| Thursday,
September 26, 2002
Mini
Appunti
sugli
Indiani Americani
Secondo percorso
1-All'inizio
del 1600, quando cominciarono ad arrivare i coloni nel Nord America, il
territorio corrispondente agli attuali Stati Uniti era abitato da un numero
molto incerto di Indiani Nativi Americani [NAI], compreso a seconda degli
storici tra 500.000 e 1.500.000; il lavoro piu' recente che ho trovato
sull'argomento [Snow, 1995, Science 268,
1601-1604] stabilisce, sulla base dei
reperti archeologici disponibili, che possono sussistere incertezze tra
chi sostiene 500 mila e chi 1.500.00, ma che comunque non e' sostenibile
che nel territorio degli attuali Stati Uniti possano esserci stati piu'
di 2 milioni di NAI.
2
- Tutti, ma proprio tutti i testi di storia che ho consultato, mettono
in evidenza che la maggior parte in assoluto dei NAI e' stata vittima
delle malattie introdotte nel territorio dagli europei e dai negri, contro
le quali i NAI non avevano alcuna immunizzazione. Quanto e' testimoniato
per Marta's Vineyard e' paradigmatico:
'Quando
i primi coloni inglesi si stabilirono a Martha Vineyard nel 1642 - scrive
Howard Zinn - i Wampanoag erano forse
in tre mila. Non ci fu alcuna guerra/battaglia in quest'isola; ciononostante,
nel 1764 erano rimasti solo 313 Indiani. Gli Indiani delle Block Island
ammontavano forse a 1200 - 1500 nel 1662; ma nel 1774 erano ridotti a 51.'
[J.
MacGregor Burns, 1983, 'The Vineyard of Liberty. The American Experiment.'
Vintage Books, N.Y.]
3
- Certo, ci furono ostilita' estese e continue, tra NAI e coloni, con morti
da entrambe le parti, per quasi 300 anni. Direi che sono comprensibili
le posizioni di entrambe le parti.
Infatti:
A
- E' fuori discussione che la situazione territoriale a favore dei NAI
era insostenibile e illegittima: siamo tutti abitanti del pianeta, e nessuno
ci autorizza a tenerne una grandissima fetta per i nostri comodi, soprattutto
quando c'e' altra gente che si trova legittimamente sul pianeta, e che
muore di fame per mancanza di territori da coltivare.
Nell’Europa
del 1600 la popolazione era di circa 107 milioni [Cipolla,
C. ‘Storia economica dell’Europa pre-industriale’],
su una superficie di 10.395.546 Km2;
quindi la densita’ era di ~ 10 abitanti / Km2.
In piu’, i colonizzatori, fuggivano da un’europa antiquata, continuamente
in guerra, decimata dalle pestilenze e dalle carestie, afflitta dalla poverta’
diffusa della popolazione. “ La
maggior parte degli emigranti venivano in America perche' avevano fame...In
Europa c'erano grandi masse di persone senza terra;..“
[L. Huberman, 1977, 'Storia popolare degli
Stati Uniti', Einaudi Ed.]
Thomas
Jefferson riporta il numero di componenti [contati con buona approssimazione]
di una trentina di tribu’ della Virginia, quale risultava nel 1607; se
ne ricava che una tribu’ poteva essere coostituita da un numero di individui
compreso tra 20 e 300, con in media 86 persone [T.
Jefferson, “Notes on the State of Virginia”,(1787) 1990, W.W.Norton Co.,
NY].
I
diversi storici dicono che nei territori degli attuali USA v'erano alcune
migliaia di tribu'. Se queste alcune migliaia erano 5,000, significa che
vi era un totale di circa 500,000 NAI [un valore corrispondente dunque
a quello piu' cauto riportato sopra].
Cinquecentomila
NAI su un territorio di oltre 10milioni di Km2,
significa che ogni NAI aveva a disposizione una ventina di Km2,
corrispondente a ~2,000 ettari; e che una tribu' di dimensioni medie [85
individui] aveva a disposizione quindi ben oltre 160mila ettari di territorio.
[un
territorio con l'estensione dell' Emilia-Romagna, sarebbe stato abitato
da 1,100 NAI, invece che da ~ 4 milioni di emiliano-romagnoli].
B
- Gli Indiani Nativi Americani, vivevano all'eta' della pietra [condizione
sulla quale nessuno storico ha dubbi, anche se c'erano alcune tribu' dei
territori sud-occidentali, che praticavano certe forme primitive di agricoltura],
erano per gran parte estremamente bellicosi [insomma, erano selvaggi si
o no?] stando sempre a tutto quanto e' stato scritto in proposito; non
avevano un pelo di cultura; parlavano alcune migliaia di 'dialetti', assolutamente
incomprensibili gli uni con gli altri; e che si trovavano a disagio al
confronto con i coloni, che avevano cavalli, sapevano costruirsi case un
po' piu' confortevoli dei chepi; avevano degli aggeggi piu' evoluti di
quanto non fossero archi e frecce, per farsi un po' di caccia e per
difendersi; andavano a cavallo; sapevano allevare animali, che era molto
meglio che aspettare al varco i bisonti migratori; sapevano coltivare una
quantita' di prodotti; sapevano anche guerreggiare un po' meglio - e non
solo fare imboscate; avevano nozioni di filosofia, di economia e di politica;
insomma i coloni erano meglio dei NAI in tutto, assolutamente tutto [vorrei
vedere!]. Dunque, i NAI si vedevano invadere i loro territori da gente
che necessariamente li superava in tutto, e contro la quale nulla potevano
opporre, salvo una disperata ostilita' senza fine. Comprensibile. Certo;
ma perdente necessariamente; come perdente deve essere qualunque posizione
irrazionale, istintiva, primitiva, quando si confronta con la civilizzazione.
4 - Se nel 1600, quando e' cominciata la colonizzazione del Nord America,
i NAI erano in 500.000 - 1.500.000, e alla fine del 1800 erano solamente
250-300.000, significa che una quantita' di loro compresa tra la
meta' e l'80% se n'erano andati. Tutti gli storici dicono che le malattie
sono state molto piu' letali per i NAI, delle armi dei coloni: "...
Almost from the start, a civil war had existed between native and new Americans
- a civil war less of arms than of disease...... The civil war between
white and Native Americans burned fiercely as these red warriors exchanged
depredations and murders with the struggling settlements... The Indians
received British aid, but the white Americans had more devastating allies
- disease and whiskey.” [J.
MacGregor Burns, 1983, 'The Vineyard of Liberty. The American Experiment.'
Vintage Books, N.Y.].
Stando
alle indicazioni di un testimone oculare [Howard Zinn, vedere sopra], se
quanto e' avvenuto a Martha's Vineyard e' trasferibile pari pari a tutto
il Nord America, i NAI sono stati colpiti a morte piu' dalle malattie,
che non dalle ostilita' con i coloni.
Infatti,
lo storico contemporaneo R.J. Rummel, che ha 'contato' piu' di ogni altro
le vittime delle guerre, dei genocidi e democidi di tutti i tempi, afferma
che "... fra i 10.000 e i 25.000 pellirosse
rimasero uccisi con l’espansione degli Stati Uniti verso Owest."[R.J.Rummel,
2002, ‘Lo Stato, il democidio, la guerra’, Facco Ed.].
5
- Nel luglio 1787 il Congresso della Confederazione emano' la NorthWest
Ordinance [NWO] per la quale nessun territorio od altra proprieta' degli
indiani poteva esser loro sottratta contro la loro volonta'. Le ostilita’
con gli Indiani furono quasi sempre sostenute e alimentate, oltre che per
difesa e rivalsa, da singoli o da gruppi isolati di individui, operanti
al di fuori della legalita' e in violazione della NorthWest Ordinance.
In proposito va ricordato che '... il
Parlamento [inglese] aveva istituito [1717] la nuova pena della deportazione.[cosicche']
Nonostante le proteste delle colonie, almeno trentamila malfattori vennero
trasferiti in America nel corso del XVIII secolo ..".
[M. A. Jones, 1997,
citato].
Sono
stati stabiliti, e rinnovati, ben 389 trattati tra governo e nativi, concernenti
razioni alimentari e pagamenti in denaro in cambio di territori, oltre
ad offerte di cittadinanza a tutti i membri delle tribu, per cercare di
raggiungere accordi che potessero evitare i conflitti. E le violazioni
dei trattati che possono essere avvenute con complicita' e connivenze governative,
non erano certo il 'sistema' dei rapporti instaurati coi nativi, ma deviazioni
forse inevitabili nel clima di provvisorieta' e incertezza in cui si andava
solo progressivamente affermando la legalita'.
Nel
1946 il Congresso degli Stati Uniti stabili' che entro 5 anni le tribu'
Indiane avrebbero potuto presentare istanza di indennizzo al Governo per
i territori loro sottratti. Furono accolte 102 richieste, compensate con
208 milioni di $.
PS_1
. Non mi pare di aver trascurato di mettere in evidenza che anche i colonizzatori
esercitarono del caso tutta la ferocia di cui erano capaci:
'...i
bianchi rivaleggiarono in ferocia con gli indiani incendiando villaggi…
macellando intere
popolazioni
e e tagliando scalpi a mo’ di trofei. Praticamente i soli coloni che mostrarono
una certa considerazione per i diritti degli indiani furono i quaccheri
della Pennsylvania;
...entrambi
i contendenti rivaleggiarono in ferocia e crudelta'
...
Nelle guerre indiane, che sconvolsero periodicamente le Grandi Praterie
tra il 1860 e il 1890, entrambi i contendenti rivaleggiarono in ferocia
e crudelta'. Quando i Sioux orientali ... nel 1862 scesero sul sentiero
di guerra ... massacrando 500 coloni, la reazione dei bianchi fu
rapida e impietosa: 300 Indiani furono impiccati pubblicamente...Nel novembre
1864... i Cheyenne stavano depredando e assassinando da oltre tre anni...
quando il colonnello J.M. Chivington, ignorando volutamente che il capo
Black Kettle aveva chiesto la pace, assali' e massacro' una banda di qualche
centinaio di Indiani... Nel 1876... il colonnello George A. Custer .. con
i suoi 265 cavalleggeri.. si scontrava con un gruppo di Sioux dieci volte
piu' numeroso, ..capeggiato da Cavallo pazzo e da Sitting Bull...a Little
Big Horn: Custer e i suoi vennero sterminati.
La
maggior parte dei coloni del west ... continuo' a sostenere che l'unico
indiano buono era quello morto, affermando che non ci sarebbe stata pace
fino a quando le varie tribu' non fossero state sconfitte e gli Indiani
superstiti non fossero stati chiusi nelle riserve, sotto il controllo dell'esercito.
Di parere opposto erano invece gli idealisti dell'Est ..
'...
Il carattere indisciplinato delle popolazioni di confine ebbe conseguenze
particolarmente tragiche nei loro rapporti con gli Indiani. Violando i
trattati, esse irrompevano continuamente nei territori di questi ultimi,
distruggendo la selvaggina dalla quale gli Indiani traevano il nutrimento
e il vestiario. Molti erano pronti ad uccidere qualsiasi pellerossa incontrassero,
e quando gli Indiani tentavano di difendersi, scoppiava la guerra. ...
Le guerre piu' cruente furono quelle con i Creek nel Sud, ... con i Seminole
negli acquitrini della Florida, e con i seguaci di Tecumseh nell'Indiana.
" [A. Nevins & H.S. Commager, 1982,
citato]
Non
bisogna pero' dimenticare che favorirono le contrapposizioni violente sia
l'assoluta imbecillita' [erano all'eta della pietra] degli indiani, sia
l'assoluta malvagita' 'naturale' di criminali e bande di criminali che
sempre prosperano quando la legalita' e' traballante o addirittura pressocche'
assente.
Ma
forse ancora prima di tutto cio', la piu' che legittima attivita' difensiva
dei coloni nei confronti di nativi bellicosi che distruggevano quel poco
che andavano mettendo in piedi.
PS_2.Percentuali.
Non e' vero che a conti fatti le due situazioni [Nord rispetto a Centro-Sud]
siano corrispondenti, perche' in entrambi i casi furono uccisi ~ il 90%
dei NAI. Intanto furono uccisi il 96% circa dei NAI da parte degli spagnoli
- 24milioni/25milioni - e meno del 2.5% dai coloni del Nord America
- 25,000/1,500,000. Eppoi:
Primo,
perche' a quanto risulta agli storici, la maggior parte dei NAI del Nord
America furono vittime delle malattie esportate li' dai coloni, e non dalle
carabine dei coloni.
Secondo,
perche' gli spagnoli andarono li' per far bottino [infatti si disinteressarono
del Nord America, pur avendolo esplorato in lungo e in largo, perche' non
vi avevano trovato ricchezze da depredare, ma solo rari selvaggi straccioni]
e "conquistarono" il Centro e Sud America con le armi in pugno, al solo
scopo di far bottino da riportare in Spagna e acquisire cosi' meriti agli
occhi delle loro maesta' cristianissime [pare anche che abbiano cercato,
con qualche successo, di far cristiani i NAI sia con le buone, sia a suon
di botte].
Comunque,
piu' in generale, non e' vero che contano le percentuali perche' un conto
e' ammazzare novanta persone, un conto ben diverso invece e' ammazzarne
90 milioni, anche se in entrambi i casi si tratta del 90% di qualcosa.
Occorrono interventi e attrezzature ben diverse. In tutti i Paesi del mondo
sono state uccise ingiustamente forse 90 persone nel 20° secolo, ma
solo Stalin, Mao Tse Tung e Hitler sono 'riusciti' ad ammazzarne oltre
42 milioni il primo, 37 milioni il secondo e 21 milioni il terzo [Rummel,
2002].
Un
conto ammazzare 90 persone, che un buon nazi-comunista riesce a sistemare
in meno di un'ora; un conto sono 900.000 persone, che anche un buonissimo
nazi-comunista impieghera' piu' di tre mesi ad ammazzarle, se ne ammazza
una ogni 15 secondi, per 24h al giorno.
D'altra
parte, se fosse necessario, qualunque Codice Penale lo riconosce: "tot
crimina, tot poenae", piu' ne ammazzi, piu ergastoli ti becchi. Ma non
ti sembra assolutamente necessario e giusto?
Quando
ammazzi e' il numero che conta, non la percentuale. Altrimenti chi ammazza
un italiano, non andrebbe nemmeno condannato, visto che 1/60 milioni, ha
un valore molto piccolo.
Quando
si inorridisce per i 5,300,000 ebrei vittime del nazismo, micca ci scandalizziamo
perche' erano il 10% degli ebrei sul pianeta; ma perche' erano oltre 5
milioni; non e' vero?
PS_3.
Gli Stati Uniti d’America, li hanno fatti quei nostri gigantissimi - gloria
a loro - poveri diavoli europei andati oltre atlantico a fare i coloni
per non morir di fame, con la speranza e la convinzione che altrove si
potessero anche creare condizioni sociali di giustizia e di vita migliori
che in europa. E avevano ragione. E le hanno realizzate.
Gli
USA, la nazione migliore sotto tutti gli aspetti, non sono stati
edificati dagli indiani, infine. Rendiamo gloria a chi ne ha diritto, perdio!
A chi se la merita. Esercitiamo la nostra riprovazione piuttosto sugli
spagnoli, per come hanno colonizzato/conquistato il Centro e Sud America,
per solo brama di oro e argento Inca, Azteco e Maya.
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