| Ignominie,
idiozie e curiosita’
nelle varie religioni. _____________________ Preghiera rivolta
dagli Ainu
dell’isola di Hokkaido all’orso sacro, al momento del suo sacrificio:
Secondo la tradizione Maya, l’uomo e’ stato formato da una pannocchia di mais, dopo due tentativi falliti: uno con l’argilla, l’altro con il legno. I Maya si preparavano
alle cerimonie piu’ importanti con il digiuno, la confessione dei peccati
e l’astensione dai rapporti sessuali. Talvolta, nelle cerimonie, si compivano
comunque sacrifici umani.
Secondo i Daiacchi,
una popolazione del Borneo, gli esseri umani hanno diverse anime. Una,
la tondi, presente anche negli animali, nelle piante e nelle pietre. Una,
che si separa dall’uomo alla sua morte. Una, hambarvan, conservata nella
vita terrena; una, liau, in quella ultraterrena, che consente loro di raggiungere
la terra dei morti, una misteriosa e meravigliosa isola paradisiaca.
Cibele,
dea della fecondita’ di origine Frigia, rappresentata come Magna Mater
nel pantheon romano [204 a.c.], era simboleggiata con una pietra nera [forse
un meteorite] proveniente dal tempio di Cibele a Pessinunte.
Nella cerimonia di
iniziazione al culto di Attis e Cibele, gli adepti stavano in una fossa
sovrastata da un graticcio di legno, sopra la quale veniva sgozzato un
toro o un montone sacrificale. Il sangue che si riversava cosi’ su quelli
che stavano sotto, li rendeva ‘rinati per l’eternita’.
Nella consacrazione
del tempio del dio del sole Huitzilopochtli [‘colibri’ di sinistra’], gli
Aztechi
sacrificarono 70.000 prigionieri di guerra [era il 1486; Colombo ci stava
ancora pensando].
Il dio Titlacahuan veniva comunemente raffigurato con una sola gamba. Ai sacerdoti della dea dell’immondizia, Tlaelquani, si potevano confessare i peccati di adulterio. Per celebrare la primavera e propiziarsi la redditivita’ della semina, gli Aztechi offrivano al dio della fertilita’ Xipe Totec sacrifici umani: le vittime venivano scorticate vive, e la loro pelle veniva indossata dai sacerdoti celebranti. Alcuni loro riti ricordavano stranamente quelli del cristianesimo: era praticato il battesimo dei bambini con l’acqua, si praticavano la confessione, e il banchetto sacro [la carne delle vittime sacrificali veniva mangiata a significare la comunione con la divinita’]; si faceva anche un uso simbolico della croce. Il culto del sole
esigeva che si offrissero sacrifici umani alle divinita’, almeno
18 volte all’anno [ogni 20 giorni circa]. Oltre alla scorticatura ‘in vivo’,
veniva praticata anche l’offerta del cuore, che veniva strappato caldo
alle vittime sacrificali ancora vive. Alle volte le vittime venivano immolate
col fuoco; talaltre, con dei coltelli.
Hammurabi ricevette il ‘libro delle leggi’, il famoso ‘Codice di Hammurabi’ [1728 - 1686 a.c.], dalle mani stesse del dio del sole, Shamash. I 282 paragrafi del ‘Codice’, che definiscono la giurisprudenza locale nei confronti della divinita’, della proprieta’, della vita, della famiglia, dei gruppi sociali, sono ispirati alla cosiddetta ‘legge del taglione’: “Se uno strappa un occhio ad un altro, allora gli sara’ strappato un occhio; se uno rompe un osso ad un altro, allora gli verra’ rotto un osso; … se un patrizio strappa un occhio o rompe un osso a un plebeo, paghera’ una moneta d’argento; …” Ecco un bell’esempio di giustizia originaria, wild! Agli ammalati, che
a quell’epoca avevano veramente poche speranze di saltarne fuori, i sacerdoti
consigliavano una specie di confessione - preparazione al peggio, con una
serie di domande molto simili ai dieci comandamenti: ‘Aveva [il penitente]
peccato contro Dio? Disprezzato il padre e la madre? Rubato nella casa
del vicino? Commesso adulterio con la moglie del vicino? Ucciso qualcuno?
Raccontato frottole?’
Gli adepti del movimento
religioso Ananda Marga, Societa’
per la diffusione del cammino della felicita’, sorta nel 1955, sono
tenuti ad indossare un tipo di mutande - le langota - .. che si allacciano
in modo tale da tenere il pene verso l’alto e i testicoli aderenti al corpo,
cosi’ da ridurre le eccitazioni sessuali…’ [?]
Ogni giorno il babista [adepto del movimento religioso di derivazione islamico-sciita, fondato dal persiano Mizra Ali Muhammad - 1820-1850] deve leggere 19 versi del libro sacro [Bayan] e ogni 19 giorni deve ospitare 19 persone. La religione Baha’i [derivazione del babismo, fondata in Persia nel 1863 e con sede principale ad Haifa] si considera ‘.. la nona e ultima religione rivelata, dopo la sabea [regno di Saba, X° secolo a.c.], l’ebraica, l’induista, la zoroastriana, la buddista, la cristiana, l’islamica e la babista.’ L’esercizio liturgico
e’ accompagnato dalla lettura dei testi sacri delle altre religioni, quali
il Pentateuco degli ebrei, il Nuovo testamento dei cristiani, il Corano
dei mussulmani, il Bayan dei babisti; anche se il testo sacro per eccellenza
rimane il ‘Libro della certezza’ [kitab al-akdas] redatto dal bahaista
Baha’ U’llah, in soli due giorni e due notti del 1873.
Per l’attivita’ di reclutamento [flirty fishing] di affiliati, il Manuale del Movimento dei Bambini di Dio [fondato ad Huntington Beach, CA, nel 1969 da David Berg, detto Mose’; Mo’ per gli amici] affida alle donne, dette ‘esche di Gesu’ ‘, un rilievo particolare: “Nessun reggiseno! Camicette trasparenti! Mostrate cio’ che avete. In questo consiste l’esca… devono innamorarsi di voi”. Per il movimento, del resto, nessun comportamento e’ peccaminoso se viene compiuto a fini spirituali. La figlia Faith del fondatore del movimento, si e’ definita ‘figlia del dio di Hollywood’. In vecchiaia, nel
fondatore Berg e’ aumentata l’attenzione per la sessualita’: “Noi
abbiamo un Dio sessuale, una fede sessuale, una guida sessuale e un seguito
sessuale. Dunque, quando tu non pratichi il sesso, ti allontani da noi.”
Secondo i Testimoni di Geova, setta fondata a Pittsburgh alla fine del millesettecento da un commerciante di pollastri, tale C.T.Russell, avrebbe dovuto esserci una specie di ‘fine del mondo’ intorno al 1914. Non ci fu. Ci si oriento’ per il 1918; poi il 1925; poi il 1975. Ma ando’ sempre buca. Ora si propende per una fine “imminente”, senza precisarne la data. Il Signor Armstrong,
fondatore delle Chiese di Dio
[Churches of God], aveva previsto una certa qual fine del mondo tra il
1972 e il 1977: anche lui e’ nel mucchio di quelli che sono stati smentiti,
com’ e’ ben noto.
Secondo la mitologia
Bon, religione tibetana indigena e pre-buddistica,
i primi sette re del Tibet sono discesi dal cielo sulla terra, per mezzo
di una corda tesa per loro dai dmu-tag [“spiriti della natura”]; la stessa
corda sarebbe stata utilizzata per la loro salita al cielo [a forza di
braccia] alla fine della loro vita.
La suddivisione della societa’ indiana in caste [dei sacerdoti; dei nobili e dei guerrieri; dei contadini, degli artigiani e dei commercianti - degli ariani; degli impuri o intoccabili, servitori e schiavi] e’ un dogma religioso. L’appartenenza ad ogni casta infatti, e’ stabilita dalla dottrina del samsara [legge della reincarnazione] e del karma, secondo la quale la condizione di vita attuale e’ determinata rigorosamente e inevitabilmente dal comportamento seguito nelle vite precedenti. Secondo la tradizione, un brahmano che sia avido di denaro, per effetto della legge del karma, rinasce maiale. La ‘molto acuta’
illuminazione del Buddha:
Buddha, secondo la
tradizione, avrebbe scelto consapevolmente di scendere tra gli uomini,
Al momento della morte del Buddha la terra prende a tremare e grandi tuoni si scatenano in un cielo nero di tempesta [sospetto che la stessa cosa sia accaduta circa 600 anni dopo a un tale che chiamavano Gesu’; o almeno cosi’ han detto gli evangelisti]. Quando gli viene chiesto se esista una divinita’ trascendente, Buddha da’ un’alzata di spalle e se ne va per la sua strada. Ai monaci buddhisti non e’ consentito uscire dal monastero e andarsene a passeggio nei mesi monsonici, poiche’ camminando calpesterebbero inevitabilmente i nuovi germogli e una quantita’ di nuovi esseri viventi. I monaci buddhisti
possono abbandonare l’ordine liberamente, in qualsiasi momento.
Nel buddhismo
tibetano, la recitazione delle formule
sacre e’ molto tecnologicizzata: e’ effettuata con le ‘ruote di preghiera’,
che sono cilindri metallici con appese 12 strisce di carta, ognuna con
41 righe di testo; ogni singola riga reca per 60 volte la scritta
‘om mani padme hum’ [“onore al gioiello del loto”]. Quando le si da’ una
spinta, la ruota puo’ compiere piu’ di 100 giri al minuto, cosicche’ e’
come se la formula rituale fosse ripetuta 12x41x60x100 = 2.952.000 volte
al minuto. Con una buona spinta, si puo’ anche superare questo primato.
Nella puja, rito
di meditazione del buddhismo tantrico,
i devoti concludono l’atto rituale con un completo rapporto sessuale. A
livello simbolico, ci si ricollega all’unione sessuale del dio Siva con
la dea Durga, un’unione che rimanda all’unita’ cosmica.
Gli induisti applicano sulla fronte ogni mattina un segno colorato, il tika, in corrispondenza del ‘terzo occhio’, alla radice del naso. Dalle sacre scritture
Indu: “Gli dei sono gratificati con i sacrifici… Non si fanno sacrifici,
senza latte cagliato e ghee [burro chiarificato?]… quindi le vacche, da
cui derivano latte e ghee, sono indispensabili al sacrificio…dunque le
vacche sono sacre. .. non c’e’ nulla di piu’ sacro delle vacche… Non si
devono intralciare le vacche in alcun modo…Non si deve mai mangiare carne
di vacca…Ci si puo’ sedere su sterco secco di vacca…Non si deve avere alcuna
ripugnanza per l’orina e lo sterco di vacca…Non c’e’ dubbio che l’orina
e lo sterco di vacca posseggono incalcolabili virtu’. .. ‘ [ricetta]
per ‘pulizia’ intestinale: bere per tre giorni orina calda di vacca; bere
per tre giorni ghee caldo di vacca; e per tre giorni vivere di aria. ‘
Ngo-Van-Chieu [Saigon,
1878 -1934], di educazione confuciana e di religione taoista, divenuto
poi funzionario del governo coloniale francese, si sentiva ‘chiamato’ a
fare qualcosa di eccelso ma non sapeva bene cosa. Finalmente nel 1925 parlo’
con Dio stesso che gli ordino’ di dare vita ad una comunita’ religiosa
da chiamarsi Caodaismo,
con a capo un amico suo, il ricco Le-Van-Trung, che aveva due anni piu’
di lui, e che pochi anni dopo fu addirittura proclamato “Papa” del Caodaismo.
Il Papa Caodaista e’ affiancato nel suo far poco ‘da tre ho-phap
[cardinali], otto don-sus [arcivescovi], trentotto phoi-sus [vescovi],
una settantina di giao-sus [preti di prima categoria], e circa tremila
sacerdoti semplici.’
I cartaginesi
tenevano
in gran conto i fanciulli, tanto che all’occorrenza - in caso di emergenza
sanitaria, aggressione da parte di gente bellicosa, e comunque di difficolta’
di ogni tipo che richiedessero l’intervento propiziatorio / liberatorio
della divinita’ - ne ammucchiavano un po’ sulle ginocchia della statua
di Baal-Hammon [un parente stretto di Zeus], in modo che da qui’ si potessero
far cadere tutti quanti - attivando un apposito congegno - nella fossa
sottostante, in cui era predisposto opportunamente un gran fuoco
sacro per l’arrostimento ‘in vivo’. Pare che quando furono un po’
pressati dalle furie guerresche di Agatocle di Agrigento, ne abbiano ‘sacrificati’
almeno 200 in una solo mattina, prima di pranzo.
I Celti
irlandesi [500 - 300 a.c.] s’erano inventati
un bel paradiso con tutti i divertimenti, ben prima di Maometto. Infatti,
nell’avalon, l’isola paradisiaca nella quale andavano a trovar posto dopo
la morte, i defunti rinascevano a nuova vita, tra sfolgorio di colori,
musiche, danze, grandi banchetti e sesso a volonta’.
Nelle religioni dell’Arabia
settentrionale si votavano al culto pietre
lavorate, sassi, meteoriti, dopo averle ben immerse nel sangue di animali
sacrificali, per dar loro un po’ di colore appropriato. I fedeli si divertivano
a girare intorno alle pietre come fanno i girotondisti, a piedi o in cammello,
e le baciavano tante volte, quanto necessario per ingraziarsi le divinita’.
Le pietre piu’ famose sono quella nera della Kaaba alla Mecca, e quella
bianca di Du-I-Halasa, a Tabala.
Da una stima recente,
pare che gli atei
siano in tutto circa 200 milioni: il 3% della popolazione attuale. Pochi,
ma buoni?
Il dogma dell’ infallibilita’ del papa cattolico, decretato nel Concilio Vaticano I°, 1869 - 1870, e’ rifiutato da diversi movimenti cristiani, tra i quali l’Unione di Utrecht, che contesta anche la confessione, il celibato sacerdotale e il culto dei santi. Al Consiglio
Mondiale delle Chiese, che raggruppa piu’
di 300 chiese cristiane, con circa 400 milioni di adepti, non partecipa
la Chiesa cattolica, che considera irrinunciabile il primato del pontefice.
Le analogie tra il
mitraismo e il cristianesimo sono sorprendenti. Antica religione indo-iraniana
divenuta la principale religione persiana nel III° secolo bc, il Mitraismo
fu molto seguito a Roma, da qui si diffuse nell' europa centrale. Secondo
la tradizione, il dio Mithra, intermediario tra la divinita' suprema Ormudzt
e l'umanita', adorato come redentore delle anime', in perpetua lotta con
Ahriman, una specie del diavolo cristiano, e' nato nel solstizio d'inverno
[~ 25 dicembre], da una donna vergine, chiamata 'Madre di dio'. Essendosi
il dio integrato con il sole, veniva spesso effigiato con un alone di luce
attorno alla testa. Gli adepti del Mitraismo dovevano assogettarsi ad una
specie di battesimo; Mithra veniva idolatrato la domenica; durante
le celebrazioni, veniva consumato un 'pasto sacro' detto 'myasda', a base
di pane e di vino, simboli del corpo e del sangue del dio. Gli adepti potevano
sperare in una forma di vita eterna dopo la morte. Il leader del Mitraismo
era un Papa. Fanno parte dell'iconografia abituale del Mitraismo, una grossa
chiave, necessaria per aprire i cancelli celesti, che dovevavno essere
attraversati dalle anime dei defunti. Anche i preti Mitraisti portavano
come copricapo la 'mitra', come i vescovi cattolici. Anche Mitra
era un dio-salvatore [pare che non fosse siciliano, malgrado il nome]
che, dopo un'ultima cena con i suoi amici, era morto e poi
risorto la domenica.
Anche Wovoka, l’indiano
americano nato Jack Wilson [1856-1939], si dichiarava figlio di dio, sceso
sulla terra per combattere gli invasori bianchi. La sua religione, la Danza
degli Spiriti [Ghost Dance], imponeva
l’esecuzione di una danza che durava ininterrottamente per 5 giorni, officiata
da un cerimoniere che stava al centro della cerchia dei danzatori, brandendo
una piuma d’aquila e ancheggiando ritmicamente. Dopo i cinque giorni, i
danzatori crollavano - qualcuno anche prima dei 5 giorni - sfiniti. In
questo sfinimento, si mettevano in comunicazione con i principi elementari
della natura [soprattutto il sonno, sospetto], e gli spiriti degli antenati.
[!!]
I cultori dei Misteri
Dionisiaci potevano raggiungere, nel corso
di feste orgiastiche, stati di ‘estasi suprema’, durante i quali dilaniavano
con le mani nude animali vivi e ne divoravano le carni calde, in memoria
della fine di Dioniso - dilaniato e divorato vivo dai titani, secondo la
tradizione - e per stabilire un’unione mistica col dio.
Gli adepti della
‘Missione della divina luce’
[movimento fondato nel 1960 da Sri Hamsa Ji Maharaj Ji] si danno molto
da fare nel rito della charamopuja, durante il quale procedono ad un lavaggio
accurato dei piedi del guru fondatore - si sa, questi mistici camminano
scalzi, e dopo bisogna ben fare un po’ di pulizia - e alla fine ne bevono
l’acqua sacralizzata dall’utilizzo.
Secondo l’antica tradizione egizia, il dio Atum, generatore di tutti gli altri dei, e’ nato da se stesso. Iside, sorella e sposa di Osiride, concepi’ il dio Horus accoccolandosi, sotto forma di sparviero, sul cadavere di Osiride. [Quando si dice il gusto dell’orrido!] Anche la ritualita’
egizia comportava che al mattino il sommo sacerdote entrasse nel luogo
piu’ sacro del tempio, dopo aver ben incensato l’ambiente, per dare-aria
e salutare la divinita’ con canti e invocazioni; quindi la spogliasse [gli
abiti smessi erano ambiti per fasciarne i morti] e, dopo blando lavaggio
la rivestisse con bianchi tessuti di bucato, la ungesse con un po’ d’olio
solare, e la truccasse con belletti colorati verdi, ocra e neri. Infine,
veniva presentata alla divinita’ un’ offerta di succo di frutta, brioches
e vino, colazione regolarmente rifiutata dalla divinita’, ma consumata
volentieri da altri.
Il dio Charun, nella
religione
etrusca, distaccava e liberava l’anima
dal corpo dei defunti, con un colpo di martello: bum! Non si puo’ dire
che andasse tanto per il sottile.
Pare che Odino,
della mitologia germanica, gradisse i sacrifici umani. In suo onore infatti,
venivano impiccati tutti i prigionieri catturati in battaglia, in barba
alla Convenzione di Ginevra; ed era percio’ detto anche, e giustamente,
dio dell’impiccagione. Ma non si accontentava di un po’ di prigionieri
impiccati ogni tanto - anche se i germanici si davano da fare, come era
loro abitudine - ma gradiva anche un po’ di schiavi, di fuorilegge, di
criminali di primo pelo, soprattutto se sacrificati per la sua prima colazione.
I Digambara,
adepti di una corrente scismatica del Jainismo [religione indiana del V°
secolo a.c.] sostenevano che i monaci dovevano vivere sempre completamente
nudi, ‘vestiti d’aria’,
Nel giudaismo,
il sabato e’ il giorno del riposo e della santificazione. Il riposo
deve essere assoluto. Anche le passeggiate debbono essere brevi [Esodo
16,29], e comunque la distanza percorsa deve essere inferiore ad un Km
circa. Chi cammina di piu’, compie peccato mortale:
Pare che “il comandamento
fondamentale” dell’ebraismo sia la circoncisione, da effettuarsi all’ottavo
giorno dopo la nascita.
La preghiera ebraica
e’ connessa con tre aggeggetti particolarissimi: il tallit, gli zizit e
i tefillin.
A differenza di - forse - tutte le altre religioni, quella greca non si fondava sulla rivelazione, ma sull’animo umano. E’ forse l’unica buona religione occidentale. Per Omero, i defunti si consumavano nel ricordo e nel rimpianto della vita terrena, senza che la loro condizione avesse riferimento alcuno con quello che avevano fatto in vita. Il dio Asclepio,
o Esculapio,
figlio di Apollo e Coronide, era nato ad Epidauro, dove da tempo [V°
secolo a.c.] avvenivano guarigioni prodigiose. Medico degli dei, Esculapio
[cosi’ rinominato dai Romani] andava in giro per Epidauro, Pergamo, e l’isola
di Kos, compiendo guarigioni miracolose, strepitose; era tanto venerato
per le sue capacita’ taumaturgiche, da essere considerato ancora da Giovanni
evangelista, un temibile concorrente di Gesu Cristo.
Il Movimento degli Hare-Krsna prescrive agli adepti di condurre una vita sessuale morigerata, with sexual intercourses esclusivamente tra coniugi: non piu’ di un rapporto sessuale al mese; e sempre con intenzioni procreative. Tra le altre idiozie
del Movimento di Hare-Krsna, va ricordato che il principale imperativo
del culto e’ la ripetizione di uno stupidissimo ‘mantra’ di 16 vocaboli
[“Hare-Krsna, Hare-Krsna, Krsna, Krsna, Hare, Hare, Hare-Rama, Hare-Rama,
Hare-Rama, Hare, Hare”], che va cantato almeno 1728 volte al giorno.
William Wade’ Harris,
il fondatore [1910] del Movimento di Harris,
dice di aver ‘visto’ l’Arcangelo Gabriele - e’ sempre in giro a far
pasticci, sto Gabriele - che gli ha raccontato un po’ delle solite
storielle sulla divinita’ e contorni, e lo ha nominato profeta di una nuova
religione per la conversione dell’Africa Occidentale.
Anche il nono Inca, Cusi Yupanqui [1438-1471] ha avuto delle visioni; ma invece dell’arcangelo Gabriele, che non aveva ancora scoperto l’America, si era visto davanti il dio sole, in persona. E non fini’ accecato; non si sa come. Miracolo, fu? Le sacerdotesse Inca,
vergini, vivevano in monasteri molto riservati, a massima castita’
controllata. Quelle che violavano la consegna venivano seppellite vive
e l’uomo veniva subito strangolato; li’ vicino; senza querimonie.
Gli indiani
Chibcha cospargevano il Principe dei Kazike
di Guatavita, prima con della resina e poi con polvere d’oro, quindi lo
immergevano nel lago sacro, come offerta d’oro alla dea Bachue’, progenitrice
dell’umanita’. Gli spagnoli lo chiamarono ‘el dorado’, quello dorato.
Il segno di riconoscimento dei visnuisti e’ la ‘tirunama’ , una U bianca disegnata sulla fronte, a partire dalla radice del naso, con una bio-vernice ricavata dalla combustione lenta dello sterco di vacca, mescolato con urina di prima mattina. L’applicazione della U e’ un imperativo da soddisfare quotidianamente. Krsna,
dotato di grandissima intelligenza, risiede insieme a Radha in una specie
di paradiso detto goloka [“mondo delle vacche”], dove non ci sono che gioie
e divertimenti.
L’ unico simbolo sacro della setta sivaita dei Virasaiva e’ il linga, il fallo [il cazzo, come dicono a Roma]. Per i seguaci del Saktismo, l’unione sessuale tra uomo e donna, riproduce l’unione perfetta tra Siva e Sakti [la forza, la potenza creatrice] e il coito quindi e’ una forma di venerazione di Sakti. Secondo la tradizione
indu’,
Brahma creo’
questo mondo, su invocazione di Visnu’; Brahma vivra’ per 3.110.040 miliardi
di anni; poi un altro brahma creera’ un altro universo, su invocazione
di un’altra divinita’.
Visnu’ [detto anche Visnu-gambalunga] e’ quel tale che, secondo la mitologia vedica, attraverso’ tutto l’universo in soli tre passi! Sono noti almeno
1008 nomi, delle varie ‘manifestazioni’ di Siva.
Si rimane sorpresi,
dalla miriade di sculture, bassorilievi, che adornano le pareti esterne
dei templi induisti. Puo essere utile, a comprenderne il significato, sapere
che allo stesso modo di ‘come una frase in sanscrito puo’ avere, a seconda
di come si suddividono le parole, un significato ascetico oppure erotico;
allo stesso modo i gruppi di statue di uomini e donne nelle varie fasi
del gioco d’amore erotico e dell’unione sessuale, sono simboli dell’amore
umano per il divino, oppure dell’ascesa estatica.’
Maometto, l’ultimo dei 124.000 [cifra tonda] profeti di Allah, quando stava per stabilire un ‘contatto’ con la divinita’, aveva tremori, brividi di freddo, si metteva sotto una coperta, e cominciava a gemere, rantolare e addirittura urlare. Una sintomatologia che ricorda da vicino la crisi isterica, secondo la psichiatria corrente. La shari’a, in origine ‘la via che conduceva allo spiazzo dove si abbeveravano le bestie’, finisce per designare … il cammino da seguire, la legge canonica dei doveri religiosi islamici. Le traduzioni del
Corano non sono certo univoche, ma alcuni incitamenti, ripetuti, non e’
che siano granche’: “… uccidi gli idolatri, ovunque li trovi, e prendili
prigionieri e assediali, e attendili in ogni luogo che si presti per un
agguato.” [sura 9, versetto 5]; “... essi sono miscredenti...se avranno
volto le spalle per allontanarsi da voi, prendeteli, uccideteli ovunque
li troviate ...” [sura 4, versetto 91].
Secondo il diritto islamico, il mondo sarebbe diviso in due parti: il territorio islamico [dar al-Islam] e il territorio della guerra [dar al-harb]. In tale visione, la gihad, la guerra santa, dovrebbe continuare fino alla totale sottomissione di questo secondo territorio alla legge islamica. [marameo, marameo!] Al mussulmano e’
concesso avere fino a quattro mogli ed un numero illimitato di concubine;
ai mussulmani schiavi, solo due mogli legittime. Maometto, tuttavia, aveva
nove mogli; pare che abbia usufruito di una dispensa particolare da Allah
in persona [Corano, sura 33], dati i buoni uffici del Profeta, che tanto
s’era dato da fare per l’Islam [e soprattutto per sputar fuori il Corano].
‘Quello degli Ahmadiya
e’
un movimento fondato nel Ounjab indiano intorno al 1879/80 dall’indiano
Mirza Ghulam Ahmad…[essi] affermano che Gesu Cristo e’ stato certamente
crocifisso, ma che quando e’ stato posto nel sepolcro, era morto solo apparentemente:
dopo aver ripreso conoscenza, il Cristo sarebbe fuggito nel Kashmir - per
esser sicuro di allontanarsi abbastanza da quei postacci dove inchiodavano
la gente su tavole di legno - e li’ si sarebbe rimesso a predicare
il Vangelo. Pare pero’ che non abbia avuto molto seguito, cola’. Sarebbe
morto in un ospizio a 120 anni e sepolto a Srinagar, dove la sua tomba
e’ ancor oggi venerata.’
Il compito principale
del capo supremo del Movimento di Konkokyo,
fondato nel 1859 dal giapponese Kawate Bunjiro, consiste in una meditazione
quotidiana all’altare del santuario principale di Konko, della durata
di dodici ore nette, senza sconti.
Per gli antichi lettoni, il dio del cielo, Dievs, era allevatore e proprietario di una fattoria, la’ in alto; e scendeva periodicamente ‘a far visita’ ai contadini, fertilizzare i loro campi e vegliare sul bestiame. Veramente una brava persona. Tra le divinita’
lituane, c’era Zverine, dea protettrice
dei cani.
Nel marzo del 1840,
Jakob Lorber senti’ una voce che gli diceva ‘prendi una penna e scrivi!’.
I seguaci del
Manicheismo dovevano osservare tre soli
comandamenti, impressi sul corpo: uno sulla bocca [niente carne, sangue
e vino], uno sulla mano [niente violenza] e uno sul pube [castita’].
Secondo il
Mazdakismo, movimento religioso sorto
nella Persia del V° secolo d.c., la liberazione dai mali del mondo
si raggiungerebbe con un sistema sociale in cui tutte le donne e le ricchezze
fossero patrimonio comune.
Secondo il Movimento
della Meditazione Trascendentale, chi
pratica regolarmente questo tipo di meditazione per sette anni, ringiovanisce
di 15 anni. Non solo, ma le prospettive sono anche migliori, se si pensa
che dandosi un po’ da fare con questa meditazione, si puo’ raggiungere
l’onniscienza, e quindi la conoscenza del passato e del futuro, l’invisibilita’,
la levitazione, e altre simili piccole bestialita’.
Quella forza misteriosa
che ogni essere vivente ha dentro di se’, questo ‘mana’ individuale, come
lo chiamano gli aborigeni della Melanesia,
puo’ essere accresciuto carpendolo ad altri esseri, magari tagliando loro
la testa, magari mangiandoli all’uso cannibalico della migliore tradizione
locale.
Tra le usanze cultuali
dei
Taraschi,
bellicosi indigeni del Messico, vi era quella di effettuare, alla morte
del re, il completo sterminio del suo seguito
Joe Smith, padre
fondatore del movimento dei Mormoni [1830]
ebbe la sua prima visione gia’ a 15 anni, quando Dio gli apparve per ammonirlo
che tutte le altre religioni erano in errore su diverse cose; poi vide
l’angelo Moroni; quattro anni dopo, lo stesso angelo gli avrebbe consegnato
- in sogno ? - le tavole d’oro della nuova legge. Lui, tranquillo, ma analfabeta,
si fece aiutare da un fattore, un contadino e un maestro di scuola elementare
a tradurre quella specie di incomprensibili geroglifici che usavano nell’empireo,
e ne trasse il libro di riferimento dei Mormoni, The book of Mormon.
Lo stesso Joe Smith, che s’era fatto un numero di mogli stimato tra 27 e 49, penso’ bene di inserire la poligamia fra i precetti del Mormonismo. Il suo successore, Brigham Young, aveva solo 17 mogli, ma ben 56 figli. Secondo questi tali
Mormoni, ‘Gesu’ Cristo - che durante la vita terrena si era unito in matrimonio
[poligamico] con Maria, Marta e Maria Maddalena - apparira’ un giorno ai
Mormoni.. ‘ camminando sulle acque del lago salato [e anche un po’ asciutto],
vicino a Salt Lake City.
Secondo il movimento
dei Mussulmani Neri,
di cui facevano parte Malcolm X e Cassius Clay,
Secondo Malcolm X:
“ I rossi, i bruni, i gialli, tutti appartengono alla nazione nera; sono
tutti tra loro fratelli. Solo il Bianco, e’ straniero.”
La chiesa Nazarethana,
fondata da un certo Isahia Shembe nel 1911, e con un certo seguito nell’Africa
del sud, venera un Cristo nero. Dicono infatti gli adepti, che prima Cristo
venne come uomo bianco; poi si fece uomo nero, nella persona di Shembe.
Percio’, Shembe e’ giustamente detto il Cristo Zulu.
Scrive lo storico
R.J. Rummel, che nei secoli scorsi la Santa
Cristiana Inquisizione uccise fra le 100mila
e le 200mila persone, condannate come ‘eretiche’. I Protestanti,
per parte loro, uccisero circa 100mila donne, condannate per stregoneria.
[“Freeman: ideas on liberty” (1997), 47,
396-403]
Un certo numero di Nuove Religioni sono state fondate da donne. In Polinesia, le religioni Hapu e Iti-Atua; in Giappone, Tenrikyo, Omotokyo, Risshokosei-kai, Odoru Shokyo; negli Stati Uniti: Scienza Cristiana, Societa’ Teosofica. Osayo [al secolo
Kitamura
Sayo], aveva avuto ripetuti incontri con
la divinita’ suprema; e un bel giorno addirittura l’onnipotente Tensho
Kotai Jingu, essere supremo dell’universo, scese nel suo corpo; non solo,
ma fece posto anche ad Amaterasu, la divinita’ shintoista. Cosicche’ si
formo’ la trinita’ Osayo, Tensho e Amaterasu [essendoci Amaterasu, forse
stavano comodi, dentro Osayo, anche se un po’ stretti]. Diceva Osayo: “il
mio corpo e’ il tempio di dio e io sono costantemente in collegamento
radio con lui.” Ma non poteva semplicemente telefonargli? Eppoi,
se Tensho era dentro di Lei, che bisogno c’era di tutte queste telecomunicazioni?
Non poteva semplicemente dirgli: ‘Ehi, mi senti? Debbo dirti una cosa.’
Deguchi Nao, invece,
la fondatrice della Religione del Grande
Principio, o Omotokyo, ebbe la rivelazione
con modalita’ prettamente giapponesi: stava facendo un po’ di ikebana con
delle azalee che aveva li’, quando all’improvviso salto su’ dicendo <<
Predichero’ nel mondo il Principio della Causa Prima>>; prendendo tutti
di sorpresa.
Uno degli imperativi
ai quali sottostavano i seguaci dei Culti
Orfici [che traevano origine dall’amico
Orfeo], era quello di non indossare abiti di lana [d’accordo, basta con
l’avere sulla pelle derivati animali! Cotone, cotone ci vuole! Viva la
cellulosa!] e di esercitare una certa sobrieta’ nel consumo di carne, uova
e fagioli.
Tra le punizioni
che venivano affibbiate ai Parsi
che andavano a confessarsi davanti al loro sacerdote, ve n’era una
che imponeva l’uccisione delle creature malvagie di Ahriman [il loro equivalente
di Lucifero], quali formiche, zanzare e scorpioni.
Bellissimo il fondamento
fondante del Movimento PL-Kyodan, la giapponese Confraternita
della Perfetta Liberta’: “ La vita e’
arte. Solo conducendo una vita all’insegna dell’arte, si puo’ giungere
a conoscere il senso dell’esistenza.”
I Romani
riservavano
un olimpo grande alle maggiori divinita’ [dii majores: Giove e Giunone,
Minerva e Nettuno, Marte e Venere, Apollo e Diana, ecc.] e un olimpo piccolo
alle divinita’ minori [dii minores]. Ma stranamente - a mio avviso - nel
gruppo delle divinita’ minori c’erano Pax, la dea della pace; Concordia,
dea della concordia sociale; Victoria, dea della vittoria; e Hymeneus,
dio del matrimonio; tutte divinita’ ‘influenti’ su questioncelle piuttosto
importanti sia per il menage pubblico, che per quello privato.
Gli imperatori romani,
che fuori di Roma dovevano essere considerati come divinita’ gia’ in vita,
in citta’ potevano essere ‘divinizzati’ solo dopo la morte. E’ cosi’ che
furono edificati templi a Giulio Cesare, ad Augusto, a Vespasiano, a Tito,
ad Adriano, ad Antonino Pio, a Marco Aurelio. Solo a partire da Diocleziano,
alla fine del quarto secolo d.c., gli imperatori venivano trattati subito
come divinita’ anche a Roma.
Il cambiamento simbolico
di sesso sembra favorire il rapimento estatico. E’ percio’ che gli sciamani,
uomini e donne, si scambiano gli abiti, prima delle ‘funzioni’ cultuali.
Lo sciamano degli
Sciti, se non azzeccava le sue predizioni, veniva ucciso senza esitazione.
Secondo il Movimento
religioso Seicho-no-ie, fondato nel 1930
da Tanigichi Masaharu, “..ogni giapponese deve avere la consapevolezza
di essere figlio della divinita’..”. La soluzione ai problemi ‘correnti’
puo’ essere ottenuta solo migliorando noi stessi, trasformandoci in completi
uomini-dei.
I Sumeri
potevano disporre di 3600 divinita’ [che beatitudine!], giusto il quadrato
di 60, il loro numero magico; i sacerdoti e le sacerdotesse celebravano
i riti sacrificali, nudi; ma non davanti a tutti.
Nel buddhismo
tibetano si formarono due correnti dette,
simpaticamente, quella dei ‘berretti gialli’ e quella dei ‘berretti rossi’.
La Chiesa dell’Unificazione, fu fondata a Seul da San Myung Mun, nel 1945. Tale fondatore, aveva avuto diversi incontri con le divinita’ superiori: aveva incontrato Gesu’ Cristo nel 1936; quindi per una decina d’anni aveva frequentato volta a volta Cristo, Dio in persona, Mose’ e Buddha. Nel gennaio del 1972, ancora si vede con Dio stesso, l’altissimo. Tutti questi incontri debbono avergli portato bene, visto che, oltre ad un certo seguito religioso, gli procurarono tra l’altro delle fabbriche d’armi di discrete dimensioni, un’industria farmaceutica [Il-WHA-Pharma], fabbriche di ginseng, di te’, ecc.; arrivo’ a fondare persino il corpo di ballo nazionale coreano. Gli edifici del culto
andrebbero costruiti impiegando la pietra sacra della Corea; ma in mancanza
di questa, si puo’ consacrare il sito con un po’ di sale; il sale deve
essere impiegato per ‘purificare’ il cibo, gli indumenti, e ogni cosa,
comprese le automobili; quando si dorme fuori casa, bisogna sempre usare
il sale per purificare la stanza dell’albergo. Insomma, ‘a maggior gloria
di dio’, bisogna girare sempre col salino in tasca.
Sentite un po’ cosa
e’ stato sfornato dal Concilio di Trento: « Poiché
il Cristo, nostro Redentore, ha detto che ciò che offriva sotto
la specie del pane era veramente il suo Corpo, nella Chiesa di Dio
vi fu sempre la convinzione, e questo santo Concilio lo dichiara ora di
nuovo, che con la consacrazione del pane e del vino si opera la conversione
di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo del Cristo, nostro
Signore, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue.
Questa conversione, quindi, in modo conveniente e appropriato, è
chiamata dalla santa Chiesa cattolica transustanziazione
». [Concilio di Trento, Sess.
13a, Decretum de ss. Eucharistia, c. 4: DS 1642.]
D’altra parte qualcuno
disse per conto del Cristo: « In verità,
in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo
e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita
» [Giovanni 6,53].
E ancora Gesù dice: «Io sono il pane vivo,
disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
e il pane che io darò è la mia carne….Chi mangia la mia carne
e beve il mio sangue ha la vita eterna.. Perché la mia carne è
vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve
il mio sangue dimora in me e io in lui» [Giovanni
6, 51. 53. 54. 56].
Eppoi fanno tanto gli schizzinosi - i cattolici - dicendo che la Madonna e’ stata messa incinta, pur rimanendo vergine [Concilio di Costantinopoli II (anno 553), Sess. 8a, Canone 6: DS 427; papa Pio IX, 1854: Bolla Ineffabilis Deus: DS 2803.]; che ha concepito Cristo « senza seme ..., per opera dello Spirito Santo »[ Concilio Lateranense (anno 649), Canone 3: DS 503]; che ha partorito, pur rimanendo ancora vergine [San Leone Magno, Tomus ad Flavianum: DS 291; Ibid.: DS 294; Pelagio I, Lettera Humani generis: DS; Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 57: AAS 57 (1965) 61]; e che non ha piu’ avuto figli, rimanendo vergine fino alla fine [Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 52: AAS 57 (1965) 58]. Ce l’hanno tanto con una idiozia come la verginita’, eppoi si mangiano la gente cruda e ne bevono il sangue all’uso dei vampiri! Ma e’ anche vero
pero’, che per i cristiani non e’ del tutto nuova la storia del mangiarsi
l’un l’altro, crudi; basta guardarsi intorno nella
Bibbia:
Insomma, un bello
schifo.
Forse fu davvero il piu’ grande massacro di tutti i tempi. E nel caso non bastasse,
‘il Signore dio’ si mette pure a fare l’ infanticida a tutto spiano:
Viene il sospetto che chi ritiene la Bibbia
un "libro sacro", consapevolmente, ossia conoscendone direttamente il contenuto,
sia davvero affetto da una forma pestilenziale di malattia mentale.
“..
non lascerai in vita alcun essere che respiri; ma li voterai allo sterminio;
Ittiti, Amorreei, Cananei, Perizziti, Evei, Gebusei, come il Signore tuo
Dio ti ha comandato di fare…” [Deuteronomio
20:16-17];
Ma costui, questo
‘Signore Dio’, era proprio descritto come una bestia schifosa, un pazzo
criminale, uno Stalin-Mao-Hitler ante litteram! Chi sara’ stato che ha
cercato di metterlo in cosi’ cattiva luce, questo dio santo, buono e misericordioso?
Jahve’, quello detto eufemisticamente ‘il giardiniere’, quello che stava a bada dell’Eden - pare proprio che fosse il Signore dio di Abramo, amico sia di Cristo che di Maometto e tanti altri - proibi’ ad Adamo di mangiare dell' «albero della conoscenza», con queste parole: « perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti » [Genesi 2:17]; mica storie: o restate ignoranti, o creperete. Ma Adamo ed Eva attinsero all’ «albero della conoscenza», per nostra fortuna. Tuttavia questo peccatuccio, questo cosiddetto <peccato originale> basto’ a scatenare un putiferio. Le maledizioni si sprecano: «Sterminerò dalla terra l'uomo - e’ sempre quel bel tomo del Signore dio che parla - che ho creato: con l'uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d'averli fatti».[Genesi 6:7]; «.. sterminerò dalla terra ogni essere che ho fatto» [Genesi 7:4]. Casomai, avrebbe dovuto prendersela con Adamo, Eva e i serpenti. Cosa c'entravano tutte le altre bestie e gli uccelli del cielo? E tanto per cominciare con le delicatezze, “.. alla donna disse: «Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i figli. [Grazie, ma come e’ buono lei!] Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà. » All'uomo disse: «Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l'erba dei campi. Con il sudore del tuo volto ti procurerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». [Genesi 3:16-19] Ma non poteva pensarci
prima, lui che doveva saper tutto, e far le cose - uomo compreso - un po’
meglio?
Ma non finisce qui’,
perche’ il disastro del ‘peccato originale’ si riversa addirittura su tutti
i discendenti, su tutta l’umanita’ a venire. Dogma di fede, naturalmente:
“Noi dunque riteniamo [Concilio di Trento],
che il peccato originale viene trasmesso insieme con la natura umana…”.
Belle balle, signor Paolo; ma che storie sono queste? Ha mai sentito dire, signor Paolo, che la colpevolizzazione collettiva e’ considerata innammissibile, essendo norma universalmente riconosciuta - tra le persone civili - che la responsabilita’ penale e’ personale, e solo personale? Non tramandabile ne’ ereditabile? Ma un’abitudine,
quella di far ricadere le colpe dei genitori sui loro figli, che quel Signore
aveva gia’ praticata:
Dalla Conferenza
Episcopale Italiana:
Se a dio tutto
e’ possibile, nessuna cosa e’ impossibile [Genesi
17:1, 35:11; Luca 1:37; Matteo 19:26],
non sara’ allora che anche l’ingiustizia, l’ignominia, la perversione,
il crimine piu’ efferato, gli sono possibili?
PSS, ossia: Per Sollevar lo Spirito: A chi gli chiedeva cosa faceva il padreterno in attesa di creare l’universo, pare che S. Agostino abbia risposto “Preparava l’inferno per quelli che fanno domande simili ”. [Hawking, S. 1996, ‘A brief History of time’]
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