeno un torello giovane, per le corna. Da buon filoarabo, cerca solo di convincere il lettore che alle radici del conflitto c'e' un'incomprensione, un'intolleranza ingiustificata per una cultura [quella islamica], che potrebbe anche sembrare inferiore alla nostra, di occidentali, ad un confronto frettoloso e superficiale; ma che a ben vedere non possiamo esprimere giudizi definitivi,  perche' sussistono molte incertezze sulla scelta dei parametri appropriati per fare il confronto. Dunque sarebbe meglio dedicarsi alla tolleranza. [Arriva persino a chiedersi, l'inclito, con un pressapochismo quasi magistrale:"Il Pakistan ha la bomba atomica e l'Italia no. Dunque noi siamo una civilta' inferiore?" E se lo chiede come se nessuno sapesse che dopo 50 anni dalla prima atomica, non e' un segno di nobilta' culturale e civile costruirne una; ma solamente una decisione politica. E comunque in questo modo indirettamente insultando il nostro grandissimo Enrico Fermi che ha aperto anche questa strada della fisica atomica, contribuendo a mantenere sempre dalla nostra parte, l'eccellenza della capacita' di conoscenza, della vera civilta'. Anche se non ci siamo costruiti una bombetta atomica]. Eppure, due spunti eccezionali se li fa' scorrere tra le dita, l'inclito; tanto vale catturarli. Si esprime cosi', infatti: "..una delle cose lodevoli delle culture occidentali (libere e pluraliste, e questi sono i valori che noi riteniamo irrinunciabili)..".Beh,  questa puo' a buon diritto essere considerata la prima indicazione utile. Ma si potrebbero ricordare anche la scienza; lo sviluppo scientifico e tecnico che ha determinato l'evoluzione straordinaria, il risveglio, la corsa dell'umanita' verso il benessere, lo sviluppo culturale, da cui nascono i benefici di un'esistenza sempre piu' libera dalla malattia, dal bisogno, dall'ignoranza; e arricchita di beni senza fine e di conoscenza. Insomma gli elementi fondamentali della Civilta' Occidentale: liberta', democrazia e progresso tecnico-scientifico.

Primo criterio.
C'e' un riferimento certo: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, UDHR, adottata all'unanimita' dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come riferimento per tutti i popoli, Nazioni, Stati membri e non. Riporto di seguito alcuni frammenti della Dichiarazione Universale:
 - Articolo 1: "Tutti gli uomini nascono liberi ed uguali in dignita' e diritti."
 - Art. 2: "Ogni individuo possiede tutti i diritti e le liberta' stabilite in questa Dichiarazione, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, convinzioni politiche, origine sociale o nazionale, condizione sociale, di nascita o qualsiasi altra situazione....."
 - Art. 5: " Nessuno deve essere assogettato a tortura o a trattamenti crudeli, inumani, degradanti.."
 - Art. 6: " Ognuno ha il diritto che venga riconosciuta la sua personalita' giuridica in qualunque circostanza."
 - Art. 7: " Tutti sono uguali davanti alla legge ed hanno diritto ad essere protetti dalla legge senza discriminazione alcuna."

- Art. 16: " L'uomo e la donna, senza alcuna limitazione di razza, nazionalita' o religione, hanno il diritto di sposarsi...ed hanno uguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e al suo scioglimento..."

 - Art. 18: " Tutti hanno diritto alla liberta di pensiero, coscienza e religione; questo diritto include la liberta' di cambiare di religione o di altre convinzioni..."
 - Art. 22: " Ognuno , come membro della societa', ha il diritto .. alla realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla propria dignita' e al libero sviluppo della propria personalita'..."
 - Art. 26: " Tutti hanno diritto all'educazione. .. L'educazione elementare deve essere obbligatoria.Tutti debbono poter accedere ad una educazione tecnica e professionale; .."

Ora: o si ritiene apertamente che la civilta' in assoluto, occidentale od orientale che sia, debba avere come fondamento elementare i diritti elencati sopra; o si sta dalla parte dell'incivilta, della barbarie. Questo almeno e' il senso che le Nazioni Unite hanno attribuito allaUDHR. Questo e' il riferimento "irrinunciabile"; quelle enunciate sono le basi legittime, fondamentali della comunita' civile,  'indipendentemente da censo, colore della pelle, sesso, etnia, Nazione, cultura, ecc., ecc., ecc.'

Non credo si possano sollevare dubbi sulla circostanza che nel mondo che si riconosce nell'accezione "occidentale" [con riferimento soprattutto agli Stati Uniti d'America], i diritti sacrosanti enunciati dalla UDHR sono riconosciuti e tutelati piu' che in qualunque altro angolo del pianeta.
Viene il sospetto piuttosto fondato, invece, che il cosiddetto 'mondo islamico' non sia proprio da considerare tra i sostenitori piu' convinti della UDHR.Forse anche l'inclito disseminatore di confusione potrebbe arrivare ad ammettere che nessuno dei diritti invocati sopra e' rispettato nel mondo islamico fondamentalista; e solo una  parte sono riconosciuti nel mondo islamico non-fondamentalista. Quindi i popoli islamici, e comunque tutti gli altri che non riconoscono per nulla o solo in minima parte tali diritti umani, dovunque sopravvivano, non possono essere considerati civili per nulla [come i fondamentalisti], o solo in minima parte.

La UDHR e' un punto di partenza. Deve essere considerata un  parametro fondamentale per un confronto fra civilta'. Chi rinuncia a proclamare la necessita' che i diritti umani esposti nella UDHR debbano rappresentare la misura prima - il parametro primo - di qualsiasi valutazione della condizione evolutiva di una comunita', del livello di civilta' di un popolo, e' privo di onesta' intellettuale. Ha perduto tutto. E' un rottame. Se ne vada al diavolo.

La 'civilta' Occidentale' e' la vera, la sola civilta' alla quale tutta l'umanita' fa riferimento. Tutte le altre culture, purtroppo, spesso non rappresentano altro che curiosita' per antropologi. Sono appunto 'culture', insiemi di usi e costumi piu' o meno folkloristici; ma non civilta'. La civilta' Occidentale macina al proprio interno tutte le religioni, tutti i credi politici, anche i piu' abbietti [comunismo e nazismo in prima fila]; e' la fiera della tolleranza, come ammette anche l'inclito. La civilta' Occidentale e' protesa alla produzione di benessere per tutte le comunita' del pianeta. Ne' potrebbe essere diversamente, visto che e' la sola civilta' capace di produrre conoscenza e ricchezza. Il progetto della globalizzazione e' il fantastico strumento che perfezionandosi lungo il cammino - come avviene per tutte le imprese - cambiera' lo stato del pianeta fin negli angoli piu' remoti; sara' una corsa inarrestabile, finche' nessuno piu' avra' fame, ne' sete, ne' nugoli di mosche attorno agli occhi, ne' sara' vittima inerme di epidemie; finche' tutti non vivranno nella piu' illuminata democrazia, con la capacita' e la possibilita' di esercitare tutti i diritti esposti nella Dichiarazione Universale; ed altri ancora.  Finche' tutti non avranno biscotti e succo d'arancio a colazione, e intere biblioteche nelle loro case; finche' finalmente in tutti gli angoli del pianeta ognuno potra' passeggiare tra il verde, chiacchierando in pace con un amico di quattro colori.

Tutto cio' avverra' sicuramente, poiche' l'Occidente si adopera in questa direzione, con tutti i mezzi di cui dispone. L'Occidente, come sistema culturale ed economico, non potrebbe reggersi su alternative differenti; e' indispensabile alla sopravvivenza dell'Occidente l'adoprarsi per la piu' ampia diffusione della democrazia, del benessere e della felicita' per tutti.
Magari l'Europa si perdera' un po' per strada. L'Europa e' un po' marcia; basta considerare che non e' del tutto schierata contro quel nano-mostro di binladen; basta considerare che diversi governi d'Europa si sotengono con partiti comunisti. Questo e' gia' intollerabile. Ma l'indecenza si propaga con l'attribuzione di ministeri a comunisti, che sono certamente i sostenitori/figli della peggiore ignominia di tutti i tempi [~ 100 milioni di vittime]. Ossia si aggiunge nefandezza a nefandezza. Ma questa e' purtroppo l'Europa che ci troviamo oggi a fianco. L'Europa e' piuttosto marcia; ci sono pochi dubbi. Non puo' uscire dal brago in cui si dimena. Solo l'Inghilterra potrebbe salvarla, immagino; con qualche supporto degli apatici scandinavi, forse.
E' all'America, che dobbiamo guardare. L'America ci salvera'.

Secondo criterio.
Scriveva Arthur Kornberg [Dept. of Biochemistry, Stanford University Medical Center, Stanford, California]  " ..science is unique among all human activities - unlike law, business, art or religion - in its identification with progress." [Science (1992), 257, 859].
E' infatti il progresso scientifico e tecnico, che ha promosso lo sviluppo culturale e sociale dell'umanita'. Scienza e civilta' sono allo stesso tempo fonte e frutto del progresso dell'umanita'.

Ma l'inclito autore del pezzo sembra che voglia far credere al lettore incolto che l'Islam ha dato all'umanita' nugoli di uomini illustri, scienziati e letterati; e insomma acquisito meriti altrettanto numerosi e pregiati di quanti ne ha acquisiti l'Occidente. E cosi' comincia con l'irridere il lettore di un quotidiano, informandoci che quel tale che '..si chiedeva come mai i premi Nobel vanno solo agli occidentali'.. ' era '.. un ignorante che non sapeva quanti premi Nobel per la Letteratura sono andati a persone di pelle nera e a grandi scrittori islamici...', e cio' malgrado il fisico Abdus Salam, Pakistano, credo sia il solo scienziato islamico ad aver ricevuto il Premio Nobel. Mi sono assogettato all'esercizio un po' ingrato di scorrere nomi e raccogliere numeri sulle attribuzioni dei Premi Nobel, perche' volevo definire - seppure con qualche approssimazione - l'entita' del contributo dell'islam allo sviluppo della civilta. La realta' sulla numerosita' dei premi Nobel attribuiti agli islamici e' che Abdus Salam e' davvero l'unico scienziato proveniente da un Paese islamico [non so se fosse musulmano praticante, pero'] ad aver ricevuto il Nobel nel corso dei 100 anni di attribuzione del Nobel. Nessun altro scienziato islamico ha ricevuto uno dei 509 Nobel attribuiti nell'intero 1900, cioe' fin da quando e' cominciata l'attribuzione. La superiorita' scientifica dell'Occidente e' dunque esorbitante. Il 'contributo scientifico' dell'islam al progresso tecnico-scientifico dell'umanita', e' tutt'altro che modesto: e' inesistente.
E viste le due situazioni fallimentari, sia sulla base del criterio prioritario dei diritti umani, sia sulla base dell'apporto scientifico-tecnico, si deve inevitabilmente qualificare la civilta' [se civilta' si puo' definire] islamica, infinitamente inferiore alla civilta' occidentale.

Ma veniamo alla Letteratura. Ed e' qui' che ancora una volta la protervia, l'arroganza, la malafede, la voglia irrefrenabile di disinformare tipica di un comunista incallito si rimanifesta apertamente. L'inclito, infatti, vuol dare ad intendere che sono innumerevoli i premi Nobel per la Letteratura, attribuiti ad autori islamici, quando si richiama all'affermazione di quel tale lettore  "ignorante che non sapeva quanti Premi Nobel sono andati a persone di pelle nera e a grandi scrittori islamici..".
La realta' sui Premi Nobel per la Letteratura? Eccola: dal 1901 al 2000 ne sono stati attribuiti in tutto ~ 97, dei quali 10 agli Stati Uniti d'America [tra cui Sinclair Lewis, Steinbeck, Hemingway, Faulkner, Bellow], 4 all'URSS [dei quali tre ai dissidenti Bunin, Pasternak e Solzhenitzyn], 6 all'Italia, 1 all'Egitto [Naguib Mahfouz, nel 1988] e 1 alla Nigeria [Whole Soyinka, nel 1986].
Dove sono dunque gli innumerevoli  "premi Nobel per la Letteratura ... andati a persone di pelle nera e a grandi scrittori islamici.."? Non sara' per caso talmente in malafede, l'inclito, da assumere la sembianza di chi e' molto piu' ignorante del suo interlocutore? Doppiamente ignorante: perche falsifica la realta' e perche' insulta un lettore che invece conosce la situazione reale?
Una decina di Nobel per la Letteratura sono stati attribuiti a sud-americani; che pero' non si possono proprio dire 'di pelle nera', ne' ancor meno islamici. L'unica perla potrebbe essere considerata Tagore, indiano di pelle scuretta ma non nera; e comunque di cultura assolutamente occidentale e non islamico per niente.
Eppoi, diciamocelo in un orecchio: che contributo hanno mai potuto dare, i Nobel per la Letteratura, all'evoluzione della civilta'? Qualcuno puo' davvero pensare che i circa 97 Nobel della Letteratura abbiano contribuito allo sviluppo della civilta' altrettanto o piu' dei 169 Nobel per la Medicina? dei 133 Nobel per la Chimica? dei 163 per la Fisica?  Insomma: 97 romanzieri su 509 scienziati?
Eppoi, diciamocelo nell'altro orecchio: sono ancora molti coloro che danno credito al Nobel per la Letteratura, dopo l'attribuzioni a personaggi come Fo'?

J. Burroughs ha scritto: " Literature is for the few; science is for the many."
Ma l'inclito continua a disinformare.
Da buon nostalgico comunista, cerca di far passare il marxismo/comunismo come promotore / incentivatore della scienza.
Perche' allora non mettere l'accento sull'alquanto misero bottino di Premi Nobel guadagnato dagli studiosi dell'URSS:
  -  7 Nobel in Fisica;
  -  nemmeno un Premio Nobel in Fisiologia o Medicina [2 Nobel furono attribuiti alla Russia zarista nel 1904 e nel 1908; ma nessuno a scienziati dell'URSS];
  - 1 solo Nobel in Chimica;
  - 1 solo Nobel nelle scienze economiche.
Insomma, l'URSS ha totalizzato 9 Premi Nobel sui 509 attribuiti in circa 100 anni.
Gli USA hanno guadagnato:
  - 71 Premi Nobel per la  Fisica;
  - 83 Nobel per la Fisiologia e Medicina;
  - 41 Nobel per la Chimica;
  - 28 per le Scienze Economiche.
Quindi, mentre l'URSS, Paese comunista , '..difensore  dei valori della scienza , dello sviluppo tecnologico e della cultura occidentale moderna..', secondo l'inclito infingardo, ha guadagnato solo 9 Premi di Eccellenza Scientifica, gli Stati Uniti d'America ne hanno conquistati ben 223 [circa il 44% di tutti i Nobel attribuiti in 100 anni]. Da questo semplice paragone, e' chiaro, matematicamente chiaro, che non e' dalla parte politica social-comunista dell'inclito, che e' venuta la promozione della Scienza e del Progresso tecnico-scientifico dell'umanita'. Tutt'altro. Il Progresso tecnico-scientifico si e' sviluppato in un Paese che guarda caso e' spesso governato dalla Destra [ci sono stati 22 Presidenti Repubblicani e 14 Democratici, in 200 anni] , e soprattutto non ha mai avuto ne' un governo comunista, ne' socialista, ne' fascista. Non solo. Ma la Scienza ha avuto, ed ha tuttora, il massimo sviluppo in quegli USA che hanno per primi definito i diritti inalienabili dell'uomo [nel 1776, 13 anni prima della rivoluzione francese],  e tra l'altro sottratto tre volte questa putrefatta Europa: dall'imperio tedesco, da quello nazista, e dalla maledizione comunista.

Diceva Bertrand Russell "There is another reason for expecting scientific advance to continue, and that is that it increasingly attracts the best brains."['Great Essays in Science', 1994, M. Gardner editore, Prometheus Books]. 

Quanto deve scottare all'inclito, questa soverchiante, indiscutibile superiorita'  americana!
Ma Eco, certe cose, non le vuole dire; non le vuole sapere, nemmeno. Non fanno parte del suo strumentario propagandistico marxiano-comunista. Un po' sara' per il motivo cui fa riferimento all'inizio della sua colonna, e cioe'  "..perche'.. ai vecchi, la testa non la si cambia piu'."; e lui non si e' ancora accorto, o non vuole convincersi della caduta del 'muro'  simbolo dell'imbecillita' dell'ideologia comunista; non vuole accettare la fine del comunismo; gli rode le budella. Non gli si cambia la testa.  La nostalgia e' una malattia mortale; non ti molla.
Di qui' la difficolta' dell'inclito a configurare la superiorita' indiscutibile della Civilta' Occidentale su tutte le altre, come un'interazione inseparabile tra progresso scientifico-tecnico e conseguimento del piu' alti livelli di evoluzione dei diritti umani. Negando il valore indiscutibile della Civilta' Occidentale, si nega anche la 'maledetta' superiorita' Americana in tutti i campi dello scibile [come dimostrano inequivocabilmente le statistiche sui Premi Nobel]. L'inclito e' costretto a disconoscere la enorme disparita' tra una cultura [quella islamica] e la Civilta' Occidentale; e' costretto inevitabilmente; altrimenti dovrebbe esporsi fino a marciare l'11 Novembre con la bandiera americana bene in vista, che tutta Roma lo veda.

Ma e' solo capace di fare propaganda un poco balorda, l'inclito. Si sofferma a richiamare le nefandezze di Hitler, che 'bruciava i libri' [ma in URSS non c'e' mai stata liberta' nemmeno di scriverli/pubblicarli, i libri]; che '..condannava l'arte degenerata', ossia quella moderna [esattamente come avveniva  nell'URSS]; che '..uccideva gli appartenenti alle razze inferiori..' [esattamente come l'URSS che ha distrutto letteralmente la borghesia, 'classe inferiore', i cosacchi, 'popolazioni inferiori', i kulaki, 'classe' immonda che non voleva stare al gioco rivoluzionario e non aveva gli occhi azzurri; ecc. ecc.]. L'inclito si sofferma a ricordare i danni enormi del nazismo e del fascismo; non parla della disgrazia ben piu' grande che hanno rappresentato i seguaci maledetti di Marx, in URSS e in tutti gli altri Paesi che si sono lasciati ammaliare dalla stupida sirena comunista, producendo molte piu' nefandezze del nazi-fascismo, con circa 100  milioni di vittime, in circa settant'anni di vergognoso dominio totalitario [almeno "..il nazismo conserva una grande superiorita' sul comunismo, quella di essere scomparso nel 1945." P. Rawicz, da JF Revel 'La conoscenza inutile', 1989]. E cosi' insulta, anche, a posteriori, le immani cataste di vittime del comunismo; stando ancora dalla parte di chi le ha provocate, quelle vittime. Insulti, inaccettabili. Vergognosi.

A questo punto, abbiamo rispettato il suggerimento dell'inclito di guardare al nostro tempo, piu' che al passato. E non ci sono dubbi, con certezza matematica/numerica, che l'islam non esiste come promotore, sostenitore, produttore di civilta'; ne' in ambito scientifico, ne' in quello letterario. L'islam e' una cultura che esiste solo come parassita della civilta' occidentale. Esattamente come tutte le altre - non tantissime del resto - che non si riconoscono nei principi fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e quindi non si riconoscono parte della Civilta'. Pur con tutte le imperfezioni, le difficolta' che si incontrano tutti i giorni, nel cercare di perfezionare la condizione socio-culturale umana. 
Certo, detto questo, fanno molta pena questi islamici che vestono ancora di stracci polverosi, povera gente, come prima dell'anno mille; non hanno di che sfamarsi; sono tutti barbuti come gorilletti alla carlo marx [lo psicologo H. Ellis ricorda che "  Schopenhauer frequently referred to the disappearance of the beard as a mark of civilization."; in 'Great Essays in Science', M. Gardner ed.,Prometheus Books, 1994]; le loro donne vivono in condizioni infami, vergogna dell'umanita'; e spesso addirittura col burqa sulla testa.
No, non e' civilta' sotto nessun cielo, questa. E' solo una cultura primitiva, stupida e infame. Come quella comunista.
Ne' quella talebano-islamica; ne' quella della disinformazione sistematica e in mala fede  distribuita dal primo inclito che passa per la strada. Nessuno.

Ma il mondo occidentale si adoprera' con tutti i mezzi, per convincere l'islam a riconoscere la necessita' di concedere a tutti i suoi membri i Diritti Umani elementari; e per elevarne le  condizioni generali di vita fino almeno al nostro livello, magari tollerando quel loro allah che li ha abbandonati ad una fermata d'autobus del buio medioevo, se proprio ci tengono tanto. Ma i Diritti Umani  e tutti gli altri benefici della liberta, della democrazia, della cultura e della scienza, debbono essere patrimonio di tutti.
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PS: Puo' anche darsi che quel nano-mentale di bin-laden abbia studiato in Universita' migliori di quelle frequentate da Berlusconi [come dice l'Eco]; ma, se come diceva il suo amico Silone, 'la bonta' dell'albero si vede dai frutti che produce'  allora sono infinitamente migliori le Universita' frequentate da Berlusconi. [Un nano-dubbio: in quale nano-Universita' avra' studiato, Eco?].