e-mail del 14 Febbraio 2002

Mi piace discorrere di certi temi. Non intendo con questo chiamarti ad un impegno dialettico, che potrebbe  rivelarsi interminabile.
Ti sottopongo semplicemente le osservazioni che le tue riflessioni mi hanno suggerito.
Le raccolgo in punti precisi, per facilitarne i riferimenti [in azzurro] alla tua ultima.

..purtroppo i dati piu' recenti non lasciano sperare nulla di buono.
1 - Quali dati? La speranza di vita 'funzionale' e' costantemente in aumento; le terapie anticancro sono ogni settimana piu' efficaci; il benessere e' in aumento per un numero sempre maggiore di Paesi; l'istruzione post-elementare ed universitaria e' in aumento in tutto il mondo, e specie nel terzo, ovviamente [Human Development Report 2001", United Nations Development Programme, New York, 2001]; la scienza compie quotidianamente progressi superlativi. Ho letto pochi giorni fa' che e' stato ottenuto in laboratorio, a partire da poche cellule, un piccolo [pochi centimetri] rene, che inserito in un animale si e' subito messo a funzionare. Proprio ieri sera ho "visto" in internet un 'piccolo cuore' [forse di 1 cm] ottenuto in laboratorio a partire da un milione di cellule, che batteva ritmicamente come dovuto [se ti interessa, ti invio il file].
Dunque cos'e' che va cosi' male? Il fatto che ci sia una piccola infestazione di imbecilli no-global? Ma gli imbecilli ci sono sempre stati. Solo che ora, essendo furiosi per aver perso tutto [=caduta rovinosa di falcetto e martello], fanno piu' rumore di prima, forse. Ma passera'.

.. la ragione umana non e' "libera"
2 - Ma proprio se costituisse 'un punto di riferimento univoco', allora si' che non sarebbe libera, per definizione stessa di 'univoco',  non ti pare? Se non 'imparassimo' dall'ambiente, dalla storia di vita nostra e altrui, sarebbe una bella fregatura. Quindi mi sembra 'ragionevole' attendersi, come tu dici, che il nostro modo di ragionare, di esercitare la razionalita', di collegare gli effetti alle cause, debba essere anche un riflesso delle nostre esperienze personali.
La ragione e' la facolta' suprema del conoscere..la ragione e' una sorta di calcolo, consistente in azioni deduttive, compiute su termini universali [Hobbes]; insomma, la ragione e' neutra, e' matematica; e' la capacita' umana meno soggetta a deviazioni e fraintendimenti; anche se non univoca. Equazioni diverse conducono a risultati differenti; ma solo a quelli, legittimamente, nelle mani di ognuno. Qualunque altra facolta' si volesse deputare all'acquisizione della conoscenza, sarebbe molto piu' vulnerabile a qualunque tipo di influenza esterna. La 'Logica' puo' sottrarsi alle influenze esterne, piu' di qualunque altra nostra facolta'. Poiche' la logica e' matematica. La logica e' lo strumento conoscitivo della scienza. Certo, non e' la perfezione. Ma solo la logica, la razionalita', e' sulla strada buona; e' il solo 'strumento' che puo' avvicinarci alla 'conoscenza'. Se non ci fidassimo della ragione, allora addio suonatori. Tutto diverrebbe possibile. Anche che la mela di Newton salisse sull'albero, invece di cadere. Dove c'e' irrazionalita', tutto, assolutamente tutto e' possibile. Il volo dei cammelli, e i marziani in paradiso. Non ci sarebbe allora davvero piu' nessun 'riferimento' accettabile, attendibile. Non ti pare?
E' la logica, la filosofia, che ha promosso l'etica a categoria essenziale e ineludibile per la convivenza civile.
Anche le religioni, certo; quasi tutte, fatte poche eccezioni [alcuni aspetti dell'islamismo, as es.]. Ma anche le religioni hanno tratto origine proprio dalla necessita' - individuata con la meditazione, la riflessione - di convincere a tutti i costi la gente che senza un comportamento etico, non e' possibile la convivenza. Basta pensare a Kapila [~1.500 AC], a Confucio [~500 AC], a Budda [~560 AC] e a Cristo stesso, ovviamente; e in qualche misura anche Maometto [~570 DC]; ma anche tanti altri.

.. dal culto della ragione, pero',  sono derivati i due grandi totem del '900: la razza e la classe sociale, in nome dei quali e'stato ritenuto lecito persino il genocidio e lo sterminio di massa.
3 - La follia - perche' i genocidi sono follie, non ci sono dubbi - e' l'opposto della razionalita'. E la sconfitta di nazismo e comunismo, sono la prova che la ragione non si lascia menare per il naso. Tutto l'Occidente [= USA] ha contrastato sia nazismo che comunismo. Due ideologie devianti, orribili. Ma chi non fa' errori, scagli la prima pietra. Il cristianesimo ha fatto errori per secoli [non venivano arrostite vive, le streghe? non li arrostivano vivi, avendo "confessato sotto tortura", i miscredenti?]. Ma prima, dopo, e durante, la ragione umana ci ha dato: la teoria dei quanti, l'aereo, il reattore, la teoria della relativita', il modello dell'atomo, la meccanica ondulatoria, la meccanica quantistica, il ciclotrone, la scoperta della radioattivita' e la radioattivita' artificiale, la pila atomica, il calcolatore elettronico, la cibernetica, il laser, i satelliti, la sintesi dei composti organici, la sintesi della vitamina C, il DDT, il naylon, la genetica, la teoria dell'ereditarieta', il Salvarsan, la penicillina, l'insulina, i sulfamidici, il cortisone, il vaccino antipolio, il telegrafo, il telefono, il fonografo, la fotografia , la radio, la televisione, il radar, e molte altre invenzioni, come ben sai.
Questi, sono i prodotti della ragione, come sono universalmente riconosciuti. Nazismo e comunismo, sono universalmente riconosciuti come follie, come degenerazioni criminali. Norimberga lo ha stabilito definitivamente per il nazismo. Una nuova Norimberga, rossa, auspicata da tanti, potrebbe stabilire le stesse cose, ma anche peggio, per il comunismo. Eppoi, alla fine non ha prevalso la ragione contro la bestialita'? Inghilterra e Stati Uniti, i veri paladini della liberta' individuale e della razionalita', i veri rappresentanti dell'Occidente, non hanno forse sconfitto la bestia irrazionale rosso-nera? E chi, se non loro? Eppoi, scusami, ma non e' stata sempre 'la bestia umana', il vero nemico della convivenza civile? E la bestia umana, non e' forse 'sempre' identificata con l'irrazionalita'? Ed e' sul fronte opposto all'irrazionalita', che prospera la ragione. Dunque, non ti sembra una scelta obbligata [dal buonsenso], la ragione?

.. Il secolo scorso, figlio dell'illuminismo, e' stato il secolo delle stragi di massa,
4 - I figli non sono necessariamente interpreti/seguaci 'illuminati' delle filosofie paterne. L'illumismo si e' posto come principio della liberazione dall'ignoranza, dalla superstizione, dall'oscurantismo, attraverso la ragione e la conoscenza. Ha propugnato una illimitata fiducia nella capacita' liberatrice della ragione. Ragione fondata sull'esperienza e sulla scienza, come indicato da Locke, Newton, Bacone. L'appropriazione del diritto alla liberta' di pensiero, alla diffusione della cultura a tutti i livelli, come garanzia di progresso mentale e sociale.
Si, e' vero; nel 1900 c'e' stato piu' di un centinaio di milioni di vittime; vittime delle ideologie distorte del comunismo e del nazismo. Sono eventi criminosi inqualificabili. Ma non si deve dimenticare che di contro a quel centinaio di milioni di vittime - da tutti deprecati, del resto - la scienza, vera e autentica figlia dell'illuminismo, ha salvato la vita di centinaia di milioni di individui: cosi' si concludeva il Rapporto della National Academy of Sciences, del 1970, "..in poco piu' di due decadi, il DDT ha prevenuto ~ 500 milioni di decessi per malaria, che sarebbero stati altrimenti inevitabili." [National Academy of Sciences, USA "The life Sciences: Recent Progress and Applications to Human Affairs, the World of  Biological Research, Requirements for the future." Committee on Research on the Life Sciences, Washington, DC, 1970, 526pp.] Quindi sono state salvate un numero di vite umane piu' di cinque volte superiore a quelle distrutte dai porci comunisti e nazisti messi assieme. Questi sono i portati straordinari, unici, del progresso technico-scientifico. E quante centinaia di milioni di vite sono state salvate con l'uso degli antibiotici, in soli 50 anni? Quante con il perfezionamento della chirurgia; quante con le nuove terapie del cancro [diverse decine di milioni solo negli USA] e delle altre malattie in generale?
Questo non assolve le due ideologie criminali; assolutamente no. Ma pone il progresso scientifico al disopra degli eventi storici, in tutti i tempi, a totale vantaggio dell'umanita'. Infine, ma non ultima, l'illuminismo ha acceso la luce della 'Dichiarazione dei diritti dell'uomo', finalmente. Ed e' tutt'altro che una cosa trascurabile. Proprio un po' come dal buio alla luce.

.. delle piu' terribili malattie
5 - Quali sarebbero queste terribili malattie? la peste, forse? lo scorbuto, combattuto dal 1907 con la vit. C ? la dissenteria, combattuta dal '35 con i sulfamidici? la lebbra, combattuta dal '37 con la sulfopirizina, con il tiosemicarbazone? polmoniti, broncopolmoniti, meningiti, difterite, sifilide, blenorragia, e altre, combattute dal 1939 con la penicillina e la tetraciclina? il diabete, combattuto dal '43 con l'insulina? il tifo, dal '47 con il cloramfenicolo? ecc. ecc. ecc.? E i trapianti, e le terapie antitumorali? ecc.
Eppoi, il cancro non e' apparso nel 1900, ma e' conosciuto da tempo; la prima segnalazione e' del 1600 AC circa, in un papiro egiziano; ma Ippocrate aveva dimostrato di conoscere bene il cancro, descrivendone chiaramente le caratteristiche, circa 400 anni AC.
La dengue e' stata descritta per la prima volta nel 1780 da un certo B. Rush .
Solo l'AIDS e' stata riconosciuta per la prima volta nel 1959 in UK, e una decina d'anni dopo, si e' manifestata in forma epidemica. Ma diverse soluzioni sono sul punto di vincere definitivamente la malattia.
La tubercolosi e' scesa da 94 individui/100.000 a 5/100.000.
Ma tu queste cose le conosci bene.
E comunque, le malattie mica sono generate ne' dalla scienza ne' dalla razionalita', ne' dal progresso. Sono un regalo di madre natura; quindi scendono su di noi direttamente dall'empireo, quando ne han voglia loro.

.. del colonialismo
6 - Mi pare che il colonialismo abbia inizio nel 1415 con la presa portoghese di Ceuta nel Marocco, continui con la colonizzazione del 'nuovo mondo' da parte di spagnoli, francesi e inglesi, piu' la 'presa' di territori in asia e in africa nel 1800; poi ci sono solamente i rimescolamenti avvenuti dopo la prima guerra mondiale, dove i possedimenti tedeschi, ottomani e giapponesi se li sono spartiti gli stati europei vincitori; e termina praticamente con la presa italiana dell'Etiopia nel 1936, se non sbaglio.  Ma quanti Paesi in asia e in africa, malgrado la prepotenza dei conquistatori europei, sarebbero ancora all'eta' della pietra, se non avessero avuto l'opportunita' di imparare che c'e' qualcosa, al di la' delle colonne d'ercole? [senza con questo giustificare i danni, provocati dai colonizzatori].

.. e delle piu' grandi ingiustizie sociali.
7 - Quali sarebbero queste 'piu' grandi ingiustizie sociali'? I Sindacati sono nati tra la fine dell'Ottocento e meta' del '900 [i sindacati sono divenuti legali in Inghilterra nel 1871; in Francia nel 1884; in USA nel 1886; la CGIL si e' costituita nel 1906; la Federazione Sindacale Mondiale e' stata fondata nel 1945]. Nel 1902 sono state promulgate le leggi sul lavoro delle donne e dei fanciulli; e' stato abolito il lavoro notturno; regolato il lavoro festivo; sono state adottati i primi provvedimenti assicurativi e previdenziali; nel 1919 e' stata emanata la legge sulle 8 ore; la legge sul suffragio universale maschile; e' del 1934 la legislazione sulle Assicurazioni sociali; e' del '45 la creazione della Cassa di Integrazione Straordinaria, e della tredicesima mensilita'. E allora, le 'ingiustizie sociali' non ti pare che ci fossero piuttosto "prima" dell'industrializzazione?
Nel terzo mondo la disponibilita' di acqua potabile e' aumentata negli ultimi 30 anni del 50% [WHO, 1986; Gleick, 1998; Annan, 2000]; sempre nello stesso intervallo di tempo, la malnutrizione e' diminuita dal 35% al 15%. E' stata inventata la FAO, che si occupa dei problemi dell'alimentazione e della malnutrizione. Ecc. ecc.[vedi la mia precedente, su Lomborg].

.. i grandi valori della scienza sono stati regolarmente  mortificati dall'applicazione tecnica ad utilita' di una minoranza ..
8 - Scusami, ma questo discorso sembra tratto pari pari dalla prima pagina del quotidiano di Furio Colombo, tanto ha il suono rauco della peggiore distorsione della realta'. Come mai ti e' caduto tra le mani? [non dubitare; non ho pensato nemmeno per un attimo, che tu sia diventato improvvisamente comunista; ho stima di te].
Perche' non cerchi di illustrarmi questo punto, per cortesia?
Quali minoranze, me lo sai dire? E in ogni caso, quali 'fatti' provano il "regolarmente"? Si' certo, la maggior parte delle scoperte scientifiche avviene negli USA; ma tutto quanto avviene negli USA subito viene trasferito nel resto del mondo, direttamente o per imitazione. Certo, il numero di scoperte scientifiche e' talmente elevato, che qualcosa arriva subito, qualcosa, piu' tardi; inevitabilmente. Ma a ben cercare sulla 'carta', si trova tutto. E' un problema di statistica, piu' spesso. Ma non del tutto o nulla; non conosco nessun ghetto, nel pianeta. Possono esserci delle limitazioni all'utilizzazione pratica delle scoperte scientifiche, dovute ai costi di realizzazione/ produzione; ma questo e' inevitabile. Sono costi, peraltro, che alimentano la corsa ininterrotta della ricerca. Sono alla base del 'beneficio generale' successivo. Del resto, la mortalita' da malattie e' scesa da 800/100.000 abitanti all'inizio del 1900, a ~ 20/100.000 nel 2000. La speranza di vita era intorno ai 30 anni, nella media mondiale, nel 1900; nel 1950 era diventata di 46.5 anni; nel '98, di 67 anni: quindi e' raddoppiata in circa 100 anni. Nel terzo mondo era di 41 anni nel 1950 ed e' passata a 65 nel 1998; nei paesi industrializzati, e' passata da 45 a ~ 76 dal 1900 al 2000. La mortalita' infantile e' diminuita, dal 1950 ad oggi, da circa 160 morti per 1000 nati vivi, in media, a circa 50/1000 nati vivi; nei paesi industrializzati, da 60 a 6/100 nati vivi; nel trerzo mondo, da 150/1000 nel 1970 a ~ 100 nei paesi meno sviluppati ["Human Development Report 2001", United Nations, pag.12].
Tutti questi miglioramenti, sono derivazioni dirette dell'avanzamento scientifico, distribuito in tutto il pianeta; anche se non esattamente nella stessa misura; ma come sarebbe peraltro possibile far correre alla stessa velocita', oggi, ieri, paesi cosi' diversamente evoluti quali la Nigeria e la Francia, ad esempio?  Solo 'domani', il piu' presto possibile [questo si'] vivremo tutti in condizioni piu' simili.
Chi e' che si sarebbe appropriato della ricerca scientifica, a proprio uso e consumo, come dici? Veramente, non riesco ad individuare la sorgente di tale osservazione. I telegiornali, i giornali, ci danno notizia, delle conferenze stampa negli Stati Uniti in cui si comunica una scoperta scientifica, dopo poche, pochissime ore. Ne' potrebbe essere diversamente, con internet sul tavolo. Cosa c'e' di nascosto, quando tutti siamo a caccia di notizie, continuamente, e abbiamo tutti gli strumenti per farlo efficacemente. E' certo che qualcosa 'non trapela' [penso ad esempio a certe evoluzioni delle acquisizioni sulla clonazione, ad esempio]. Ma non so di nessuna 'massima' scoperta della scienza, che sia stata posta al servizio di una sola, limitata comunita'. Tu davvero me ne potresti citare qualcuna? Perche' poi le 'massime' scoperte sono la relativita', la fisica dei quanti, la genetica, la medicina in generale! Io non ne trovo, davvero, di massime scoperte scientifiche, che non siano condivise.

.. la lotta e lo scontro rivoluzionario, come creatori di crisi sono stati ritenuti elementi di sviluppo..
9 - Da chi? Da quel pazzo di Lenin e dai comunisti. Ma per il resto del mondo - e siamo in tanti - non e' affatto cosi'. Nessuno crede piu' nelle rivoluzioni [salvo qualche no-global imbecille di stanza a Porto Alegre - che comunque NESSUNO ha eletto a rappresentare ne' la nazione da cui proviene, ne' il mondo]. Basta. Abbiamo capito tutti, persino Fassino e diversi dei suoi, che e' meglio 'riformare' piuttosto che 'rivoluzionare'.

.. il dialogo fra culture diverse non riesce a decollare se non fra minoranze ..
10 - Abbiamo appena cominciato, negli ultimi decenni. Aspettiamo, a dire che la partita e' persa. Anche perche' certamente non sara' persa. Poiche' la convivenza 'globale' e' "necessaria" al funzionamento dell'economia liberale-liberistica. L'unica che ha 'dimostrato' di funzionare. Non ci e' consentita alcuna limitazione, alcuna autarchia; pena il fallimento. Casomai sono gli anti-global che remano contro. Il resto del mondo, e soprattutto le economie piu' convintamente liberali, sono invece proprio per l'apertura globale a tutto il pianeta, perche' e' nella natura della dottrina dell'economia liberale, che e' prevista l'ineludibile apertura globale. Altrimenti l'economia liberale, non funziona come si deve. A beneficio di tutti, naturalmente. Perche' alla Norvegia converra' acquistare i meloni africani che costano meno dei nostri, e all'Africa' converra' acquistare i televisori prodotti dalla collaudatissima Philips, piuttosto che inventarseli in casa sua.  Lo sostiene chiaramente anche lo HUMAN DEVELOPMENT REPORT 2001 dell'ONU. Ma allora, il WTO, cosa altro si proporrebbe, secondo qualcuno? Ci sono associati 180 Paesi, di tutti i 'livelli' di sviluppo; dunque? non sono certo una minoranza. E' vero che e' difficile mettere d'accordo due persone; immaginiamo cento Paesi. Ma poiche' e' nell'interesse di TUTTI, vedrai che si troveranno degli accordi, prima provvisori, imperfetti; poi sempre piu' migliorati e funzionanti. E' inevitabile.

.. La cultura dominante non promuove l'uomo ma ne mortifica la creativita' e addirittura la sua dignita'.
11 - Ma scusa, la 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo', non e' forse stata stilata e approvata il 10 Dicembre 1948 da tutti i circa 200 Paesi rappresentati alle United Nations  e posta 'al di sopra di tutto e prima di tutto'?
Direi che con il trionfo della scienza e della tecnica, che lavora solamente a vantaggio dell'uomo - non certo a vantaggio degli UFO - la sconfitta del comunismo, e la cultura della globalizzazione [ONU, WTO, ecc.], la creativita' dell'uomo non e' mai stata cosi' importante e cosi' ai vertici della considerazione universale. La dignita' dell'uomo non e' mai stata cosi' rispettata come ora. Ancora in modo imperfetto, certamente; ma cosa c'e' di perfetto a questo mondo? Forse nemmeno l'universo. Eppoi, soprattutto, oggi nessuno ha piu' il coraggio di proporre la violazione dei diritti umani come machiavellico strumento di potere [salvo qualche stupido fondamentalista, non democratico e antidemocratico].

.. Le giovani generazioni, sempre meno appaiono capaci di prendersi responsabilita' personali e sociali serie e durature..
12 - Bisognera' occuparsene; con l'esempio, soprattutto.
 
.. Il terrorismo internazionale, ..
13 - Ma il problema e' nuovo. Affineremo i nostri strumenti per contrastare il terrorismo giorno dopo giorno. Non si puo' fare tutto in un balzo. D'altra parte, bisogna ammettere che la quasi universale 'lega antiterrorismo' messa su' dagli USA in un mese, comprendente addirittura Paesi quali la Cina e la Libia, ha dimostrato che i rapporti internazionali possono scorrere su binari molto promettenti per il futuro del pianeta. Vale a dire di accordo universale, in caso di necessita'. Mi sembra una prospettiva entusiasmante.

.. le proposte tecnologiche moderne, piu' alla ricerca di creare dei bisogni, per allargare il numero dei consumatori, piuttosto che preoccupate di fare crescere la statura dell' uomo .. 
14 - 'Allargare il numero dei consumatori' vuol dire condividere i benefici del benessere. Come si potrebbero condividere i benefici tecnico-scientifici, senza offrirli a chi non li ha? Vogliamo eliminare la fame nel mondo, senza offrire da mangiare? D'altra parte, piu' persone accedono al benessere, piu' si riduce la poverta', per definizione.  Insomma, i consumi, la diffusione dei consumi, e' un portato dell'era industriale, non certo del medioevo. Ed e' l'era industriale, che ha migliorato in modo definitivo la vita dell'umanita'. E l'industrializzazione vive perche' e' produzione. Vogliamo fermare tutto? Scendere di nuovo nelle caverne? Stando allo Human Development Report 2001, nemmeno il terzo mondo, lo vuole. Anzi, strilla e impreca, perche' vuole telefonini, televisori, pane e internet. Insomma, tecnologia. Anche gli africani l'hanno ben capito, che e' l'industria che ha salvato il mondo dalla fame e dall'abiezione. E vogliono tutta la tecnologia possibile.

.. Mi sembra di cogliere una divaricazione fra il progresso tecnologico e quello etico.
15 - Ma a me sembra che la disfatta completa delle ideologie, significhi proprio che finalmente la concezione meno folle della convivenza civile non ha contradditori; tutti sono tenuti ad essere d'accordo solamente con i comportamenti etici, quelli reali, quelli veri; non quelli ideologici. Anche gli atti politici degli ultimissimi anni, che definiscono e limitano l'attivita' scientifica in certi campi della biologia [clonazione, ad esempio] sembrano indicare che c'e' questa attenzione a non lasciare che scienza e tecnologia facciano quello che vogliono; ma assumano atteggiamenti condivisibili.
Se poi qualche imbecille, terrorista o no-global, non e' ancora evoluto verso questi traguardi, non e' colpa della comunita' internazionale. Ogni trasformazione richiede comunque tempo; anche perche' ci sono una marea di imbecilli, nella specie umana. Purtroppo l'umanita' non e' fatta di individui di gran valore, nella generalita', eccezioni a parte [ma l'ingegneria genetica, supplira'; presto, molto presto, spero]. Ma e' importante che la maggior parte progredisca. Ai margini ci sara' sempre qualcuno, terrorista o no global. A mio avviso e' importante che la maggior parte della gente del pianeta raggiunga una condizione di benessere [conoscenza, informazione, liberta', nutrizione] soddisfacente. Insomma, tirare in avanti il carretto. Poi si faranno i ricami. Se ci si proponesse di fare tutto d'un sol colpo, si rischierebbe di combinare poco o niente;  sono necessarie approssimazioni successive, insomma; e' necessario adottare sempre e dovunque, il metodo scientifico; non credi?  E' l'unico strumento a nostra disposizione, che ha portato questo antropoide cavernicolo e ruspante a volare alto nell'aria, piu' in alto di qualunque essere vivente, fino ad atterrare sulla luna; fino a mandare sonde oltre il sistema solare. E siamo solo all'inizio.

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Se sei interessato allo HUMAN DEVELOPMENT REPORT 2001 delle Nazioni Unite, te lo posso inviare anche via e-mail [in tal caso dovresti tener conto che sono 2.9Mb, e quindi occorre un po' di pazienza per scaricarlo].

Continuo a protestarmi vicinissimo al CONDORCET, quando dice:
"..la perfettibilita' dell'uomo e' veramente senza fine;..il progredire di questa perfettibilita', d’ora in avanti deve sottrarsi a qualsiasi forma di  potere possa cercare di arrestarla..." [1750].
Insomma, lo so bene che ci sono stati e ci sono i criminali; ma io sto dalla parte dell'umanita', comunque; perche' la maggior parte dell'umanita' e' costituita di gente come si deve, che cerca di sopravvivere agli innumeri insulti che la natura ci scarica addosso continuamente. Io sto assolutamente e solamente dalla parte dell’animale uomo [criminali esclusi], dalla parte della gente, di qualunque colore, ed inequivocabilmente dalla parte del progresso technico-scientifico, perche' sono convinto che il progresso technico-scientifico abbia dimostrato veramente di essere la sola realta’ in grado di migliorarci l’esistenza.
vency