Sabato 8 dicembre 2001

Mi dispiace di averti suscitato qualche turbamento. Ho avuto l’impressione che la quasi-recensione Lomborg ti abbia un po’ intristito. Me ne dispiace. Non era nelle mie intenzioni. Al contrario, era mia intenzione apportare una piccola ventata di ottimismo ristoratore, con la mia quasi-recensione Lomborg. Non certo sollevare preoccupazioni o allarmi. Sono ottimista, inguaribilmente. E cerco di trasmettere solo ottimismo. Da dove nasce il mio ottimismo? Da una fiducia irrinunciabile nelle capacita' umane di migliorare il mondo. Condivido molto da vicino il Condorcet quando dice:  '...the perfectibility of man is truly infinite; .. the progress of this perfectibility from now onwards must be independent of any power that might wish to halt it...' [1750].
Malgrado i due grandi baratri rappresentati da comunismo e nazismo, che considero la due piu vergognose e incancellabili mostruosita'  dell'Europa - che pure nel suo fardello ne ha altre innumerevoli - ormai sembra che le redini siano strettamente nelle mani della scienza e della tecnica; non delle ideologie astratte e distorte.
La gente pare cominci a capire che il benessere - molto caro a Lomborg - diffuso dal mondo industrializzato al terzo mondo, e' il progetto primo dell'era industriale, attualmente in continua fioritura nelle mani della scienza e della tecnica. Finalmente la realta', il razionale, la sostanza, la conoscenza che ci corre incontro. Fine del buio. La nuova eta' della speranza, e' questa. Non certo quella dei pensatori con le mani in tasca, come mi diverte definire tutto cio' che ha preceduto il sorgere e lo svilupparsi di scienza e tecnica. Prima le pestilenze ricorrenti; la malattia costante. La vita affamata. La paura. L’essere un nulla senza dignita’. La vita breve. Tutta una serie di orrendi 'benefici' elargitici dalla natura per troppi millenni. Poi l'800, finalmente; con il rapido soddisfacimento della fame; con il lavoro; con la nascita della dignita' umana;  poi il denaro, e quindi il benessere e la cultura. Non e' straordinario, come sostiene Lomborg? Non e'  "immorale" non riconoscerlo, come ancora dice Lomborg?
Io sono davvero a fianco di Stephen Hawking, il grandissimo - e castigato dalla natura - fisico-cosmologo, quando dice  “..saremo presto in grado di perfezionare il nostro DNA senza attendere che si attuino i lenti processi dell’evoluzione biologica. Con ogni probabilita’ saremo in grado di ridisegnare l’intero genoma umano.”  [Science [2000], 290, 2249]. Cosi’ come condivido l’opinione di William Haseltine [Head of Human Genome Science in Rockville, Maryland] che “..il vero obiettivo finale e’ di far si’ che la gente viva per sempre.” [Science [2000], 290, 2249]
Dunque, perche’ non essere felici, se questa e’ la strada?  Io scoppio di questa felicita’.  Ecco cosa cerco di comunicare.

Da qui la sorpresa, e la riflessione su alcune tue visioni negative dell’esistenza, del presente. Mi sono sentito per un momento sgradevolissimo ripiombare nella semioscurita’ della paura, del passato.
Sempre con l’intenzione di cercare di attenuare la tua visione della condizione attuale – se non proprio con l’intenzione dichiarata di convertirti all’ottimismo – ho fatto qualche approfondimento sulla situazione ‘tumori’. Ho trovato queste due Tabelle, che possono confortarci, poiche’ indicano che la mortalita’ da tumori e’ cambiata piuttosto radicalmente.

Come si vede dalla Tabella 1-2 [National Cancer Institute. SEER Cancer Statistics Review, 1973-1998], dal 1950 al 1998 la mortalita’ per cancro diminuisce costantemente per tutti i gruppi di eta’, fatta eccezione per gli oltre 85enni; tanto che in questi 49 anni, la frequenza media – indipendentemente da eta’, sesso, razza, ecc. –  e’ diminuita di ben il 20.8 percento, come vedi.
Tuttavia, nella Tabella 1-2 non si tien conto dei tumori al polmone e ai bronchi, che sono invece aumentati, soprattutto e quasi esclusivamente nelle donne di eta’  piu’ avanzata [Figura, a destra: Mortalita’ da tumori, dal ’73 al ’98; SEER, citata sopra], e dei melanomi, nei maschi; cosicche’ alla fine risulta un seppure modesto aumento della frequenza complessiva di mortalita’ dei tumori
[Tab.1-3; SEER, gia’ citata], anche se di solo il ~3%. Rimane comunque sempre in grande diminuzione la mortalita’ negli individui di eta’ inferiore ai 65 anni.

L’aumento della frequenza dei tumori ai polmoni e ai bronchi e’ attribuito alla maggiore diffusione dell’abitudine al fumo, soprattutto appunto nelle donne. L’aumento dei melanomi, e’ dimostrato [vedi Lomborg] che sia piu’ apparente che sostanziale, ossia dovuto piu’ che altro alla maggiore vigilanza suscitata  dai clamori sul buco dell’ozono.
Come vedi, per eta’ superiori ai 65, e’ stato registrato un notevole aumento della mortalita per cancro ai polmoni, nelle donne soprattutto.
Se non fosse per questo aumento della mortalita’ femminile da tumori ai polmoni, la situazione sarebbe quindi in grande miglioramento.
Stando alle pur scarse indicazioni dell’ISTAT, anche la situazione nazionale dovrebbe essere analoga.

                                                                      Tab.1-3

 

Considerato pero’ che i tumori al polmone sono provocati soprattutto dal fumo, e’ molto probabile che si riesca scoraggiare le donne dal fumare cosi’ accanitamente e a recuperare presto una situazione piu’ soddisfacente.

Per quanto riguarda ‘droga e AIDS’, non le considero risposte a problemi di carattere morale e/o sociale. Le considero solamente povere idiozie. E’ ancora vero che l’idiozia e’ malauguratamente piuttosto diffusa. Ma spero che l’ingegneria genetica ci consenta presto di ridurre grandissimamente questa malefica caratteristica che la malvagita’ della natura ha impresso nel nostro DNA; senza che si debbano attendere i tempi infiniti dell’evoluzione biologica.

Per la ‘forza morale dei paesi occidentali’, della civilta’ occidentale, sono ottimista. Tieni conto comunque che quando parlo di civilta’ occidentale, io guardo esclusivamente oltre Atlantico, agli USA soprattutto; a Paesi con il culto della liberta’, del diritto individuale e della democrazia. Paesi che non hanno mai conosciuto le infamie che hanno infestato l’Europa [l’altra faccia della civilta’ occidentale] del 1900, quali sono stati i  governi delinquenziali /criminali del nazi-comunismo e del nazi-fascismo.
La reazione degli USA al terrorismo fanatico di quel nano-morale di bin-laden, credo si possa considerare un esempio adeguato di riflessione e azione misurata, condotta a nome della civilta’ occidentale.
E’  la terza volta in meno di 100 anni che gli USA difendono - con le armi - la civilta’ occidentale dai mostri che l’assalgono. Una quarta volta, se si considera la fine del comunismo come conseguenza della creazione da parte degli USA di condizioni politiche-economiche-sociali-culturali che ne hanno reso insostenibile la sopravvivenza.
Si’, sono d’accordo con te, infatti, se ti riferisci all’Europa, quando dici di una ‘forza morale insignificante’.
Un’Europa che dopo aver distrutto Aztechi, Maya, Incas, tutte le culture piu’ evolute del ‘Nuovo Mondo’, per un totale che si aggira sui 15 [chi dice 25] milioni di vittime, aver 'trasferito' in patria, nei forzieri delle Loro Maesta’ Cristianissime, dalle 20 alle 40 mila tonnellate di argento prelevato nel Nuovo Mondo, trova l’ardire, la protervia di rimproverare agli USA l’attivita’ delinquenziale di singoli e di gruppi di criminali, europei +/- americani, con o senza divisa militare, ma PRIVI della benedizione dei Governi USA legittimi [gli USA hanno stipulato in ~100 anni circa 130 Trattati di pace/collaborazione con le tribu’ indiane che infestavano quei territori], l’uccisione di [forse] alcune decine di migliaia di selvaggi, stando allo storico Rummel [2002], decimati piu’ dalle malattie di importazione europea che dalle armi degli invasori. Senza contare, che negli stessi anni i francesi si erano gia’ ammazzati l’un l’altro, fra compagni di strada, con taglio netto della testa, a decine di migliaia [~263.000 teste rotolate giu' dalla ghigliottina, stando sempre al Rummel]; bella civilta’, questa europea! E tutti gli altri popoli europei si erano massacrati in interminabili guerre di religione [5.750.000 vittime nella guerra dei trent'anni; 350.000 con l'Inquisizione spagnola; 200.000 nella crociata contro gli Albigesi; ~100.000 streghe arse in piazza; oltre alle ~ 260.000 teste francesi di cui si diceva sopra] e d’altro. E che dopo tutto, nel 1900 – non nel buio di secoli antecedenti - ci hanno dato tali esempi di eccellenza quali il comunismo – pure esportato in Asia, tanto per aumentare il danno inferto all’umanita’ - e il nazismo.  Brutta Europa. Se ti riferisci all’Europa ‘senza forza morale’, sono d’accordo. Hai ragione. Brutta Europa.
E’ questo l’unico punto, sul quale non posso essere ottimista.
Ma l’Europa e’ finita, finalmente. Il magistero dell'Europa, almeno.
Spero di non essere considerato un indesiderato intrusore.
vency