Mi
piace discorrere di certi temi. Non intendo con questo chiamarti ad un
impegno dialettico, che potrebbe rivelarsi interminabile.
Ti
sottopongo semplicemente le osservazioni che le tue riflessioni mi hanno
suggerito.
Le
raccolgo in punti precisi, per facilitarne i riferimenti [in
azzurro] alla tua ultima.
..purtroppo
i dati piu' recenti non lasciano sperare nulla di buono.
1
- Quali dati? La speranza di vita 'funzionale' e' costantemente in aumento;
le terapie anticancro sono ogni settimana piu' efficaci; il benessere e'
in aumento per un numero sempre maggiore di Paesi; l'istruzione post-elementare
ed universitaria e' in aumento in tutto il mondo, e specie nel terzo, ovviamente
[Human Development Report 2001", United
Nations Development Programme, New York, 2001];
la scienza compie quotidianamente progressi superlativi. Ho letto pochi
giorni fa' che e' stato ottenuto in laboratorio, a partire da poche cellule,
un piccolo [pochi centimetri] rene, che inserito in un animale si e' subito
messo a funzionare. Proprio ieri sera ho "visto" in internet un 'piccolo
cuore' [forse di 1 cm] ottenuto in laboratorio a partire da un milione
di cellule, che batteva ritmicamente come dovuto [se ti interessa, ti invio
il file].
Dunque
cos'e' che va cosi' male? Il fatto che ci sia una piccola infestazione
di imbecilli no-global? Ma gli imbecilli ci sono sempre stati. Solo che
ora, essendo furiosi per aver perso tutto [=caduta rovinosa di falcetto
e martello], fanno piu' rumore di prima, forse. Ma passera'.
..
la ragione umana non e' "libera"
2
- Ma proprio se costituisse 'un punto di riferimento univoco', allora si'
che non sarebbe libera, per definizione stessa di 'univoco', non
ti pare? Se non 'imparassimo' dall'ambiente, dalla storia di vita nostra
e altrui, sarebbe una bella fregatura. Quindi mi sembra 'ragionevole' attendersi,
come tu dici, che il nostro modo di ragionare, di esercitare la razionalita',
di collegare gli effetti alle cause, debba essere anche un riflesso delle
nostre esperienze personali.
La
ragione e' la facolta' suprema del conoscere..la ragione e' una sorta di
calcolo, consistente in azioni deduttive, compiute su termini universali
[Hobbes]; insomma,
la ragione e' neutra, e' matematica; e' la capacita' umana meno soggetta
a deviazioni e fraintendimenti; anche se non univoca. Equazioni diverse
conducono a risultati differenti; ma solo a quelli, legittimamente, nelle
mani di ognuno. Qualunque altra facolta' si volesse deputare all'acquisizione
della conoscenza, sarebbe molto piu' vulnerabile a qualunque tipo di influenza
esterna. La 'Logica' puo' sottrarsi alle influenze esterne, piu' di qualunque
altra nostra facolta'. Poiche' la logica e' matematica. La logica e' lo
strumento conoscitivo della scienza. Certo, non e' la perfezione. Ma solo
la logica, la razionalita', e' sulla strada buona; e' il solo 'strumento'
che puo' avvicinarci alla 'conoscenza'. Se non ci fidassimo della ragione,
allora addio suonatori. Tutto diverrebbe possibile. Anche che la mela di
Newton salisse sull'albero, invece di cadere. Dove c'e' irrazionalita',
tutto, assolutamente tutto e' possibile. Il volo dei cammelli, e i marziani
in paradiso. Non ci sarebbe allora davvero piu' nessun 'riferimento' accettabile,
attendibile. Non ti pare?
E'
la logica, la filosofia, che ha promosso l'etica a categoria essenziale
e ineludibile per la convivenza civile.
Anche
le religioni, certo; quasi tutte, fatte poche eccezioni [alcuni aspetti
dell'islamismo, as es.]. Ma anche le religioni hanno tratto origine proprio
dalla necessita' - individuata con la meditazione, la riflessione - di
convincere a tutti i costi la gente che senza un comportamento etico, non
e' possibile la convivenza. Basta pensare a Kapila [~1.500 AC], a Confucio
[~500 AC], a Budda [~560 AC] e a Cristo stesso, ovviamente; e in qualche
misura anche Maometto [~570 DC]; ma anche tanti altri.
..
dal culto della ragione, pero', sono derivati i due grandi totem
del '900: la razza e la classe sociale, in nome dei quali e'stato ritenuto
lecito persino il genocidio e lo sterminio di massa.
3
- La follia - perche' i genocidi sono follie, non ci sono dubbi - e' l'opposto
della razionalita'. E la sconfitta di nazismo e comunismo, sono la prova
che la ragione non si lascia menare per il naso. Tutto l'Occidente [= USA]
ha contrastato sia nazismo che comunismo. Due ideologie devianti, orribili.
Ma chi non fa' errori, scagli la prima pietra. Il cristianesimo ha fatto
errori per secoli [non venivano arrostite vive, le streghe? non li arrostivano
vivi, avendo "confessato sotto tortura", i miscredenti?]. Ma prima, dopo,
e durante, la ragione umana ci ha dato: la teoria dei quanti, l'aereo,
il reattore, la teoria della relativita', il modello dell'atomo, la meccanica
ondulatoria, la meccanica quantistica, il ciclotrone, la scoperta della
radioattivita' e la radioattivita' artificiale, la pila atomica, il calcolatore
elettronico, la cibernetica, il laser, i satelliti, la sintesi dei composti
organici, la sintesi della vitamina C, il DDT, il naylon, la genetica,
la teoria dell'ereditarieta', il Salvarsan, la penicillina, l'insulina,
i sulfamidici, il cortisone, il vaccino antipolio, il telegrafo, il telefono,
il fonografo, la fotografia , la radio, la televisione, il radar, e molte
altre invenzioni, come ben sai.
Questi,
sono i prodotti della ragione, come sono universalmente riconosciuti. Nazismo
e comunismo, sono universalmente riconosciuti come follie, come degenerazioni
criminali. Norimberga lo ha stabilito definitivamente per il nazismo. Una
nuova Norimberga, rossa, auspicata da tanti, potrebbe stabilire le stesse
cose, ma anche peggio, per il comunismo. Eppoi, alla fine non ha prevalso
la ragione contro la bestialita'? Inghilterra e Stati Uniti, i veri paladini
della liberta' individuale e della razionalita', i veri rappresentanti
dell'Occidente, non hanno forse sconfitto la bestia irrazionale rosso-nera?
E chi, se non loro? Eppoi, scusami, ma non e' stata sempre 'la bestia umana',
il vero nemico della convivenza civile? E la bestia umana, non e' forse
'sempre' identificata con l'irrazionalita'? Ed e' sul fronte opposto all'irrazionalita',
che prospera la ragione. Dunque, non ti sembra una scelta obbligata [dal
buonsenso], la ragione?
..
Il secolo scorso, figlio dell'illuminismo, e' stato il secolo delle stragi
di massa,
4
- I figli non sono necessariamente interpreti/seguaci 'illuminati' delle
filosofie paterne. L'illumismo si e' posto come principio della liberazione
dall'ignoranza, dalla superstizione, dall'oscurantismo, attraverso la ragione
e la conoscenza. Ha propugnato una illimitata fiducia nella capacita' liberatrice
della ragione. Ragione fondata sull'esperienza e sulla scienza, come indicato
da Locke, Newton, Bacone. L'appropriazione del diritto alla liberta' di
pensiero, alla diffusione della cultura a tutti i livelli, come garanzia
di progresso mentale e sociale.
Si,
e' vero; nel 1900 c'e' stato piu' di un centinaio di milioni di vittime;
vittime delle ideologie distorte del comunismo e del nazismo. Sono eventi
criminosi inqualificabili. Ma non si deve dimenticare che di contro a quel
centinaio di milioni di vittime - da tutti deprecati, del resto - la scienza,
vera e autentica figlia dell'illuminismo, ha salvato la vita di centinaia
di milioni di individui: cosi' si concludeva il Rapporto della National
Academy of Sciences, del 1970, "..in poco piu' di due decadi, il DDT
ha prevenuto ~ 500 milioni di decessi per malaria, che sarebbero stati
altrimenti inevitabili." [National
Academy of Sciences, USA "The life Sciences: Recent Progress and Applications
to Human Affairs, the World of Biological Research, Requirements
for the future." Committee on Research on the Life Sciences, Washington,
DC, 1970, 526pp.] Quindi sono state
salvate un numero di vite umane piu' di cinque volte superiore a quelle
distrutte dai porci comunisti e nazisti messi assieme. Questi sono i portati
straordinari, unici, del progresso technico-scientifico. E quante centinaia
di milioni di vite sono state salvate con l'uso degli antibiotici, in soli
50 anni? Quante con il perfezionamento della chirurgia; quante con le nuove
terapie del cancro [diverse decine di milioni solo negli USA] e delle altre
malattie in generale?
Questo
non assolve le due ideologie criminali; assolutamente no. Ma pone il progresso
scientifico al disopra degli eventi storici, in tutti i tempi, a totale
vantaggio dell'umanita'. Infine, ma non ultima, l'illuminismo ha acceso
la luce della 'Dichiarazione dei diritti dell'uomo', finalmente. Ed e'
tutt'altro che una cosa trascurabile. Proprio un po' come dal buio alla
luce.
..
delle piu' terribili malattie
5
- Quali sarebbero queste terribili malattie? la peste, forse? lo scorbuto,
combattuto dal 1907 con la vit. C ? la dissenteria, combattuta dal '35
con i sulfamidici? la lebbra, combattuta dal '37 con la sulfopirizina,
con il tiosemicarbazone? polmoniti, broncopolmoniti, meningiti, difterite,
sifilide, blenorragia, e altre, combattute dal 1939 con la penicillina
e la tetraciclina? il diabete, combattuto dal '43 con l'insulina? il tifo,
dal '47 con il cloramfenicolo? ecc. ecc. ecc.? E i trapianti, e le terapie
antitumorali? ecc.
Eppoi,
il cancro non e' apparso nel 1900, ma e' conosciuto da tempo; la prima
segnalazione e' del 1600 AC circa, in un papiro egiziano; ma Ippocrate
aveva dimostrato di conoscere bene il cancro, descrivendone chiaramente
le caratteristiche, circa 400 anni AC.
La
dengue e' stata descritta per la prima volta nel 1780 da un certo B. Rush
.
Solo
l'AIDS e' stata riconosciuta per la prima volta nel 1959 in UK, e una decina
d'anni dopo, si e' manifestata in forma epidemica. Ma diverse soluzioni
sono sul punto di vincere definitivamente la malattia.
La
tubercolosi e' scesa da 94 individui/100.000 a 5/100.000.
Ma
tu queste cose le conosci bene.
E
comunque, le malattie mica sono generate ne' dalla scienza ne' dalla razionalita',
ne' dal progresso. Sono un regalo di madre natura; quindi scendono su di
noi direttamente dall'empireo, quando ne han voglia loro.
..
del colonialismo
6
- Mi pare che il colonialismo abbia inizio nel 1415 con la presa portoghese
di Ceuta nel Marocco, continui con la colonizzazione del 'nuovo mondo'
da parte di spagnoli, francesi e inglesi, piu' la 'presa' di territori
in asia e in africa nel 1800; poi ci sono solamente i rimescolamenti avvenuti
dopo la prima guerra mondiale, dove i possedimenti tedeschi, ottomani e
giapponesi se li sono spartiti gli stati europei vincitori; e termina praticamente
con la presa italiana dell'Etiopia nel 1936, se non sbaglio. Ma quanti
Paesi in asia e in africa, malgrado la prepotenza dei conquistatori europei,
sarebbero ancora all'eta' della pietra, se non avessero avuto l'opportunita'
di imparare che c'e' qualcosa, al di la' delle colonne d'ercole? [senza
con questo giustificare i danni, provocati dai colonizzatori].
..
e delle piu' grandi ingiustizie sociali.
7
- Quali sarebbero queste 'piu' grandi ingiustizie sociali'? I Sindacati
sono nati tra la fine dell'Ottocento e meta' del '900 [i sindacati sono
divenuti legali in Inghilterra nel 1871; in Francia nel 1884; in USA nel
1886; la CGIL si e' costituita nel 1906; la Federazione Sindacale Mondiale
e' stata fondata nel 1945]. Nel 1902 sono state promulgate le leggi sul
lavoro delle donne e dei fanciulli; e' stato abolito il lavoro notturno;
regolato il lavoro festivo; sono state adottati i primi provvedimenti assicurativi
e previdenziali; nel 1919 e' stata emanata la legge sulle 8 ore; la legge
sul suffragio universale maschile; e' del 1934 la legislazione sulle Assicurazioni
sociali; e' del '45 la creazione della Cassa di Integrazione Straordinaria,
e della tredicesima mensilita'. E allora, le 'ingiustizie sociali' non
ti pare che ci fossero piuttosto "prima" dell'industrializzazione?
Nel
terzo mondo la disponibilita' di acqua potabile e' aumentata negli ultimi
30 anni del 50% [WHO, 1986; Gleick,
1998; Annan, 2000]; sempre nello stesso
intervallo di tempo, la malnutrizione e' diminuita dal 35% al 15%. E' stata
inventata la FAO, che si occupa dei problemi dell'alimentazione e della
malnutrizione. Ecc. ecc.[vedi la mia precedente, su Lomborg].
..
i grandi valori della scienza sono stati regolarmente mortificati
dall'applicazione tecnica ad utilita' di una minoranza ..
8
- Scusami, ma questo discorso sembra tratto pari pari dalla prima pagina
del quotidiano di Furio Colombo, tanto ha il suono rauco della peggiore
distorsione della realta'. Come mai ti e' caduto tra le mani? [non dubitare;
non ho pensato nemmeno per un attimo, che tu sia diventato improvvisamente
comunista; ho stima di te].
Perche'
non cerchi di illustrarmi questo punto, per cortesia?
Quali
minoranze, me lo sai dire? E in ogni caso, quali 'fatti' provano il "regolarmente"?
Si' certo, la maggior parte delle scoperte scientifiche avviene negli USA;
ma tutto quanto avviene negli USA subito viene trasferito nel resto del
mondo, direttamente o per imitazione. Certo, il numero di scoperte scientifiche
e' talmente elevato, che qualcosa arriva subito, qualcosa, piu' tardi;
inevitabilmente. Ma a ben cercare sulla 'carta', si trova tutto. E' un
problema di statistica, piu' spesso. Ma non del tutto o nulla; non conosco
nessun ghetto, nel pianeta. Possono esserci delle limitazioni all'utilizzazione
pratica delle scoperte scientifiche, dovute ai costi di realizzazione/
produzione; ma questo e' inevitabile. Sono costi, peraltro, che alimentano
la corsa ininterrotta della ricerca. Sono alla base del 'beneficio generale'
successivo. Del resto, la mortalita' da malattie e' scesa da 800/100.000
abitanti all'inizio del 1900, a ~ 20/100.000 nel 2000. La speranza di vita
era intorno ai 30 anni, nella media mondiale, nel 1900; nel 1950 era diventata
di 46.5 anni; nel '98, di 67 anni: quindi e' raddoppiata in circa 100 anni.
Nel terzo mondo era di 41 anni nel 1950 ed e' passata a 65 nel 1998; nei
paesi industrializzati, e' passata da 45 a ~ 76 dal 1900 al 2000. La mortalita'
infantile e' diminuita, dal 1950 ad oggi, da circa 160 morti per 1000 nati
vivi, in media, a circa 50/1000 nati vivi; nei paesi industrializzati,
da 60 a 6/100 nati vivi; nel trerzo mondo, da 150/1000 nel 1970 a ~ 100
nei paesi meno sviluppati ["Human Development
Report 2001", United Nations, pag.12].
Tutti
questi miglioramenti, sono derivazioni dirette dell'avanzamento scientifico,
distribuito in tutto il pianeta; anche se non esattamente nella stessa
misura; ma come sarebbe peraltro possibile far correre alla stessa velocita',
oggi, ieri, paesi cosi' diversamente evoluti quali la Nigeria e la Francia,
ad esempio? Solo 'domani', il piu' presto possibile [questo si']
vivremo tutti in condizioni piu' simili.
Chi
e' che si sarebbe appropriato della ricerca scientifica, a proprio uso
e consumo, come dici? Veramente, non riesco ad individuare la sorgente
di tale osservazione. I telegiornali, i giornali, ci danno notizia, delle
conferenze stampa negli Stati Uniti in cui si comunica una scoperta scientifica,
dopo poche, pochissime ore. Ne' potrebbe essere diversamente, con internet
sul tavolo. Cosa c'e' di nascosto, quando tutti siamo a caccia di notizie,
continuamente, e abbiamo tutti gli strumenti per farlo efficacemente. E'
certo che qualcosa 'non trapela' [penso ad esempio a certe evoluzioni delle
acquisizioni sulla clonazione, ad esempio]. Ma non so di nessuna 'massima'
scoperta della scienza, che sia stata posta al servizio di una sola, limitata
comunita'. Tu davvero me ne potresti citare qualcuna? Perche' poi le 'massime'
scoperte sono la relativita', la fisica dei quanti, la genetica, la medicina
in generale! Io non ne trovo, davvero, di massime scoperte scientifiche,
che non siano condivise.
..
la lotta e lo scontro rivoluzionario, come creatori di crisi sono stati
ritenuti elementi di sviluppo..
9
- Da chi? Da quel pazzo di Lenin e dai comunisti. Ma per il resto del mondo
- e siamo in tanti - non e' affatto cosi'. Nessuno crede piu' nelle rivoluzioni
[salvo qualche no-global imbecille di stanza a Porto Alegre - che comunque
NESSUNO ha eletto a rappresentare ne' la nazione da cui proviene, ne' il
mondo]. Basta. Abbiamo capito tutti, persino Fassino e diversi dei suoi,
che e' meglio 'riformare' piuttosto che 'rivoluzionare'.
..
il dialogo fra culture diverse non riesce a decollare se non fra minoranze
..
10
- Abbiamo appena cominciato, negli ultimi decenni. Aspettiamo, a dire che
la partita e' persa. Anche perche' certamente non sara' persa. Poiche'
la convivenza 'globale' e' "necessaria" al funzionamento dell'economia
liberale-liberistica. L'unica che ha 'dimostrato' di funzionare. Non ci
e' consentita alcuna limitazione, alcuna autarchia; pena il fallimento.
Casomai sono gli anti-global che remano contro. Il resto del mondo, e soprattutto
le economie piu' convintamente liberali, sono invece proprio per l'apertura
globale a tutto il pianeta, perche' e' nella natura della dottrina dell'economia
liberale, che e' prevista l'ineludibile apertura globale. Altrimenti l'economia
liberale, non funziona come si deve. A beneficio di tutti, naturalmente.
Perche' alla Norvegia converra' acquistare i meloni africani che costano
meno dei nostri, e all'Africa' converra' acquistare i televisori prodotti
dalla collaudatissima Philips, piuttosto che inventarseli in casa sua.
Lo sostiene chiaramente anche lo HUMAN DEVELOPMENT REPORT 2001 dell'ONU.
Ma allora, il WTO, cosa altro si proporrebbe, secondo qualcuno? Ci sono
associati 180 Paesi, di tutti i 'livelli' di sviluppo; dunque? non sono
certo una minoranza. E' vero che e' difficile mettere d'accordo due persone;
immaginiamo cento Paesi. Ma poiche' e' nell'interesse di TUTTI, vedrai
che si troveranno degli accordi, prima provvisori, imperfetti; poi sempre
piu' migliorati e funzionanti. E' inevitabile.
..
La cultura dominante non promuove l'uomo ma ne mortifica la creativita'
e addirittura la sua dignita'.
11
- Ma scusa, la 'Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo',
non e' forse stata stilata e approvata il 10 Dicembre 1948 da tutti i circa
200 Paesi rappresentati alle United Nations e posta 'al di sopra
di tutto e prima di tutto'?
Direi
che con il trionfo della scienza e della tecnica, che lavora solamente
a vantaggio dell'uomo - non certo a vantaggio degli UFO - la sconfitta
del comunismo, e la cultura della globalizzazione [ONU,
WTO, ecc.], la creativita' dell'uomo non e'
mai stata cosi' importante e cosi' ai vertici della considerazione universale.
La dignita' dell'uomo non e' mai stata cosi' rispettata come ora. Ancora
in modo imperfetto, certamente; ma cosa c'e' di perfetto a questo mondo?
Forse nemmeno l'universo. Eppoi, soprattutto, oggi nessuno ha piu' il coraggio
di proporre la violazione dei diritti umani come machiavellico strumento
di potere [salvo qualche stupido fondamentalista, non democratico e antidemocratico].
..
Le giovani generazioni, sempre meno appaiono capaci di prendersi responsabilita'
personali e sociali serie e durature..
12
- Bisognera' occuparsene; con l'esempio, soprattutto.
..
Il terrorismo internazionale, ..
13
- Ma il problema e' nuovo. Affineremo i nostri strumenti per contrastare
il terrorismo giorno dopo giorno. Non si puo' fare tutto in un balzo. D'altra
parte, bisogna ammettere che la quasi universale 'lega antiterrorismo'
messa su' dagli USA in un mese, comprendente addirittura Paesi quali la
Cina e la Libia, ha dimostrato che i rapporti internazionali possono scorrere
su binari molto promettenti per il futuro del pianeta. Vale a dire di accordo
universale, in caso di necessita'. Mi sembra una prospettiva entusiasmante.
..
le proposte tecnologiche moderne, piu' alla ricerca di creare dei bisogni,
per allargare il numero dei consumatori, piuttosto che preoccupate di fare
crescere la statura dell' uomo ..
14
- 'Allargare il numero dei consumatori' vuol dire condividere i benefici
del benessere. Come si potrebbero condividere i benefici tecnico-scientifici,
senza offrirli a chi non li ha? Vogliamo eliminare la fame nel mondo, senza
offrire da mangiare? D'altra parte, piu' persone accedono al benessere,
piu' si riduce la poverta', per definizione. Insomma, i consumi,
la diffusione dei consumi, e' un portato dell'era industriale, non certo
del medioevo. Ed e' l'era industriale, che ha migliorato in modo definitivo
la vita dell'umanita'. E l'industrializzazione vive perche' e' produzione.
Vogliamo fermare tutto? Scendere di nuovo nelle caverne? Stando allo Human
Development Report 2001, nemmeno il terzo
mondo, lo vuole. Anzi, strilla e impreca, perche' vuole telefonini, televisori,
pane e internet. Insomma, tecnologia. Anche gli africani l'hanno ben capito,
che e' l'industria che ha salvato il mondo dalla fame e dall'abiezione.
E vogliono tutta la tecnologia possibile.
..
Mi sembra di cogliere una divaricazione fra il progresso tecnologico e
quello etico.
15
- Ma a me sembra che la disfatta completa delle ideologie, significhi proprio
che finalmente la concezione meno folle della convivenza civile non ha
contradditori; tutti sono tenuti ad essere d'accordo solamente con i comportamenti
etici, quelli reali, quelli veri; non quelli ideologici. Anche gli atti
politici degli ultimissimi anni, che definiscono e limitano l'attivita'
scientifica in certi campi della biologia [clonazione, ad esempio] sembrano
indicare che c'e' questa attenzione a non lasciare che scienza e tecnologia
facciano quello che vogliono; ma assumano atteggiamenti condivisibili.
Se
poi qualche imbecille, terrorista o no-global, non e' ancora evoluto verso
questi traguardi, non e' colpa della comunita' internazionale. Ogni trasformazione
richiede comunque tempo; anche perche' ci sono una marea di imbecilli,
nella specie umana. Purtroppo l'umanita' non e' fatta di individui di gran
valore, nella generalita', eccezioni a parte [ma l'ingegneria genetica,
supplira'; presto, molto presto, spero]. Ma e' importante che la maggior
parte progredisca. Ai margini ci sara' sempre qualcuno, terrorista o no
global. A mio avviso e' importante che la maggior parte della gente del
pianeta raggiunga una condizione di benessere [conoscenza, informazione,
liberta', nutrizione] soddisfacente. Insomma, tirare in avanti il carretto.
Poi si faranno i ricami. Se ci si proponesse di fare tutto d'un sol colpo,
si rischierebbe di combinare poco o niente; sono necessarie approssimazioni
successive, insomma; e' necessario adottare sempre e dovunque, il metodo
scientifico; non credi? E' l'unico strumento a nostra disposizione,
che ha portato questo antropoide cavernicolo e ruspante a volare alto nell'aria,
piu' in alto di qualunque essere vivente, fino ad atterrare sulla luna;
fino a mandare sonde oltre il sistema solare. E siamo solo all'inizio.
_______________
Se
sei interessato allo HUMAN DEVELOPMENT REPORT 2001 delle Nazioni Unite,
te lo posso inviare anche via e-mail [in tal caso dovresti tener conto
che sono 2.9Mb, e quindi occorre un po' di pazienza per scaricarlo].
Continuo
a protestarmi vicinissimo al CONDORCET, quando dice:
"..la
perfettibilita' dell'uomo e' veramente senza fine;..il progredire di questa
perfettibilita', d’ora in avanti deve sottrarsi a qualsiasi forma di
potere possa cercare di arrestarla..." [1750].
Insomma,
lo so bene che ci sono stati e ci sono i criminali; ma io sto dalla parte
dell'umanita', comunque; perche' la maggior parte dell'umanita' e' costituita
di gente come si deve, che cerca di sopravvivere agli innumeri insulti
che la natura ci scarica addosso continuamente. Io sto assolutamente e
solamente dalla parte dell’animale uomo [criminali esclusi], dalla parte
della gente, di qualunque colore, ed inequivocabilmente dalla parte del
progresso technico-scientifico, perche' sono convinto che il progresso
technico-scientifico abbia dimostrato veramente di essere la sola realta’
in grado di migliorarci l’esistenza.
vency