America <> Europa
Brevi Note

Anzitutto, lasciamo la parola a Toqueville: " Se si da' uno sguardo all'Europa del 1650, si rimane sbalorditi: ovunque regna ancora la monarchia assoluta sulle rovine delle liberta' oligarchiche e feudali del Medioevo. Nel seno di questa Europa brillante e letteraria, il concetto dei diritti era del tutto sconosciuto, mai i popoli avevano partecipato meno alla vita pubblica, mai il principio di liberta' era stato piu' lontano dagli spiriti. Ed e' allora che principi sconosciuti ai paesi europei vengono proclamati nei deserti del nuovo mondo e divengono il simbolo futuro di un grande popolo." [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]

I numeri, sono la realta' indiscutibile, con la quale non si puo' non essere costretti a fare i conti sempre e comunque.
Quando mi e' possibile, ricordo a conoscenti occasionali o amici [invariabilmente nemici dell'America, con amate eccezioni], che sollevano l'insuperabile barriera del 'fardello di una memoria millenaria' di cui sarebbero privi gli americani e della conseguente (?) grande levatura mentale/morale degli europei, alcune considerazioni utili a stabilire equivalenze/differenze.

Leggiamo qualcosa ancora di Toqueville: " .. il pioniere e' il prodotto di diciotto secoli di lavoro e di esperienza. Egli indossa abiti cittadini, parla correttamente, conosce il passato, e' curioso dell'avvenire e, provvisoriamente, si adatta a vivere nei boschi, nel deserto del nuovo mondo, con la bibbia, un'ascia e dei giornali. ... Per chi vuol giudicare lo stato culturale degli americani, se si limitera' ad osservare i sapienti si stupira' del loro piccolo numero e se cerchera' gli ignoranti, trovera' che il popolo americano e' il piu' colto della terra. .. Io non credo che vi sia un altro paese almondo in cui, fatte le dovute proporzioni, si trovino cosi' pochi ignoranti e cosi' pochi sapienti. ... " [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]
 

Europa:
 - gli spagnoli - europei al servizio delle Loro Maesta' Cristianissime - hanno sterminato circa 14.000.000 nativi [Rummel, 2002], dall'attuale Nuovo Messico fin giu' al Cile, tra Aztechi, Maya, Incas, ecc., secondo gli storici piu' accreditati.
 - gli Spagnoli si portarono in patria, tra i secoli XVI e XVIII, dalle 17 mila alle 39 mila tonnellate di argento e piu' di 200 tonnellate d'oro [E.J.Hamilton, 1934, 'American Treasure and the Price Revolution in Spain, 1501-1650', Cambridge, Mass.; da C.M. Cipolla, 2002, 'Storia economica dell'Europa pre-industriale', Ed. Il Mulino]
 - i rivoluzionari francesi hanno staccato circa 263.000 teste dal busto [Rummel, 2002], per affermare quei diritti dell'uomo che aldila' dell'atlantico erano gia' stati stabiliti senza colpo ferire [non per nulla Jefferson scappo' via da Parigi dicendo '..ma questi sono matti..'].
 - la Santa Inquisizione spagnola ha fatto almeno 350.000 vittime;
 - furono mandate al rogo ~ 100.000 donne accusate di stregoneria;
 - la cristianissima europa ha scatenato una prima guerra  mondiale, con circa 21 milioni di vittime;
 - poi ha inventato la santa ideologia comunista, che ha comportato decine di milioni di vittime in europa e certamente piu' di 80 milioni di vittime nel mondo.
 - poco dopo una seconda, promossa dai nazifascisti, con circa 45 milioni di vittime;
 - ci si puo' permettere di tralasciare di tirare in ballo altre pazzie funeste come le Crociate [~1milione di vittime], la guerra dei trent'anni [~6 milioni di vittime];ecc., ecc.; le aberrazioni non mancano.

Stati Uniti:
 - presunto sterminio (?) dei nativi nordamericani.
A tale proposito, e' necessario ricordare:
 1 - gli storici affermano che negli States, i nativi furono decimati [da 2.500.000 prima del 1600, a 250.000 nel 1890]. Tuttavia, non bisogna dimenticare che solo nel 1848 gli USA acquisirono California, Nevada, Arizona, Utah, New Mexico, Texas e Colorado, abitati da circa 150.000 indiani soltanto; gli altri erano gia' stati 'sistemati' da spagnoli, francesi, ecc., fatta eccezione per gli indiani situati as est del Missisippi, cui fu imposto il trasferimento ad owest del Mississippi [Indian Removal Act, 1830], dei quali diverse migliaia morirono durante il trasferimento, e solo 100.000 circa sopravvissero.
Inoltre,  tutti gli storici [inglesi, americani, svedesi, italiani, messicani, ecc.] sono concordi nell'affermare che le malattie diffuse nel nuovo mondo dagli spagnoli, prima, e poi da tutti i colonizzatori, furono la principale causa di morte dei nativi americani; infatti i nativi non avevano - proprio come razza - alcuna immunita'  alle malattie portate sul territorio dagli europei e dagli schiavi africani. Una misura dell'effetto distruttivo delle malattie [vaiolo, varicella, influenza, salmonellosi, ecc.] si puo' avere dalla seguente testimonianza :  "Quando i primi coloni inglesi si stabilirono a Martha Vineyard [isola del Massachusetts sud-orientale] nel 1642 - scrive  Howard Zinn - i  Wampanoag erano forse in tre mila. Non ci fu alcuna guerra/battaglia in quest'isola; ciononostante, nel 1764 erano rimasti solo 313 Indiani. Gli Indiani delle Block Island ammontavano forse a 1200 - 1500 nel 1662; ma nel 1774 erano ridotti a 51."[J. MacGregor Burns, 1983, 'The Vineyard of Liberty. The American Experiment.' Vintage Books, N.Y.]
In realta', solo "... fra i 10.000 e i 25.000 pellirosse rimasero uccisi con l’espansione degli Stati Uniti verso Owest."; con le carabine, ben inteso. [R.J.Rummel, 2002, ‘Lo Stato, il democidio, la guerra’, Facco Ed.].

 2 - lo sterminio sara' anche avvenuto talvolta con connivenze/complicita' di singoli Stati; ma furono anche stabiliti 389 trattati tra governo centrale e nativi, concernenti razioni alimentari e pagamenti in denaro in cambio di territori, oltre ad offerte di cittadinanza a tutti i membri della tribu - questa e' storia -, per cercare di raggiungere accordi che potessero evitare conflitti, e quindi vittime - se non altro, e soprattutto, forse - dalla parte dei coloni. Nel 1787 il Congresso della Confederazione emano' la NorthWest Ordinance, per la quale nessun territorio od altra proprieta' degli indiani poteva esser loro sottratta contro la loro volonta'. Tale impegno e' stato ripetuto nel 1789, nella Costituzione degli Stati Uniti.
E mai, credo si possa dire, e' stato il Governo degli Stati Uniti a programmare e attuare lo sterminio ['..Congress never declared war on an indian tribe..', J. MacGregor Burns, citato], quasi sempre opera di gruppi isolati, operanti al di fuori della legalita'. Questa differenza e' fondamentale; anche se non v'e' dubbio che vi sono state complicita' e 'assenze' da parte di Washington.

Ma veniamo agli eventi indubitabilmente caratterizzanti, quali:
 - l'evento principe della Guerra di Secessione, con la definitiva separazione dalla 'matrigna' europa;
 - la definizione e affermazione dei diritti fondamentali dell'uomo;
 - l'intervento nella prima guerra mondiale, in soccorso dell'europa soccombente all'imperio germanico;
 - l'intervento nella Seconda guerra mondiale, che ha sottratto l'europa all'imperio del Nazismo;
 - gli interventi per arginare la diffusione del comunismo, in Corea e in VietNam;
tutti interventi che hanno consentito di salvaguardare la civilta' occidentale.
 - enorme impulso dato allo sviluppo della conoscenza scientifica del mondo: lo testimoniano i 223 Premi Nobel per la Scienza attribuiti a scienziati americani, pari a circa il 44% dei Nobel attribuiti nel ventesimo secolo.
 - mai un governo nazista o comunista;
 - mai una guerra di religione; anzi, massima tolleranza [negli USA ci sono una sessantina di gruppi religiosi principali]

E' questa spropositata differenza di numeri e di eventi - oltre a tutto il resto - che mi fanno stimare e amare svisceratamente gli States, l'unico vero paese degno di questo nome. Per la vecchia europa, provo una gran pena: prima per le infinite porcate che ha messo assieme in tutta la sua storia; secondo, perche' non le e' rimasto nemmeno quel poco di buon senso civile e di capacita' intelletiva da ammettere che la vergogna, la bestia, sta' da questa parte dell'atlantico - Inghilterra a parte.
A conti fatti.

" Gli americani ... in politica, danno al mondo piuttosto degli esempi, che delle lezioni. " [Alexis de Tocqueville, "La Democrazia in America", La Biblioteca di Libero, 2003]
 

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