Le DONNE
secondo i sacri testi Hindu

Dal  Mahabharata,  Anusasana Parva, Sez. XXXVIII:

[Molto tempo fa’, Rishi Narada , che andava girovagando per il mondo, incontro’ Apsara Panchachuda, donna di straordinaria bellezza, dalla testa ai piedi. Narada le chiese come sono le donne; Apsara si scherniva, dicendo che non poteva parlarne male, essendo donna ella stessa; ma poi si sbottono’.]
" Disse Apsara Panchachuda: Anche se di famiglia altolocata, belle e con protettori importanti, le donne sentono un gran desiderio di trasgredire. Questo e’ la loro principale caratteristica, Narada! Niente e’ piu’ peccaminoso delle donne. Infatti, le donne sono la radice stessa della trasgressione. .. anche se hanno un marito celebre e ricco, bello e loro sottomesso, sono subito disposte a dimenticarsene, all’occasione opportuna.
Questa e’ una predisposizione peccaminosa di noi donne, o Narada; messa da parte ogni moderazione, noi cerchiamo l’amicizia dell’uomo che abbia intenzioni e abitudini viziose.
Le donne tradiscono la simpatia per gli uomini che le corteggiano, che hanno vicino, e che le proteggono.

Non c’e’ nessuno cui siano capaci di non concedere i loro favori.
Non tengono in alcun conto l’eta’ della persona alla quale stanno per concedersi.
Belli o brutti, se solo uno e’ dell’altro sesso, le donne sono pronte a godere della loro compagnia.

Le donne che vivono in seno a famiglie rispettabili, invidiano quelle giovani e ingioiellate, che fanno una vita libera.
Anche le donne che sono amate dai loro mariti e trattate con grande rispetto, si vedono concedere i loro favori a uomini storpi, cechi, idioti, nani.
Ci sono donne che stanno con uomini mezzi paralizzati, incapaci di muoversi, o che sono di una bruttezza impressionante. Caro Rishi, non c’e’ uomo al mondo che le donne non possano ritenere degno della loro amicizia.
Le donne sono continuamente in agitazione, alla ricerca di sempre nuovi amici.
Hanno una natura incomprensibile, ed e’ impossibile tenerle ferme anche se trattate con affetto.
Hanno un temperamento che le rende incapaci di trattenersi, quando stanno per trasgredire. …
Come il fuoco non e’ mai sazio di combustibile; l’oceano non si riempie mai malgrado l’acqua che i fiumi gli scaricano dentro; cosi’ le donne non sono mai sazie di uomini.

E ora un altro mistero, sulle donne, mio caro Rishi.
Come vedono un uomo bello e affascinante, subito danno segni inconfondibili di desiderio. Non hanno abbastanza riguardo nemmeno per quei mariti che soddisfano ogni loro desiderio, che le concedono tutto quanto fa loro piacere, e prevengono ogni esigenza o le proteggono da ogni pericolo. Le donne non si curano nemmeno tanto dell’abbondanza di ogni cosa, di ornamenti o qualunque altro tipo di piacevole avere, quanto piuttosto delle persone dell’altro sesso.

Il distruttore, la divinita’ del vento, la morte, gli inferi, le fauci di cavallo che vaga per l’oceano vomitando fuoco e fiamme senza posa,  la lama del rasoio, il veleno potente, il serpente e il fuoco - tutto e’ condensato nelle donne.
 

Da Mahabharata , Anusasana Parva, Sez. XXXIX :
" Disse Yudhishthira a Bhishma:

Mentre gli uomini si prendono piacere e si divertono assieme alle donne, loro, le donne, si preparano ad ingannarli.
E quando poi un uomo cade nelle loro mani, e’ difficile per lui sottrarsene.
Come le vacche cercano sempre nuovi pascoli, cosi’ le donne cercano uomini uno dopo l’altro.
…  Se l’uomo ride, anche le donne ridono. Se piange, anche loro piangono. Se del caso, accolgono con simpatia anche l’uomo che a loro non piace.
.... Che siano trattate dagli uomini con rispetto o con sdegno, le donne basta che scuotano la testa e subito travolgono il cuore degli uomini."
 

Da Mahabharata , Anusasana Parva, Sezione XL

" Bhishma disse: … Non c’e’ nulla di falso in tutto cio’ che hai detto a proposito delle donne. Adesso ti diro’ come le donne sono state create dal padreterno nostro Brahma e a che scopo.
Non c’e’ creatura piu’ peccaminosa delle donne. La donna e’ un fuoco che divampa. Essa e’ un miraggio creato da Maya. Essa e’ il taglio affilato del rasoio. Essa e’ il veleno. Essa e’ il serpente. Essa e’ il fuoco. Essa e’ in verita’ tutte queste cose unite assieme.

Si era sentito dire che tutti gli uomini della terra erano provvisti di una certa onesta’, e che per effetto di un naturale perfezionamento, erano destinati a raggiungere la condizione divina. Questo fatto mise in allarme le divinita’..  Il potentissimo padreterno, saputo della cosa, creo’ le donne con un rito Atharvan.
In un primo tempo, le donne erano tutte virtuose. Ma quelle che erano state create dal Brahman con una magia divennero peccaminose.
Il Padreterno concesse loro  il desiderio del piacere, ogni tipo di piacere carnale.
Mosse dal desiderio del piacere, esse cominciarono a dar la caccia a quelli dell’altro sesso.

Le donne non hanno alcuna legge cui sottostare. .. I Veda dichiarano che le donne sono di una sensibilita’ eccezionale, non debbono seguire alcuna ‘scrittura’, e sono bugie viventi. Letti, sedie, ornamenti, cibi, bevande e tutto cio’ che non e’ rispettabile e onesto, l’indulgere in eloquio scurrile, l’amore per le compagnie sessuali, tutte queste cose sono state concesse alle donne da Brahma. Gli uomini sono incapaci di trattenerle con un legame qualsiasi. Il Creatore stesso e’ incapace di contenerle …"
 

Da Mahabharata , Anusasana Parva, Sezione XLIII

"... Le donne sono selvatiche. Sono dotate di un’abilita’ selvaggia.
Non c’e’ nulla che amino o desiderino di piu’ delle riunioni sessuali tra di loro [sexual congress with them].
Le donne sono come quei miraggi che possono distruggere una vita.
Anche dopo che hanno acconsentito a vivere con qualcuno, sono pronte ad abbandonarlo per correr dietro a qualcun altro.
Non sono mai soddisfatte di una persona del sesso opposto.
Gli uomini non dovrebbero affezionarsi a loro. Ne’ dovrebbero provare alcuna gelosia per loro.  … Non c’e’ nessuno, in tutti i tre mondi, che sia capace di  difendersi dalle donne. "
 

Dal Mahabharata, Santi Parva, Sez. CCLXVI

" Comunque, le donne non hanno nessuna colpa. E’ l’uomo che commette le colpe. Nell’adulterio, e’ l’uomo che e’ colpevole…  Le donne non hanno colpa. Infatti, la loro naturale inclinazione nel corso dell’atto sessuale non e’ caratterizzata  da violenza,  e dunque la disponibilita’ femminile non puo’ configurarsi come una colpa. "

Dal Mahabharata , Anusasana Parva, Sez. XIX
" Ha detto Yudhishthira (rivolto a Bhishma):
Le donne in particolare, ha detto Rishis, hanno un comportamento infido. … Lo si legge nei Veda, che le donne sono infide."

Dal Mahabharata , Santi Parva, Sez. VI
" Ha detto Vaisampaya:  … il Re giusto Yudhishthira, ha maledetto tutte le donne del mondo, dicendo “ D’ora in avanti nessuna donna riuscira’ a tenere un segreto.”

Dal Mahabharata ,  Anusasana Parva, Sezz. XIX & XXI
" Rivolta ad Ashtavakra, la vecchia Signora disse:
Le divinita’ del vento, del fuoco e dell’acqua, non sono amate dalle donne come la divinita’ del desiderio.
Le donne stravedono per l’unione sessuale.
Una donna su mille, o forse una su qualche centinaio di migliaia e’ fedele a suo marito. Quando desiderano una cosa, non si curano della famiglia, del padre, della madre, del fratello, del marito, dei figli, dei cognati, ma solo inseguono l’oggetto del loro desiderio.
Nel perseguimento di cio’ che loro considerano la felicita’, sono capaci di distruggere la famiglia cui appartengono per nascita o per matrimonio, ….
Anche le donne di una certa eta’ sono torturate dal desiderio dell’unione sessuale.
... "Una donna che si comporta bene, che fa bene il suo lavoro, e’ affabile, e si consacra con dedizione a suo marito, non e’ un essere umano, e’ una divinita’. "
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... “Il desiderio del marito ha piu’ effetto, su una donna, che dieci milioni di figli.”[ Ayodhya Kanda]
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The Mahabharata is an encyclopedia of Hindu Dharma. It is rightly called the fifth Veda. There is really no theme in religion, philosophy, mysticism and polity which this great epic does not touch and expound. It contains very noble moral teachings, useful lessons of all kinds, many beautiful stories and episodes, discourses, sermons, parables and dialogues which set forth the principles of morals and metaphysics. The Mahabharata is written in one hundred thousand verses by Sage Krishna-Dwaipayana Vyasa.