Tuesday, June 25, 2002
Thursday, June 27, 2002
Friday, June 28, 2002

Nota sulla questione degli 
Indiani Americani

".. Benche' questo vasto paese fosse abitato da numerose tribu' indigene, si puo' affermare che al momento della scoperta era un deserto.Gli indiani lo occupavano ma non lo possedevano, poiche' solo con l'agricoltura l'uomo si appropria del suolo e i primi abitatori dell'America del Nord vivevano di caccia.
... Quelle coste cosi' adatte al commercio e all'industria, quei fiumi cosi' profondi, quella inesauribile vallata del Mississippi, l'intero continente, apparivano come la culla vuota di una grande nazione. E' la' che gli uomini civili avevano da costruire una societa' basata su fondamenta nuove e, applicando per la prima volta teorie fino allora sconosciute o ritenute inattuabili, stavano per dare al mondo uno spettacolo al quale la teoria del passato non l'aveva preparato." [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]
 

IL LATIFONDO come modello irrazionale.
'La maggior parte degli emigranti venivano in America perche' avevano fame...In Europa c'erano grandi masse di persone senza terra; in America c'erano vaste zone di terra libera, e senza abitanti. E non si trattava solo di vaste distese di terra, ... qui c'era uno dei migliori terreni coltivabili del mondo, un clima e un suolo adatti alla coltivazione di quasi ogni prodotto delle zone temperate e alla pastura di milioni di capi di bestiame; c'erano fiumi lunghi migliaia di miglia, per l'irrigazione...; c'erano oro, argento, rame, carbone, ferro, petrolio... e tutte queste ricchezze si potevano avere quasi per nulla. [L. Huberman, 1977, 'Storia popolare degli Stati Uniti', Einaudi Ed.]

Gli attuali oltre 281 milioni di Statunitensi occupano una superficie di 9.372.614 km2. La  densita' di ~30 ab/Km2, e' quindi circa 200 volte superiore a quella esistente all'inizio della colonizzazione, che era di circa 0.16 abitanti/Km2. Infatti, gli Indiani Nord-Americani, che erano in numero compreso tra 500.000 e un milione e mezzo all'inizio del 1600, avevano a disposizione ognuno 19 - 6.3 Km2 di territorio, equivalenti a 1.900 - 630 ettari di terra. Ne deriva che una famiglia/tribu' di 10 persone, poteva disporre di ~ 19.000 - 6.300 ettari di territorio. Il 'latifondo al confronto impallidisce, per dimensioni. E il latifondo e' percepito da tempo come una situazione sprovvista di qualunque legittimita', sia sul piano costituzionale, sia religioso, poiche' i privilegi assicurati dal latifondo sono causa di contrasti scandalosi e di situazioni di dipendenza e di oppressione tanto su scala nazionale che internazionale.

Favorevole alla frammentazione del latifondo, e' l'articolo 44 dellaCostituzione Italiana ["Art. 44. Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unita produttive; aiuta la piccola e la media proprietà. "], cui ha fatto seguito la Legge del 21.10.1950 sull'espropriazione del latifondo.

Contraria al latifondo si e' pronunciata ripetutamentela Chiesa che, "... basandosi sul principio della subordinazione della proprieta' privata alla destinazione universale dei beni, analizza le modalita' di esercizio del diritto di proprieta' della terra come spazio coltivabile e condanna il latifondo come intrinsecamente illegittimo. Intendendo per latifondo "la grande proprieta' terriera, spesso malamente coltivata, o addirittura tenuta in riserva senza coltivarla ... mentre si dovrebbe aumentare la produzione agricola per soddisfare la crescente domanda di alimenti della maggior parte della popolazione, sprovvista di terre da coltivare o con terre troppo limitate a disposizione."
La dottrina sociale della Chiesa contrasta nettamente con il principio del latifondo, poiche’ "la terra è data a tutti …nessuno è autorizzato a riservare a suo uso esclusivo ciò che supera il suo bisogno, quando gli altri mancano del necessario". [Paolo VI, Lett. Enc. Popolorum progressio, 1967, n.23]. Il latifondo, di fatto, nega ad una moltitudine di persone il diritto di partecipare con il proprio lavoro al processo produttivo e di sovvenire ai bisogni propri, della propria famiglia e a quelli della comunita' e della nazione di cui fanno parte. (‘La proprieta' dei mezzi di produzione in campo agricolo', Giovanni Paolo II, Lett. Enc. Centesimus annus, 1991, n. 43). 
 

Colonizzazione spagnola delle Americhe
 [1607 <> 1890]

'La maggior parte degli studiosi e' concorde nel ritenere che i cosiddetti Indiani [Americani] discendano da immigrati mongoli, giunti dalla Siberia attraverso lo stretto di Bering, almeno 30 mila anni fa. Dall'Alaska essi si sparpagliarono in lungo e in largo nelle Americhe...' [M. A. Jones, 1997, 'Storia degli Stati Uniti', Bompiani ed.] fino alla Terra del Fuoco.

"When the Spanish reached mainland America they encountered three different civilizations: those of the Aztecs [5 - 6 million people, in Mexico; P. Armillas, 1974,  in Encyclopedia Americana, vol.18, American Corp., N.Y.], the Mayas [in Yucatan] and the Incas [in Peru]. They were impressed not only by the gold to be looted, but also by the sophisticated, metropolitan character of these peoples of Mexico and Peru. In Mexico they found cities to rival and perhaps surpass those of Europe; in Peru, an empire of heroic magnitude. They marveled at these civilizations... and they wrote about what impressed them: the ferocity of Aztecs; the talented craftsmen of Cholula and Cuzco; the intellectual and scientific achievements of the Mayas; the efficiency of the Inca administration and its social security system; the immense pyramids and temples that studded the cities and towns of two continents.
... none of the American civilizations had iron technology, draft or riding animals, the plow, weeled vehicles, firearms, or true seagoing ships. 
The Aztecs were an incredibly bloodthirsty people and their empire was more a military machine than a political state. ... They were more concerned with taking prisoners to be sacrificedby tens of thousands to Huitzlopochtli and other gods than with the peaceful administration of conquered territories. In a sense, the Aztech dominion  was not an empire at all, but an immense battle ground on which their conquest was ever being refought. 
... the Maya civilization ... was a non-urban society; ..organized around ceremonial centerswhich were the seats of government, commerce, and religion, but which largely lacked the residential districts that would have made them into cities.... The Mayas improved rudiments of writing and the calendar discovered by Olmecs [their predecessors], - as well as the science of astronomy  - into complex, sophisticated intellectual systems. .. What the Spaniards found in Maya country were the .. remnants of a once great civilization, its ceremonial centers abandoned and in ruins, the remaining noble families locked in a bitter civil war.
... the Incas .. conquered all of the Andean coast and highlands, from northern Equator ... to the central Chile. They brought all of this territory under a single administrative system,... both complex and efficient. .. Almost all of the population of the Inca empire... lived in little villages. The empire was so large ... that a second capital had been established at Quito. The Spanish arrived in Peru near the end of a disastrous civil war between two royal brothers, one based in Cuzco and the other in Quito.By adroit diplomacy the Spanish succeeded in prolonging the civil war ... While the Inca armies destroyed each other, the Spanish took over the territories that the Indians were too busy to administrate... until they owned the whole empire. 
... The Spanish conquest of these large, far-flung, culturally advanced , and warlike civilizations was swift. Mexico was crushed in three years, Peru in six. The victory of so few over so many ... lies in the weeknesses inherent in the Indian societies. " ['The Columbia History of the World', 1981].
"Charles I... added most of Central America, and northern and western Suth America to the Spanish crown ... The Council of the Indies was recognized in 1524, and the viceroyalties of New Spain and Peru were established in 1524 and 1529, respectively." [M. Ballesteros Gaibrois, 1974, Encyclopedia Americana, vol. 25,  American Corp., N.Y.
"... every action was so minutely prescribed by law that one needed a licence to hunt for wild pigs on a Caribbean island. So many thousands of ordinances were passed that only with great difficulty were they codified and published as the massive, four volume 'Recompilacion de Leyes de los Reynos de las Indias, 1680.
...The imperial policy of attempting to 'civilize' the Indians by urbanizing them produced many curious results, and in the end destroyed large numbers of natives.... there is no dubt that cruelty, overwork, and diseases resulted in an appalling depopulation. 
There were, according to recent estimates, about 25 million Indians in Mexico in  1519, slightly more than 1 million in 1605." ['The Columbia History of the World', 1981].

Quindi, in ~ 80 anni, gli Spagnoli e le malattie hanno distrutto il 96% della popolazione Indiana dal Messico al Cile [~ 24 milioni di Indiani].

PS: Secondo gli storici, gli Spagnoli si portarono in patria, tra i secoli XVI e XVIII, dalle 17 mila alle 39 mila tonnellate di argento e piu' di 200 tonnellate d'oro [E.J.Hamilton, 1934, 'American Treasure and the Price Revolution in Spain, 1501-1650', Cambridge, Mass.; da C.M. Cipolla, 2002, 'Storia economica dell'Europa pre-industriale', Ed. Il Mulino]
 

THE SETTLEMENT OF 
NORTH AMERICA

'Gli spagnoli depredarono il nuovo mondo uccidendo senza pieta' le popolazioni che vi trovarono. Gli americani degli Stati Uniti seguirono la piu' formale legalita' per arrivare, quasi filantropicamente, allo stesso risultato.' [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]

" La storia della colonizzazione dell'America comincio' nel 1607, quando tre vascelli [il Goodspeed, il Susan Constant e il Discovery, della London Company] ...  al comando del capitano Christopher Newport, gettarono l'ancora all'ingresso della baia di Chesapeake..I 102 Pellegrini [della Mayflower] sbarcarono sulla costa del Massachusetts nel dicembre 1620...nell'inverno, piu' della meta'  di loro morirono di freddo e di scorbuto.
... L'insediamento di una nuova nazione in America non fu facile impresa. Fu un'opera ostinata,  ingrata, faticosa e pericolosa. Si era difronte ad un continente vasto e accidentato; la sua parte orientale coperta di foreste impenetrabili, con montagne, fiumi, laghi e pianure di proporzioni grandiose; estremamente freddo nel nord d'inverno, torrido nel sud d'estate; pieno di belve, popolato da gente bellicosa, crudele e infida, la cui civilta' era ancora quella dell'eta' della pietra. Per molti aspetti era una terra impossibile. Ad essa si poteva giungere solo con un viaggio talmente pericoloso che, su alcune navi, meta' dell'equipaggio moriva durante il viaggio.
[A. Nevins & H.S. Commager, 1982, 'Storia degli Stati Uniti', Picc. Biblioteca Einaudi]

"...those who probed North America encountered a vast expanse of dense forest, sparsely occupied by primitive natives. Unlike their ethnic relatives in the Mexican highlands, Central America, and the Andes, the people north of the Rio Grande were living in the stone age. Without metal tools [except for an occasional item of copper], domesticated animals, or a written language, the Amerinds - or "savages" as the English chroniclers usually called them - lived in simple agricultural and hunting societies.
... the Indian at first saw no need to resist; the white man could give them valuable tools, weapons, ornaments, and information. Furthermore, land was incredibly plentiful. 
... Early contacts were for the most part peaceful ...Eventually, however, many tribes come to fear and hate the white man, perhaps as much for his arrogant assumption of superiority as for his hunger for land. " ['The Columbia History of the World', 1981].

"... all the land west of the Mississippi - and hence the Indians occupaying it - lay under the dominion of Spain. The French had once owned much of the plain to the immediate west of the Mississippi, and the Russians had infiltrated down the pacific coast, so that to varying degrees the Indians felt the impact of three European cultures. Closest to Spanish influence were the theocratic Pueblos.. including the Hopi... In the northwest, ... the Kwakiutl, Nookta and other tribes, tipically lived of fishing, hunting and berrying. Residing in plank houses, they fashioned totem poles as family crests and maintained a class system consisting of chiefs, commoners and slaves.
... The great expanse of land running from the plateau of Idaho and Montana through the plains to the prairies region .. was occupied by a variety of tribes ... the Blackfeet, Crows, Sioux and Cheyenne of the plains, and the Pawnees, Osage, and Illinois of the prairies. The more eastern of these peoples farmed and lived in permanent villages, from which they might hunt buffalo. The farther west a tribe lived, the more likely it was to be nomadic, dependent on horses for travel, buffalo for meat, and tipis for shelter.
Plain Indians had a reputation for being warlike. 
Some, like the Kwakiutl, had sharply defined classes based on.. wealth; others, like the Zuni, did not. Some were religious ... and embraced an enormous variety of gods, priests, rites, practices and forms of magic. Many ... were creative in crafts, art, and music.
... Indians had no common speech. ... American Indians were speaking in at least two thousand separate tongues. Few Indians of one speech could understand that of others; the languages were mutually unintelligible. 
... Almost from the start, a civil war had existed between native and new Americans - a civil war less of arms than of disease. Two little islands told the story. ' When the English first settled Martha's Vineyard in 1642 - Howard Zinn writes -  the Wampanoags there numbered perhaps three thousand. There were no wars on that island, but by 1764, only 313 Indians were left there. Similarly, Block Island Indians numbered perhaps 1,200 to 1,500 in 1662, and by 1774 were reduced to fifty-one.' 
... Pioneers in most states had driven the Indians away from the edge of the frontier, but in New York a famous confederation still stood between the white communities and the unvanquished western tribes. The six Iroquois nation - Mohawks, Senecas, Cayugas, Onondagas, Oneidas and Tuscaroras - had been powerful allies of the British for more than a century.
... The civil war between white and Native Americans burned fiercely as these red warriors exchanged depredations and murders with the struggling settlements... The Indians received British aid, but the white Americans had more devastating allies - disease and whiskey.
[J. MacGregor Burns, 1983, 'The Vineyard of Liberty. The American Experiment.' Vintage Books, N.Y.]

Dice Alexis de Tocqueville: ".. l'indigeno dell'America del Nord..si mostrava indifferente al benessere... Mite e ospitale in pace, spietato in guerra oltre i limiti della ferocia umana, l'indiano si esponeva a morir di fame per soccorrere lo straniero che bussasse la sera alla porta della sua capanna, ma lacerava con le sue mani le membra palpitanti del prigioniero. .. Gli indiani avevano solo due vie di salvezza, la guerra o la civilizzazione; in altri termini, dovevano distruggere i bianchi o divenire loro eguali. Ma non vi e' popolo piu' refrattario alla civilta' di quello nomade." [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]

" .. gli Indiani del Nord-America erano pochi e troppo arretrati per rappresentare un grave impedimento alla colonizzazione. Essi l'ostacolarono e la ritardarono, ... armati soltanto di arco e frecce, di tomahawk e clave, ignari di ogni arte bellica che non fosse l'imboscata... vivevano essenzialmente di caccia e pesca... La maggior parte delle centinaia di tribu apparrtenenti alle 59 'famiglie' riconosciute nel territorio a nord del Messico, erano piccole... La piu' potente organizzazione indiana  era rappresentata dalle cinque/sei nazioni della famiglia degli Irochesi, della regione di New York, i quali avevano un Consiglio generale e perseguivano una politica aggressiva, che le rendeva temibili dalle vicine tribu' degli Algonchini. Nel sud-est i Creek avevano creato un'altra forte confederazione della famiglia degli Muskogean. Infine, sugli altipiani del nord-ovest, i Sioux avevano costituito un'organizzazione dai vincoli meno saldi. 
La lotta tra colonizzatori e Indiani ... passo' per piu' stadi ben distinti. Appena costituite le prime colonie, la maggior parte di esse venne in aspro conflitto con piccole tribu limitrofe.
... Ma allorche' videro i nuovi venuti avanzare e occupare piu' vasti territori, Gli Indiani costituirono, per resistere, piu' solide alleanze. ... mentre alcune tribu' del Nord si univano ai Francesi, altre a sud ricevevano armi e appoggi dagli Spagnoli. Fu una vera fortuna per i colonizzatori inglesi che la potente confederazione degli Irochesi tenesse verso di loro un atteggiamento amichevole, dando loro un attivo aiuto nelle operazioni contro i Francesi.[A. Nevins & H.S. Commager, 1982, 'Storia degli Stati Uniti', Picc. Biblioteca Einaudi]
" ..Alla fine della guerra di secessione, nel Far West vivevano probabilmente 300.000 Indiani, diversi tra loro per aspetto fisico, linguaggio e cultura, che si potevano classificare in tre grandi raggruppamenti: i fieri indiani delle pianure; le tribu' deboli e primitive ... che vivevano tra le Montagne Rocciose e la Sierra Nevada; gli Indiani pacifici, ...dediti all'agricoltura e all'allevamento, stanziati nelle regioni sud-occidentali. 
Gli indiani delle pianure erano decisi a resistere con la massima tenacia ... all'avanzata dei pionieri bianchi. I 240.000 Indiani che vivevano nel 1860 nella regione delle Grandi Pianure appartenevano a molte grandi tribu... divise tra loro da gravi inimicizie... gli Ute i Cheyenne erano nemici da secoli; i Kiowa .. vivevano da anni in perenne guerra con i loro vicini Sioux, Arapao, Cheyenne. Gli Indiani delle Pianure erano nomadi e bellicosi...L'impegno preminente degli Indiani delle Pianure... era la guerra. Combattere era nello stesso tempo un'occupazione, una testimonianza di virilita' e di onore, la fonte piu' nobile di gloria. I giovani Indiani erano convinti che la guerra fosse l'attivita' piu' prestigiosa. Vivere fino a tarda eta' era una cosa riprovevole, morire in gioventu, combattendo valorosamente, era il sogno piu' ambito ... La tortura era considerata un mezzo con cui un prigioniero poteva acquisire un segno d'onore.... la mutilazione dei nemici uccisi era giustificata dalla necessita' di evitare che essi diventassero una minaccia nel mondo degli spiriti. 
Nelle guerre indiane, che sconvolsero periodicamente le Grandi Praterie tra il 1860 e il 1890, entrambi i contendenti rivaleggiarono in ferocia e crudelta'. Quando i Sioux orientali ... nel 1862 scesero sul sentiero di guerra ... massacrando 500 coloni, la reazione  dei bianchi fu rapida e impietosa: 300 Indiani furono impiccati pubblicamente...Nel novembre 1864... i Cheyenne stavano depredando e assassinando da oltre tre anni... quando il colonnello J.M. Chivington, ignorando volutamente che il capo Black Kettle aveva chiesto la pace, assali' e massacro' una banda di qualche centinaio di Indiani... Nel 1876... il colonnello George A. Custer .. con i suoi 265 cavalleggeri.. si scontrava con un gruppo di Sioux dieci volte piu' numeroso, ..capeggiato da Cavallo pazzo e da Sitting Bull...a Little Big Horn: Custer e i suoi  venivano sterminati. 
La maggior parte dei coloni del west ... continuo' a sostenere che l'unico indiano buono era quello morto, affermando che non ci sarebbe stata pace fino a quando le varie tribu' non fossero state sconfitte e gli Indiani superstiti non fossero stati chiusi nelle riserve, sotto il controllo dell'esercito. Di parere opposto erano invece gli idealisti dell'Est ... convinti che l'organizzazione tribale contribuisse a mantenere gli Indiani in stato di arretratezza, facili prede di superstizioni e costumi immorali, costoro sostenevano la necessita' di sradicare la cultura indiana. Gli Indiani dovevano essere costretti ad abbandonare la vita nomade e incoraggiati a dedicarsi all'agricoltura ... a capire l'utilita' di un lavoro onesto...La campagna propagandistica condotta tra il 1870 e il 1890 dall' Indian Rights Association e dalla National Indian Defence Association riusci' a convincere il governo federale dell'opportunita' di una politica tesa a spezzare la struttura tribale con l'obbiettivo di assimilare gli Indiani nella civilta' dell'uomo bianco. [M. A. Jones, 1997, 'Storia degli Stati Uniti', Bompiani ed.]  Furono presi tutta una serie di provvedimenti... che comunque fallirono completamente.
... sulla 'frontiera' ...[... la frontiera mobile:...ossia la zona di confine dove la scarsa popolazione - non piu' di sei abitanti per miglio quadrato - era essenzialmente intenta a disboscare e dissodare la terra e a costruire nuove abitazioni. ... Spostandosi progressivamente attraverso il continente, dall'Atlantico alle Montagne Rocciose...] la vita era caratterizzata da una deplorevole diffusione della criminalita'. Molti rifiuti della societa' rifluivano verso la 'frontiera'; la gente diventava riottosa e cercava di risolvere le liti a pugni o a pistolettate. I rappresentanti della legge dovevano avere nervi di ferro e la rivoltella sempre pronta.[A. Nevins & H.S. Commager, 1982, 'Storia degli Stati Uniti', Picc. Biblioteca Einaudi]
Inoltre,  '... il Parlamento [inglese] istitui' [1717] la nuova pena della deportazione.[cosicche'] Nonostante le proteste delle colonie, almeno trentamila malfattori vennero trasferiti in America nel corso del XVIII secolo ...'  [M. A. Jones, 1997, 'Storia degli Stati Uniti', Bompiani ed.]
'... Il carattere indisciplinato delle popolazioni di confine ebbe conseguenze particolarmente tragiche nei loro rapporti con gli Indiani. Violando i trattati, esse irrompevano continuamente nei territori di questi ultimi, distruggendo la selvaggina dalla quale gli Indiani traevano il nutrimento e il vestiario. Molti erano pronti ad uccidere qualsiasi pellerossa incontrassero, e quando gli Indiani tentavano di difendersi, scoppiava la guerra. ... Le guerre piu' cruente furono quelle con i Creek nel Sud, ... con i Seminole negli acquitrini della Florida, e con i seguaci di Tecumseh nell'Indiana. "
[A. Nevins & H.S. Commager, 1982, 'Storia degli Stati Uniti', Picc. Biblioteca Einaudi]
 

Nel 1787 il Congresso della Confederazione emano' la NorthWest Ordinance, per la quale nessun territorio od altra proprieta' degli indiani poteva esser loro sottratta contro la loro volonta'. Tale impegno e' stato ripetuto nel 1789, nella Costituzione degli Stati Uniti.
 'Congress never declared war on an indian tribe..'[H.E. Driver, 1974, 'Encyclopedia Americana', vol. 15, American Corp., N.Y.]. Le battaglie con gli Indiani avvennero quasi sempre ad opera di gruppi isolati, operanti al di fuori della legalita' e in violazione della NorthWest Ordinance. Talvolta gli scontri saranno avvenuti con connivenze/complicita' governative; ma sono stati stabiliti - e rinnovati -  389 trattati tra governo e nativi, concernenti razioni alimentari e pagamenti in denaro in cambio di territori, oltre ad offerte di cittadinanza a tutti i membri della tribu, per cercare di raggiungere accordi che potessero evitare i conflitti.
Nel 1946 il Congresso degli Stati Uniti stabili' che entro 5 anni le tribu' Indiane avrebbero potuto presentare istanza di indennizzo al Governo per i territori loro sottratti. Furono accolte 102 richieste, compensate con 208 milioni di $. 

Questa differenza e' fondamentale; anche se non v'e' dubbio che vi sono state complicita' e 'assenze' da parte di Washington. 

Secondo Nevis e Commager [A. Nevins & H.S. Commager, 1982, 'Storia degli Stati Uniti', Picc. Biblioteca Einaudi], allorche' giunsero i primi europei, gli Indiani ad est del Mississippi non erano forse piu' di 200.000, mentre e' certo che quelli dell'intero continente a nord del Messico non superavano i 500 mila. 
Secondo Jones [M. A. Jones, 1997, 'Storia degli Stati Uniti', Bompiani ed.], '... nel 1600 c'erano forse un milione e mezzo di Indiani in quello che e' oggi il territorio degli Stati Uniti.' 
Studi recenti sembrano dimostrare che la popolazione di Indiani nativi del Nord-America fosse, prima del 1492, comunque inferiore a 2 milioni di persone [D. R. Snow, 1995, Science, 268, 1601-1604]. 
Fu solo nel 1848 che gli USA acquisirono California, Nevada, Arizona, Utah, New Mexico, Texas e Colorado. 
'Nel 1900, quando i bianchi si erano estesi in tutto il continente, c'erano meno di 250.000 Indiani nel territorio statunitense...'[M. A. Jones, 1997, 'Storia degli Stati Uniti', Bompiani ed.]
Secondo lo storico R.J. Rummel [R.J.Rummel, 2002, ‘Lo Stato, il democidio, la guerra’, Facco Ed.] : "... fra i 10.000 e i 25.000 pellirosse furono uccisi quando gli Stati Uniti si espansero a Owest."

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