Malattie, Invecchiamento
e MorteLa NATURA, da incallito criminale,
ha gentilmente rifornito l'UMANITA' di una quantita' di benefici
non proprio immediatamente confortevoli, quali
una ricca collezione di piu' di
11,000 malattie ufficialmente classificate
[International Classification of Diseases, 9th Revision, Clinical Modifications,
4th ed., 1993, Washington, Public Health Service].
Le Malattie sono ininterrottamente disseminate con le piu' diverse opportunita' di violenza che la Natura si premura di distribuire accuratamente nello spazio e nel tempo lungo tutta la nostra esistenza [di circa 30 mila giorni], a partire dall'ambiente farcito di migliaia di batteri, virus, parassiti vari, patogeni per l'uomo, gli animali e le piante; un gran numero di piante cancerogene, di piante letali, di animali letali; di eventi 'naturali' letali incombenti dalla superficie [vulcani] e dalla profondita' del pianeta [terremoti], dagli oceani e dall'atmosfera [tsunami, ciclones, uragani], dall' universo [raggi cosmici, asteroidi, comete], molto spesso disseminati con quella cosi' diffusa umana idiozia che e' la guerra.
La violenza della natura e' ciononostante opportunamente condita con
malinconia, tristezza, ignoranza, solitudine, disperazione, pazziaMa, col passar del tempo,
all'inizio piu' lentamente ma poi sempre piu' rapidamente,
la Natura cerca di migliorare la nostra vita [!]
con quell'omaggio particolarisssimo costituito dalla
senescenza
una ben nota condizione che avvolge sempre piu' strettamente
le nostre vite, giorno dopo giorno,
in una bella ragnatela di disfunzioni:
le ossa della schiena, delle braccia, delle gambe che dolgono, scricchiolano, esitano a muoversi;
il freddo che morde le muscolature sempre piu' indebolite e ritorte;
la vista che distorce le immagini, che si annebbia;
i suoni che si disperdono nell'aria senza ritorni;
la funzionalita' epatica che si riduce fino al limite dell'accettabilita';
le reni diventano fluttuanti; i battiti cardiaci si fanno piu' esitanti, indecisi;
lo squilibrio della mente procede con passo deciso verso l'oblio,
la perdita della capacita' di comprendere,
la demenza piu' sconcertante si affretta a portarci via tutto, memoria, affetti.
E tutto cio' assieme all'ampliarsi di un senso freddo di solitudine,
di allontanamento dagli amici, dai libri, dalla compassione, dalla gloria lontanissima della primavera.
La disperazione stringe l'anima alla gola, ogni giorno, ogni ora,
ogni notte passata insonne a rivisitare il passato, un vuoto di sguardi, di emozioni,
in attesa che ci raggiunga l'evento definitivo, incombente, inevitabile.
Questi sono gli estremi omaggi della Natura
E alla fine, proprio alla fine, la Natura criminale ci offre l'ultimo intrattenimento,
senza danze, senza brindisi, ne' musiche e canti,
ma ben infradiciato nelle sofferenze piu' appropriate:
la morte, il buio senza ritorno,
la fine ultima, l'abbandono, l'addio definitivo.Grazie, Natura criminale nazi-comunista.
Non e' stato facile organizzare una situazione peggiore!Le Malattie, l'Invecchiamento e la Morte
saranno eliminate in un prossimo futuro
dall'Umanita' che combattera' la Natura su tutti i fronti.